Giorno: 1 ottobre 2010

1 ottobre 2010 0

Camion senza freni, perde il carico e travolge auto

Di redazione
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A velocità folle, per circa 12 chilometri, sulla superstrada Cassino Sora. Protagonista della vicenda accaduta oggi pomeriggio tra i comuni di Atina e Sant’Elia Fiumerapido è un camion con rimorchio carico di casse di pomodoro. Alle 18 circa, è accaduto che il mezzo, è uscito dal tunnel di Atina e ha iniziato a percorrere la lunghissima e ripida discesa che posrta a fondovalle a Cassino. E’ stato lì che, per errore, ilconducente del mezzo, invece di ingranare la marcia ha inserito il folle. A velocità sostenuta, quindi, non gli è stato più possibile inserire altre marcie e, quindi, ha tentato di fermare il mezzo con i soli freni. Arrivato l bivio di Belmonte Castello, però, l’impinto frenate è andato in avaria per surriscaldamento, queindi, il camion, senza più controllo sulla velocità, è sceso a velocità folle pedendo buona parte del carico e travolgendo anche tre utomobili prima di arrivare in pianura e lì, fermare la corsa dopo circa 12 chilometri. alla fine si sono contati quattro feriti lievi e un ascia lunghissima di pomodori

1 ottobre 2010 0

Dichiaravano fallimento dopo aver nascosto le ricchezze aziendali. Quattro denunce

Di admin

Sostenevano lsamente di essere in bolletta ma, nella realtà, tutti gli utili le ricchezze dell’azienda, erano arrattmente occultate. Per questo, quattro imprenditori, Due di San Vittore del LAzio e due di Pontecovo, sono stati denunciati dalla guardia di finanza di Cassino. Gli uomini al comando del capitano Vincenzo Ciccarelli indagando sugli illeciti comportamenti degli amministratori e soci di numerose imprese dichiarate fallite negli ultimi mesi. Molti fallimenti, però, a seguito di un monitoraggio effettuato dalle Fiamme Gialle, hanno evidenziato elementi di anomalia, tanto da far ingenerare il sospetto che gli amministratori e i soci di alcune imprese abbiano volutamente portato la propria azienda al dissesto finanziario allo scopo di non pagare i propri debiti, occultando, contestualmente, il proprio patrimonio. Tali imprese, secondo gli investigatori, non dovevano fallire perché possedevano disponibilità finanziarie, in denaro e beni mobili e immobili, che avrebbero permesso di far fronte ai debiti contratti senza problemi: gli imprenditori indagati, tuttavia, hanno furbamente deciso di “eliminare” i debiti societari organizzando un finto fallimento, facendo sparire i propri beni e denari. Ma le fiamme gialle hnno ripercorso passo passo le attività delle aziende ricostruendone i volumi delpatrimonio e i sistemi usati per occultarlo. In particolare, per un’impresa di San Vittore nel Lazio, operante nel campo della ristorazione alimentare e dei gelati, è stata individuata la sottrazione e l’occultamento di titoli e denaro contante per 750.000 euro circa, indebitamente consegnate ai soci prima e dopo la dichiarazione di fallimento. Oltre alle disponibilità liquide, gli amministratori hanno occultato beni per 150.000 euro circa. Tali somme, dunque, sono state sottratte ai creditori del fallimento – imprese che pur operando nella legalità non otterranno il pagamento de i loro crediti – ed ai lavoratori dipendenti, i quali non hanno ricevuto nella loro interezza le retribuzioni. Sono state individuate, quali responsabili, due persone, deferite alla Procura della Repubblica di Cassino per bancarotta fraudolenta. Costoro dovranno ora sostenere un processo e rischiano una condanna alla reclusione fino a 12 anni. Analoga tecnica è stata utilizzata da due persone di Pontecorvo, proprietarie di imprese edili e di lavorazione infissi, che hanno però sottratto alla procedura fallimentare 10 automezzi, come accertato dalla Guardia di Finanza di Frosinone e Viterbo, dove era residente uno degli nteressati. L’Autorità Giudiziaria di Cassino ha emesso, negli ultimi giorni, gli avvisi di garanzia rivolti ai quattro responsabili.

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Attentato al direttore di Libero Belpietro, un uomo lo aspetta armato sotto casa

Di redazione

Attentato, o atto intimidatorio al direttore del quotidiano Libero, Maurizio Belpietro. Ieri sera un uomo di circa 40 anni alto un metro e 80, ha aspettato il direttore nel condominio della sua abitazione in pieno centro a Milano. L’agente della scorta lo ha notato mentre estraeva la pistola. Non è ben chiarto chi sia stato a sparare, forse più probabile che i colpi di arma da fuoco siano partiti dall’agente che ha messo in fuga l’uomo senza, a quanto pare, colpirlo. Indenne Belpietro che ha ricostruito la vicenda. Pare che l’iuomo sia stato incontrato sulle scale tra il quarto e il quinto piano. L’agente si sarebbe trovato la pistola puntata ma che, sempre secondo il direttore di Libero, si sarebbe inceppata dando il tempo all’agente di reagire. Belpietro è stato, in questo ultimo periodo, al centro delle vicende politiche che hanno scosso il Governo. Una sovraesposizione che ha potuto metterlo nell’obiettivo di qualche esagitato. Sulla questione indaga la Digos di Milano.

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Sanità, piano Regionale: I posti letto diventano degenza infermieristica e nascono i micro ospedali

Di redazione

«Aprirà entro dicembre il nuovo ospedale di Frosinone” Un impegno personale che il governatore del Lazio ha preso presentando il piano regionale della sanità che prevede 2.800 posti letto convertiti in posti di degenza infermieristica. Mentre sono 24 i micro-ospedali adattati alle esigenze dei territorio. Ogni provincia avrà un Dea di II livello. Un piano, quello presentato oggi al Governo permetterà già da quest’anno di portare il deficit sotto il miliardo con un risarmio di 400 milioni di euro. I 2865 posti letto sotto la lente sono 791 quelli per acuti, 1501 quelli per la riabilitazione e 573 per la lungodegenza, diventeranno un punto di appoggio in cui il paziente potrà essere visitato quotidianamente dal suo medico di base, con assistenza infermieristica permanente e un medico h24 per prendere in carico le emergenze. Le 24 microstrutture diventeranno Ospedali di territorio e offriranno dal pronto soccorso alla guardia medica. Si tratta di Monterotondo, Palombara Sabina, Subiaco, Zagarolo, Anagni, Ceccano, Pontecorvo, Ceprano, Ferentino, Arpino, Isola Liri, Atina, Rocca Priora, Ariccia, Anzio, Sezze, Gaeta, Minturno, Bracciano, Acquapendente, Montefiascone, Ronciglione, Magliano Sabino, Amatrice. Nel piano in visione al Governo, inoltre, previsti in futuro gli ospedali dei Castelli, del Golfo e di Anagni. Le opposizioni insorgono e si parla di desertificazione della sanità.

1 ottobre 2010 0

Importante riconoscimento per l’editore Ciolfi al Premio Italia Medievale

Di redazione

Lusinghiero risultato raggiunto dalla società editrice Francesco Ciolfi di Cassino. La “Collana del Medioevo”, infatti risulta essere la più votata nella sua categoria alla settima edizione del Premio Italia Medievale. Pertanto i titolari della società sono stati invitati alla consegna degli attestati che si svolgerà a Milano sabato 27 novembre 2010 alle ore 17,00 nello Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12. Un riconoscimento importante che premia un lavoro culturale di spessore.

1 ottobre 2010 0

Pedaggi, Abbruzzese: “Declassare Gra e Roma Fiumicino a strade regionali”

Di redazione

“Sottoscrivo la proposta della presidente Renata Polverini di declassare il Grande raccordo anulare e la Roma-Fiumicino a strade regionali, per evitare qualunque ipotesi di pedaggio per i cittadini laziali”. Lo ha dichiarato in una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio. “Roma non è solo una grande metropoli – ha aggiunto Abbruzzese – è anche la Capitale d’Italia, sede di tante istituzioni nazionali e internazionali, dove lavorano moltissimi pendolari. Sarebbe estremamente ingiusto far gravare solo su di loro gli effetti della crisi. Il settore dei trasporti è di competenza della nostra Regione e per questo mi auguro che in Consiglio regionale si possa creare una larga maggioranza per trovare le migliori soluzioni alla mobilità nel nostro territorio. A partire dal potenziamento della rete pubblica dei trasporti e dalla messa in sicurezza delle strade provinciali e regionali, su cui già abbiamo avviato ottime iniziative con l’Astral”.

1 ottobre 2010 0

Rilancio della città, Mastrangeli: “Serve collegamento veloce con la Capitale”

Di redazione

Dichiarazione di Riccardo Mastrangeli, Consigliere Comunale di Frosinone del Popolo della Libertà. Riceviamo e pubblichiamo. La crisi che sta attanagliando Frosinone oramai da anni non lascia ben sperare per il futuro. Le fabbriche continuano a chiudere, il commercio è in forte difficoltà, la popolazione anziché aumentare, decresce, il turismo non decolla e, di fatto, non è mai stata avviata una politica atta al suo vero rilancio. Quattro segnali evidenti di come il nostro capoluogo non riesca più a sostenersi e a garantire ai propri cittadini un futuro tranquillo sotto il profilo economico ed occupazionale. Del resto lo scenario industriale e commerciale, almeno nel medio periodo, non è destinato a migliorare. E così stiamo assistendo al fenomeno sociale che vede sempre più giovani frusinati in cerca di lavoro lasciare la città. Le poche case in costruzione restano invendute e lo sviluppo edilizio, settore trainante dell’economia locale, è fermo per un mercato immobiliare mai stato così difficile. L’unica via d’uscita e strada percorribile è quella di creare un collegamento veloce con Roma. Con una metropolitana di superficie oppure utilizzando la linea dell’alta velocità si potrebbe raggiungere la Capitale in soli 30 minuti. Per la Città di Frosinone ciò costituirebbe uno slancio incredibile. In questo modo si potrebbero convincere molti cittadini che lavorano, oppure risiedono nella Capitale, a trasferirsi a Frosinone. La città per rilanciare alcuni settori ha bisogno di nuova popolazione. Se negli anni ’60, ’70 e inizi ’80 abbiamo assistito ad una immigrazione forte di cittadini italiani che venivano a lavorare nelle nostre industrie, oggi c’è bisogno di nuovi cittadini che vengono a risiedere acquistando una casa, spendendo in città, investendo i propri risparmi a Froinone. Realtà limitrofe a Roma come Guidonia, Pomezia, Ardea ed anche Valmontone hanno assistito ad una crescita esponenziale di popolazione, servizi e sviluppo. Anche Frosinone potrebbe assurgere a questo ruolo. L’Amministrazione Comunale, a mio avviso, non sta invece perseguendo questo possibile percorso. Si dovrebbe cercare di convincere Trenitalia a concedere qualche collegamento veloce ma questa idea, solo accennata quando si parlava di realizzare un possibile scalo civile, sembra ora caduta nel dimenticatoio. Ma forse chiediamo troppo al Sindaco Marini, alle prese com’è da verifiche politiche infinite e da pesanti problemi economici che non riescono a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione.

1 ottobre 2010 0

Autonomie locali, Abbruzzese: “Aprire un dialogo in vista della riforma federalista”

Di redazione

“Esistono degli ambiti ben precisi in cui è possibile sviluppare nuove sinergie virtuose tra amministrazioni e magistratura contabile: penso, per fare solo un esempio, alla delicatissima materia dell’elaborazione dei criteri per i costi standard del federalismo, come tempo fa ha suggerito lo stesso Presidente della Corte dei conti”. Questo è quanto ha affermato Mario Abbruzzese, presidente dell’Assemblea regionale del Lazio, nel corso del convegno promosso ed organizzato dal Cal (Consiglio delle Autonomie Locali) del Lazio. Tema della manifestazione, tenutosi questa mattina nella Sala “Mechelli”, in via della Pisana a Roma, è stato: “Evoluzione delle sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti nei confronti degli Enti Locali”. “La magistratura contabile, con la sua competenza e con la sua ramificazione a livello territoriale, potrà essere un ‘alleato’ fondamentale per il conseguimento di una riforma federalista equa ed efficace. Si tratta di un auspicio che rivolgo a tutti – ha continuato Abbruzzese rivolgendosi ai presenti – che a mio giudizio meriterebbe un interesse e un dibattito di livello nazionale. Solo se tutte le parti in causa saranno disponibili ad aprire canali di dialogo efficaci, se metteranno in essere solidi meccanismi di controllo, veloci e ben ramificati nel territorio, la riforma federalista avrà davvero una funzione razionalizzante e non sarà solo uno spostamento di quote di poteri, di spesa pubblica e di sprechi dal centro alle periferie dello Stato”. “Una gestione organica e trasparente della cosa pubblica – ha concluso il presidente del Consiglio Regionale – è non solo il migliore antidoto contro l’incapacità, la colpevole negligenza o, nei casi peggiori, l’egoistico affarismo della politica, ma anche e soprattutto la condizione per salvaguardare i principi irrinunciabili dell’equità e della solidarietà”.

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Trovati con 300 grammi di droga, tre giovani in manette

Di redazione

La Compagnia dei Carabinieri di Ortona, la notte scorsa ha attuato numerosi posti di controllo lungo le maggiori arterie stradali, particolarmente nei comuni di Orsogna e Ortona, oltre al controllo di luoghi rurali ad alto indice abitativo, ove in passato maggiormente si sono verificati furti in danno di abitazioni isolate. Nel corso del servizio coordinato, protrattosi sino alle prime luci dell’alba sono state controllate circa 90 autovetture ed identificate 125 persone tra connazionali e cittadini comunitari ed extracomunitari. Tale attività si inserisce in quella di più ampio respiro effettuata alcuni giorni precedenti nel comune di Tollo, per stroncare, sperando definitivamente, il “piccolo spaccio” di droghe c.d. “leggere” tra i giovani del luogo. L’operazione che è la conclusione di accertamenti, controlli e servizi di osservazione protrattisi per qualche mese, ha portato all’arresto, con l’ausilio di unità cinofile, di tre giovani del luogo ed al sequestro di circa 300 grammi di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana nonché di alcune piantine di “CANNABIS, c.d. canapa indiana” che il sodalizio di amici stava coltivando con tanta cura sul davanzale della finestra dell’abitazione di uno dei tre. I tre soggetti, G.D.C., N.P e A.C., di età compresa tra i 18 ed i 24 anni, sono stati assicurati alla giustizia e si trovano tuttora nel carcere di Chieti.