Lanciano al voto, Bozza: “Una nuova e più diretta comunicazione con i cittadini”

28 Aprile 2011 Off Di Ermanno Amedei

Concretezza, stretto legame tra il dire ed il fare, importanza delle grandi opere e ampliamento delle possibilità di partecipazione alla vita politica per tutti. Questi i temi centrali dell’incontro organizzato dall’Associazione culturale Frentana, concluso poco fa presso la Casa di Conversazione.

Sono intervenuti il candidato Sindaco Ermando Bozza, il presidente dell’Associazione culturale Frentana Errico D’Amico ed il senatore Remo Gaspari.
Gaspari ha ricordato con orgoglio il senatore Errico D’Amico, sottolineando l’importanza delle sue azioni per la città di Lanciano. Ed ha auspicato il ritorno ad una politica del fare, con maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini e del territorio in cui si opera.

Il candidato sindaco Ermando Bozza ha colto l’occasione per ribadire alcuni dei punti del suo programma. Creare la possibilità di partecipazione per tutti, per tutto il mandato e non solo durante il periodo di campagna elettorale. Incentivare nuove forme di comunicazione, non solo istituzionale, ma che portassero ad un filo diretto con cittadini affinché sappiano quali sono i servizi offerti dal comune ed affinché possano usufruirne nel più breve tempo possibile.

Il fine è quello di creare una democrazia di partecipazione che porti ad unità e partecipazione, con un canale preferenziale per l’associazionismo e gli spazi aggregativi. Dare inoltre un volto nuovo al centro storico, creando un vero e proprio “buon salotto”, ma nello stesso tempo dare maggiore ricettività a piazza D’Amico.

Bozza ha poi sottolineato l’importanza delle grandi opere, così come già accennato dal senatore Gaspari, perché è proprio grazie ad esse che gira l’economia. Per ridare slancio economico al nostro territorio, ha continuato Bozza, è necessario trovare unità d’intenti nel comprensorio, dai paesi della Costa dei Trabocchi, fino alla Marruccina. Tra 5 anni, l’obiettivo è quello di avere una “città ancora più buona da viverci”.

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