pubblicato il16 maggio 2016 alle 13:29

Cassino, terra di sorgenti di acqua rossa. E se fossero naturali?

Cassino – E se fossero fenomeni naturali? E se per una volta invece della mano dell’uomo creatrice di mostri ci trovassimo di fronte allo zampino della natura? Non è del tutto impossibile in quanto quello che viene definito dai geologi il distretto minerario di Cassino e S.Elia Fiume Rapido è ricco di minerari e rocce foriere di metalli preziosi per la vita. Poco distante dalla località Olivella esiste una sorgente magnesiaca e a Cassino esisteva una Fontana Rosa, ferruginosa e curativa, poco dietro la Chiesa Madre.
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san giorgio acqua santaNon dimentichiamo la località Fontana Rosa al confine con Cervaro ed il bel vascone della cosiddetta Acquasanta a San Giorgio a Liri. Una veloce ricerca in archivio ed il confronto tecnico ci suggeriscono altre fonti ferruginose in tante località in Italia tra le quali Ruilles in Provincia di Torino e Dervio in provincia di Lecco. Qui il ferro si trova sempre combinato in acqua con altri elementi e altri minerali illustrandoci che, nelle rocce, il ferro è una porzione essenziale così come del mondo vegetale che di quello animale, di cui rappresenta uno dei componenti necessari. Questo prezioso elemento è contenuto dunque in alcune acque minerali, le cosiddette “acque ferruginose” che lo conquistano entrando in contatto, durante il loro normale cammino sotterraneo, con le rocce.

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Nelle acque arsenicali ferruginose. Oltre al ferro e all’arsenico sono spesso presenti anche: rame, zinco, nichel, manganese, alluminio, cobalto, litio e antimonio. È contenuto anche un particolare batterio (ferrobatterio) che fissa il ferro in funzione del proprio metabolismo. E quindi ferro, come protagonista biologico, fa diventare rosse le acque. E non dimentichiamo che da sempre le acque arsenicali ferruginose sono state sfruttate ai fini terapeutici portando benefici sul midollo osseo e quindi su uno dei sistemi biologici decisivi per il benessere umano. In attesa dei riscontri scientifici e delle analisi delle autorità competenti, invitiamo ancora a non avere contatti con le pozze di S. Elie Fiume Rapido perché la prudenza non è mai troppa. Intanto ci lasciamo con la speranza che in questo caso non vi sia inquinamento e ignominia dell’uomo sperando che per una volta ci troviamo di fronte ad un bel regalo della natura.
S. D.

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