Evasione e riciclaggio tra Anzio, Velletri e Latina: sequestri per 1,5 milioni di euro. Otto indagati

Evasione e riciclaggio tra Anzio, Velletri e Latina: sequestri per 1,5 milioni di euro. Otto indagati

18 Febbraio 2026 0 Di redazione

Latina – I finanzieri del Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Roma – hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni emesso dal Tribunale di Velletri, al termine di un’indagine per riciclaggio che coinvolge otto persone residenti nei comuni di Velletri, Latina e Cisterna di Latina.

Il provvedimento trae origine da una verifica fiscale condotta dalle “fiamme gialle” della Compagnia di Nettuno nei confronti di una società con sede ad Anzio, risultata evasore totale. L’impresa, operante nel settore portuale, non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’IVA per gli anni dal 2017 al 2019, omettendo integralmente il versamento delle imposte dovute.

Gli accertamenti si sono estesi oltre la ricostruzione dell’evasione fiscale, concentrandosi sull’analisi dei flussi finanziari generati dalla società. Attraverso l’esame dei conti correnti aziendali, gli investigatori hanno seguito il percorso del denaro per individuare i reali beneficiari delle somme sottratte al Fisco, applicando il principio del “follow the money”.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno consentito di accertare che, successivamente all’evasione, la società avrebbe distribuito oltre un milione e mezzo di euro tra giugno 2019 e novembre 2020 a soggetti formalmente estranei alla compagine societaria.

Tali trasferimenti sono stati ritenuti indicativi di condotte riconducibili alle ipotesi di riciclaggio contestate. Gli inquirenti hanno ricostruito nel dettaglio le operazioni ritenute illecite e quantificato il profitto del reato, oggetto di sequestro finalizzato alla successiva confisca.

Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro conti correnti, denaro contante, gioielli, tre immobili, veicoli e quote societarie riconducibili agli indagati.

L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo della Guardia di Finanza volto a prevenire e contrastare il riciclaggio e il reimpiego di capitali di origine illecita, con l’obiettivo di intercettare i flussi finanziari in grado di alterare il mercato e inquinare il tessuto economico legale.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, fino a eventuale sentenza definitiva, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza.