Mese: Giugno 2013

1 Giugno 2013 0

Giornata senza tabacco nel mondo, nonostante le campagne antifumo mondiali fumate 6000 miliardi di sigarette in un anno

Di admin
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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Nel mondo si è celebrata il 31 maggio, la giornata senza tabacco, indetta dall’Organizzazione mondiale della sanità per sensibilizzare la popolazione riguardo ai danni causati dal fumo. Il tema di quest’anno è stato il divieto di pubblicità, promozione e sensibilizzazione. Nel mondo intero si è manifestato in vari modi per incoraggiare i fumatori ad abbandonare il loro vizio. Nonostante le campagne antifumo mondiali ogni anno vengono fumate sei mila miliardi di sigarette nel mondo, questa la cifra indicata da Robert Proctor, docente dell’università di Stanford e uno dei massimi esperti al mondo di questo tema. Quindi viene spontaneo chiedersi: a cosa servono le migliaia di campagne antifumo e l’introduzione di norme sempre più stringenti contro le sigarette e il tabacco se poi le cifre che si leggono sono queste? Per, Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti, alla luce di questi impressionanti dati non bisogna demordere con tutti i mezzi consentiti nella lotta contro questo problema che è causa di costi sociali impressionanti, adottando rigorose strategie di carattere transnazionale come quelle che nel corso degli anni ha deciso di intraprendere l’UE, ma che sono applicate ancora in maniera difforme anche nel nostro continente.

1 Giugno 2013 0

Tarquinia, il sindaco Mazzola scrive al presidente Zingaretti per riaprire il presidio dei vigili del fuoco

Di admin

«Ho già inviato una lettera al presidente Nicola Zingaretti, per chiedere la riapertura del presidio dei vigili del fuoco di Tarquinia. Ringrazio il collega Sergio Caci per essere ritornato sull’argomento». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola. «Riattivare il distaccamento è molto importante, per garantire la sicurezza in un territorio molto vasto e popolato com’è quello della nostra fascia costiera, in modo particolare in estate. – aggiunge il primo cittadino – Inoltre, va considerata la dislocazione geografica delle varie caserme che ci penalizza». Il comando provinciale di Viterbo è distante 50 chilometri per 45 minuti di percorrenza; quello di Civitavecchia dista a 20 chilometri ma la città ha molte criticità: un porto in costante crescita, due centrali elettriche e insediamenti industriali di grande rilevanza, che richiedono una presenza costante da parte dei vigili del fuoco. «Nella missiva inviata al presidente Zingaretti ho voluto sottolineare questo aspetto. – prosegue il sindaco Mazzola – Senza dimenticare che sul nostro territorio sono presenti la statale Aurelia e la linea ferroviaria Roma-Pisa». Il primo cittadino esprime sostegno ai sindacati di categoria: «Occorre potenziare tutta la struttura a livello provinciale in termini di mezzi e di uomini, per garantire alla Tuscia un adeguato sistema di prevenzione e d’intervento in caso di emergenza».

1 Giugno 2013 0

Il saluto del sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi

Di admin

Desidero esprimere un caloroso e sentito ringraziamento per lo straordinario consenso che la meravigliosa gente di Aquino mi ha voluto accordare il 26 e 27 maggio consentendomi di diventare il loro Sindaco. Un dato storico che rimarrà vivo nelle menti e negli annali amministrativi e che ci deve, costantemente, far rimanere impresso quanto gli aquinati ci vogliono bene e credono in noi. Cari cittadini, è arrivato il momento di ripartire. Abbiamo il dovere di scrivere insieme una nuova pagina della storia di questa Città, mettendo da parte i dissidi e gli scontri politici che, non per causa nostra, ci sono stati in passato. Da oggi sono il Sindaco di tutti i cittadini e vi sono grato per questa opportunità che mi avete concesso: guidare una Città dal grande patrimonio storico e culturale come Aquino mi riempie di orgoglio e di passione civica. E’ un onore, ma anche un onere: sento forte la responsabilità che avete voluto affidarmi e garantisco fin da ora il mio massimo impegno e quello del Consiglio Comunale per rilanciare il progresso sociale, economico e culturale che può davvero cambiare la nostra Città. Il primo gesto che ho voluto compiere nel giorno dell’insediamento, è stato quello di riconsegnare simbolicamente, ad ognuno di voi, le chiavi del Comune: il Municipio è la casa di tutti gli aquinati, la casa della gente, le cui porte saranno sempre aperte e io sarò lì ad ascoltare le vostre richieste, i vostri bisogni. Dobbiamo mettere da parte le divisioni che ci sono state in campagna elettorale: chiunque voglia contribuire ad un effettivo rilancio di Aquino, compreso chi fino a qualche giorno fa è stato mio avversario politico, è il benvenuto. Creare nuove opportunità per far rinascere Aquino, questo il nostro unico obiettivo. Guiderò un’amministrazione che si ispirerà a tre principi fondamentali: la correttezza, la competenza e la trasparenza. Da subito mi sono messo a lavoro per capire nel dettaglio quale situazione ereditano i cittadini che presto verranno messi a conoscenza di ogni più piccolo particolare che riguarda gli aspetti della vita cittadina. Voglio riportare l’amministrazione vicino alla gente, colmare ogni distanza, e fare in modo che ognuno possa rivolgersi a me e agli altri amministratori con amicizia e rispetto reciproco. Sappiamo che avete tanto da chiederci, perché di tanto c’è bisogno. Mi sento uno di voi e vi prometto di non cambiare. Cresciamo insieme, facciamolo con orgoglio, con passione e con grande civiltà.”   Il Sindaco Libero Mazzaroppi

1 Giugno 2013 0

Epatite A: valutazione congiunta EFSA-ECDC per un focolaio di infezione da virus dell’epatite A in residenti e viaggiatori in Italia

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

L’ECDCD (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ha confermato che dal 1° gennaio 2013, 15 casi di epatite A, nota anche come epatite alimentare, sono stati riportati in Germania, i Paesi Bassi e Polonia. Tutti i pazienti avevano viaggiato nel Nord Italia durante il periodo di esposizione.

Poiché i casi non riportano una storia di viaggi al di fuori dell’UE nel periodo di esposizione potenziale, questo suggerisce fortemente che si tratti di un’epidemia che coinvolge diversi Stati membri dell’Unione Europea, con l’esposizione che si verifica attualmente in uno Stato membro dell’Unione europea.

I punti di epidemiologia descrittiva evidenziano una continua fonte comune di infezione. Le indagini epidemiologiche e ambientali preliminari indicano nell’ingestione di frutti misti di bosco congelati come il più probabile veicolo di infezione per questo focolaio. Un gran numero di casi segnalano il consumo di bacche prima dell’esordio della malattia. Inoltre, l’HAV (acronimo anglosassone di virus dell’epatite A) è stato isolato in una confezione di frutti misti di bosco congelati presso la residenza di uno dei casi.

Secondo le informazioni disponibili, è probabile che ulteriori casi verranno identificati e segnalati. L’ECDC, l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e la Commissione europea, in cooperazione con i paesi interessati, hanno fatto sapere che continueranno a monitorare da vicino questo evento e aggiorneranno la valutazione del rischio non appena saranno disponibili nuove e rilevanti informazioni.

In tal senso, il ministero della Salute aveva diramato lo scorso 23 maggio una circolare in cui invitava le Asl a monitorare con attenzione i casi segnalati nel nostro paese, e “avviare indagini sul territorio nazionale finalizzate ad identificare sia l’esistenza di possibili casi autoctoni correlati che, eventualmente, le potenziali fonti di infezione”. Il livello di attenzione, dunque è elevatissimo in tutta Europa, dopo che lo scorso aprile sono stati registrati due focolai internazionali, uno dei quali, si legge nella nota ministeriale, nel Nord del Continente, causato dal consumo di frutti di bosco congelati importati da paesi extraeuropei (il secondo focolaio coinvolgeva turisti di rientro dall’Egitto).

Nel mirino delle autorità nazionali ed europee, quindi, frutti di bosco e fragole congelate. Ma l’incremento di casi è assai preoccupante anche da noi. “In particolare – recita il documento ufficiale – su 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati al 20 maggio 2013, risulta un incremento delle notifiche di Epatite A pari al 70% nel periodo marzo – maggio 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012″.

Il 17 maggio, per la verità un po’ in sordina perché non si tratta di un vero e proprio allarme, è partita la suddetta allerta comunitaria sui frutti di bosco e fragole congelati. I casi segnalati provenivano da Bulgaria, Polonia, Serbia e Canada, ma trovavano origine in prodotti lavorati in aziende italiane.

Si trattava, in particolare, di una cheesecake guarnita con “misto di frutti di bosco”, in confezione da 200 grammi, e prodotta dall’azienda italiana Asiago Food Spa di Padova. Il lotto ritirato dal commercio riporta il codice L13036, con scadenza 02/2015. Le autorità sanitarie lo hanno già ritirato, ma alcune confezioni erano state già vendute.

Va evidenziato, peraltro, che non risulta ancora aggiornato il sistema di allerta comunitario (che in questo caso riceve le comunicazioni dal ministero della Salute italiano) circa la situazione attuale: è da chiarire, quindi, se risultano essere ancora in commercio altri lotti di prodotto sospetti. Resta poi il problema dei frutti di bosco. Altre aziende, oltre alla Asiago Food Spa, potrebbero avere acquistato la materia prima contaminata per venderla direttamente o usarla come ingrediente per altri dolci congelati.

Due settimane fa, invece, in Danimarca è stata bloccata una partita di frutti di bosco scongelati proveniente dalla Cina, perché positivi alla presenza di norovirus (collegato all’epatite A).

L’allerta era scattata in quattro paesi del Nord Europa: oltre che in Danimarca, in Finlandia, Norvegia e Svezia, dove un focolaio di epatite A ha coinvolto 56 persone.

D’altronde i numeri registrati dal sistema di sorveglianza Seieva (Sistema Epidemiologico Integrato dell’Epatite Virale Acuta) dell’Istituto Superiore della Sanità, parlano chiaro: in 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati al 20 maggio 2013, risulta un incremento delle notifiche di epatite A nel periodo marzo-maggio pari al 70% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. In particolare, l’aumento dell’incidenza è stato segnalato in quattro regioni del centro-nord (Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Veneto) e in una del sud (Puglia).

In ultimo, Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, segnala, peraltro che a seguito di tale allerta, l’Assessorato alla sanità della Provincia Autonoma di Bolzano in data di ieri 31 maggio 2013, ha informato che “il prodotto alimentare “Miscela di frutti di bosco surgelati Bosco Buono” confezione 450 gr, lotto 13015 e con termine minimo di conservazione 12/2014 confezionato dalla ditta Green Ice SpA via Roma 5/7 Ponte Crenna (PV) (vedasi in tal senso l’immagine del prodotto) è oggetto di ritiro dal mercato per presenza del virus dell’epatite A”.

In tal senso, come riportato dallo stesso assessorato, “s’invitano tutti coloro i quali avessero acquistato il suddetto prodotto con il lotto di produzione sopra indicato a non consumarlo in via precauzionale”.