Cassino e Montecassino marchio europeo della Cultura, Dante Sacco lancia la petizione on line

Cassino e Montecassino marchio europeo della Cultura, Dante Sacco lancia la petizione on line

16 Aprile 2020 Off Di Ermanno Amedei

CassinoCassino e Montecassino diventino marchio europeo della cultura. E’ la proposta che viaggia sul web lanciata da Dante Sacco, ideatore e curatore di della pagina https://www.facebook.com/cassinowartheatre1944/  che dal 2014 raccoglie documenti e testimonianze legate alle ricadute sociali ed antropologiche connesse al secondo conflitto mondiale a Cassino.

In questi giorni Sacco è il promotore di una petizione sulla piattaforma change.org  per inserire Cassino e Montecassino nell’European Heritage Label, il Marchio Europeo che viene assegnato a siti che abbiamo apportato un contributo rilevante alla storia e alla cultura europee, compresa la costruzione dell’Unione Europea, segnati da una chiara dimensione educativa rivolta ai cittadini, soprattutto i giovani.

Ma cosa è un sito del Patrimonio Europeo? “La definizione di siti utilizzata nell’ambito del marchio -dice Dante Sacco- è ampia e comprende i siti naturali, subacquei, archeologici, industriali o urbani, i monumenti, i paesaggi culturali, i luoghi della memoria, i beni culturali e il patrimonio immateriale. Può rientrare in queste categorie anche il patrimonio contemporaneo (che comprende siti di recente costruzione o che hanno rivestito un ruolo specifico nella storia europea recente). E dunque, alla luce delle premesse istituzionali e dei disciplinari europei sul tema della memoria e del meglio precisato marchio di European Heritage Label, ho riconosciuto nelle caratteristiche del territorio cassinate, del Monte di Cassino e della città ricostruita dopo il secondo conflitto mondiale, ciò che la Commissione Europea per la Cultura richiede per il tema della candidatura che deve essere scelta liberamente per la storia dei siti, ma deve presentare un forte valore europeo simbolico”.

San Benedetto da Norcia che è il patriarca del monachesimo occidentale e attraverso il messaggio fattivo della sua Regola contribuì alla nascita nel continente europeo di centri di preghiera, cultura e ospitalità e definì l’ossatura politica ed amministrativa delle attuali regioni europee. Questo è il motivo per cui Paolo VI lo proclamò patrono d’Europa il 24 ottobre 1964. Rocca Janula detiene il primato del cantiere e delle maestranze di Federico II. L’imperatore, artefice dell’incontro e dell’osmosi di culture nel XIII secolo grazie ad una politica mediterranea che seppe essere concretamente collegamento tra Europa, Asia e Africa, nell’attuale Cassino sottoscrisse la Pace di San Germano ottenendo l’annullamento della scomunica, ed il riconoscimento pontificio del suo dominio sulla Germania e sul Regno meridionale.

Un passo fondamentale per la definizione di quanto oggi viene definita cultura europea. Questi i temi che Dante Sacco ha inserito nella petizione on line che sta avendo un buon risultato di adesioni. L’esperienza nella storia Europea di Cassino e Montecassino ha concretezza soprattutto nel corso della seconda guerra mondiale, quando gli Alleati, dopo aver tentato invano di sfondare la linea Gustav, nei mesi di febbraio e marzo del 1944 annientarono Cassino e Montecassino con massicce azioni di artiglieria ed incursioni aeree e ridussero a un ammasso di rovine città, territorio ed abbazia. Era in corso la guerra di liberazione dell’Europa dal Nazifascismo. Da tale distruzione , soprattutto grazie all’esercito polacco, si ebbe una nuova idea di autodeterminazione dei popoli europei.

“Perciò Cassino e Montecassino accolgono i cimiteri di guerra con i resti mortali degli eserciti coinvolti. Figli di una Europa ricordata, in pietosi luoghi della memoria, nel rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani”. “Dunque –chiede retoricamente Dante Sacco- cosa non ha la Cassino dei gemellaggi per non essere parte del patrimonio europeo? Cosa non hanno l’abbazia di San Benedetto e il Monte di Cassino, con le proprie cicatrici ed i migliaia di nomi di europei scritti sulle lapidi dei cimiteri di guerra per non poter esser candidati?” Intanto la macchina burocratica muove i primi passi e in questi giorni si sono stabiliti anche contatti concreti con i referenti del EHL circa la fattibilità della candidatura che è aperta fino al 1 Marzo 2022. “Ora, prima del indispensabile tavolo di confronto tra la commissione per la preselezione presso Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ed il Comune di Cassino – conclude Dante Sacco- firmiamo tutti la petizione per un territorio che non può perdere questa occasione di crescita grazie al proprio patrimonio storico, materiale ed immateriale”.

FIRMA LA PETIZIONE

https://www.change.org/p/european-commission-cassino-e-montecassino-nell-european-heritage-label-marchio-del-patrimonio-europeo?recruiter=false&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_medium=whatsapp&recruited_by_id=916f09b0-7cf0-11ea-9b28-b5f47deeb92b

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