A 20 anni dal delitto, è iniziato a Cassino (senza Guglielmo) il processo per l’omicidio di Serena Mollicone

A 20 anni dal delitto, è iniziato a Cassino (senza Guglielmo) il processo per l’omicidio di Serena Mollicone

19 Marzo 2021 Off Di Ermanno Amedei

Cassino – Non c’era Guglielmo Mollicone ma in tanti lo hanno ricordato, questa mattina in tribunale a Cassino dove, a 20 anni esatti dalla morte della figlia Serena, si è aperto il secondo processo di corte d’assise per l’omicidio della studentessa di Arce uccisa il primo giugno 2001.

Guglielmo è morto per un malore,  qualche mese fa, poco prima che il Gip rinviasse a giudizio i cinque indagati che oggi sono comparsi come imputati.

E’ stato lui a battersi, giorno dopo giorno, per 20 anni, evitando che le richieste di archiviazione sulle indagini relative alla morte della figlia “inghiottissero” la vicenda. Il corpo di Serena venne trovato in un boschetto all’Anitrella in seguito a ricerche a cui presero parte centinaia di persone coordinate dal maresciallo Antonio Mottola, all’epoca comandante della caserma dei carabinieri di Arce ed oggi imputato nel processo insieme al figlio Marco, la moglie Annamaria, accusati di omicidio volontario in concorso.

Imputati anche il luogotenente Vincenzo Quatrale che risponde di concorso morale nell’omicidio e di istigazione al suicidio relativamente alla morte del brigadiere Santino Tuzi. Quinto imputato è il carabiniere Francesco Suprano chiamato a rispondere di favoreggiamento.

Il Processo è cominciato alle 10.30 circa ed è terminato meno di un’ora dopo, quando il presidente della Corte ed anche del tribunale di Cassino, Massimo Capurso, ha fatto costituire le parti civili: Consuelo Mollicone sorella di Serena, Antonio Mollicone lo zio, Armida Mollicone la zia, Fabio e Maria Tuzi, figli del brigadiere Santino. Richiesta di costituzione anche da parte dell’Arma dei carabinieri e del Comune di Arce contro cui, però, le difese hanno annunciato eccezioni. Su questo aspetto la decisione della Corte sarà resa nota il 16 aprile quando tornerà in udienza, non all’interno del tribunale, ma in un’aula della facoltà di Giurisprudenza dell’università di Cassino.

Nel corso del processo sfileranno 260 testimoni. Folta la schiera degli avvocati; la famiglia Mottola è assistita dagli avvocati Francesco Germani, Mauro Marsella e Piergiorgio Di Giuseppe; Quatrale dagli avvocati Paolo D’Arpino e Francesco Candido, mentre Suprano dagli avvocati Emiliano Germani e Cinzia Mancini.

Le parti civili, invece, sono assistite dagli avvocati Sandro Salera, (Consuelo Mollicone), Dario De Santis (Antonio Mollicone), Federica Nardoni (Armida Mollicone), Elisa Castellucci (Fabio e Maria Tuzi).

Durante la composizione della giuria popolare l’avvocato Salera ha fatto notare che uno dei giudici supplenti era suo cliente e, per questo, verrà sostituito. Quello iniziato stamattina rappresenta un processo bis. Il primo processo in corte d’assise sempre a Cassino, è culminato con l’assoluzione nei tre gradi di giudizio per il carrozziere Carmine Belli.

Ermanno Amedei

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