Coronavirus – Asl Frosinone, da oggi 5 giugno test sierologici per tutti i cittadini

Coronavirus – Asl Frosinone, da oggi 5 giugno test sierologici per tutti i cittadini

5 Giugno 2020 Off Di Comunicato Stampa

Da oggi, 5 giugno 2020, nella ASL di Frosinone tutti i privati cittadini possono effettuare il test sierologico per la ricerca delle IgG e IgM anti-SARS-CoV 2, con prescrizione medica su ricetta bianca.

Si può effettuare il test presso ognuno dei Centri Prelievi della ASL, previo appuntamento al numero 06.9939. Il prelievo si potrà eseguire anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. La tariffa di riferimento a livello regionale è pari a 15,23 euro (per ciascuna determinazione IgG o IgM che sia richiesta).

I test sierologici servono per capire se una persona è entrata in contatto con il virus e ha sviluppato una risposta immunitaria (produzione di anticorpi). Attraverso i test sierologici è infatti possibile andare ad individuare gli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario in risposta al virus.

Sono molto importanti per individuare soggetti che non presentano sintomi e che pertanto possono infettare le altre persone con cui vengono in contatto, compresi amici e familiari.

L’esecuzione del test è a carico del cittadino: in caso di risposta positiva, occorre stabilire se si tratta di una infezione da Coronavirus pregressa o in corso; se positivo, dovrà tempestivamente informare il proprio Medico di Medicina Generale che provvederà a prescrivere il tampone per la ricerca del virus, attraverso la ricetta dematerializzata, in forma gratuita, per apposito codice di esenzione; in questo caso il cittadino deve mantenere l’isolamento con distanziamento sociale anche all’interno della propria abitazione e deve recarsi da solo, entro 48h, dotato della ricetta dematerializzata, della tessera sanitaria e del referto positivo del test sierologico presso la sede di drive-in indicata per l’esecuzione del tampone; deve rimanere in isolamento presso la propria abitazione in attesa del risultato del tampone, che potrà scaricare online. Se risulterà negativo al tampone, avrà consapevolezza di aver contratto il virus nelle settimane passate sviluppando anticorpi ma di non essere più contagioso; se positivo al tampone, dovrà rimanere in isolamento e seguire le indicazioni del MMG e del Servizio di Igiene Pubblica per proteggere se stesso, curando l’infezione se si manifesterà in forma sintomatica, e proteggendo i propri familiari dal contagio; sarà consigliato sul percorso successivo dal proprio medico di Medicina Generale e dal Servizio di Igiene della ASL.

Anche i donatori di sangue e i volontari associativi, come già reso noto, possono da alcuni giorni eseguire i test sierologici per la ricerca degli anticorpi anti-SARS-CoV-2, in forma gratuita, all’atto della donazione, presso i Centri Trasfusionale e i punti di raccolta della Provincia, grazie ad una circolare della Regione Lazio del 22 maggio scorso che lo rende possibile. E’indispensabile prenotarsi telefonicamente, per evitare sovraffollamento, ai numeri dei Centri Trasfusionali (Frosinone: 07758822349; Cassino: 07763929586; Sora: 07768294173).
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Inoltre, sono in atto in campo nazionale e regionale diverse iniziative di screening sierologico per la ricerca degli anticorpi contro il Coronavirus, al fine di identificare i soggetti che sono venuti in contatto con il virus, a volte senza esserne consapevoli, in forma asintomatica: il test è gratuito per alcune categorie che sono state più esposte al rischio di contagio, come Operatori Sanitari e Forze dell’Ordine; il test è gratuito anche per quei cittadini, individuati dall’ISTAT, anche della nostra Provincia, come rappresentativi dell’intera Nazione nell’ambito di una indagine di prevalenza nazionale che vuole stimare quanta parte della popolazione è stata contagiata dal virus.

Tutte queste iniziative sono molto utili per continuare a controllare in modo ottimale la diffusione del virus nei nostri territori, in quanto consentono di individuare soggetti colpiti dal virus in assenza di sintomi, che potrebbero costituire, se non riconosciuti, nuove fonti di contagio e di sviluppo della malattia.

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