Studenti in piazza a Cassino per urlare e protestare (senza spaccare) contro una scuola senza risorse
26 Ottobre 2026Cassino – La protesta degli studenti di Cassino ha riempito piazza Labriola. Già alle 9, davanti al Tribunale, erano assiepate alcune centinaia di studenti delle scuole superiori, al grido della richiesta di una scuola capace di offrire una formazione culturale più completa e rispondente alle loro aspettative.
Ognuno aveva su un foglio o su un cartellone il proprio messaggio. «Vi siete messi contro la generazione sbagliata», avvertiva un giovane che aveva rimarcato la «Z» in rosso. Oppure: «Giorgia, non gridare, bisogna governare» e «Più fondi per l’istruzione, meno per la distruzione». Poi la goliardia, speriamo: «Faccio più viaggi con l’alcol che con la benzina».
Voci, cori e cartelloni colorati hanno accompagnato una manifestazione pacifica, con gli studenti determinati a esprimere la loro contrarietà alle scelte politiche in materia di istruzione.
Soltanto un giovane estraneo alla protesta, italiano di seconda generazione, sul finire della manifestazione ha aggredito un poliziotto che stava realizzando riprese video, forse scambiandolo per un giornalista. Il giovane è stato immediatamente bloccato e accompagnato in commissariato dalle forze dell’ordine.
Il dispositivo di sicurezza, diretto dal vice questore Flavio Genovesi, ha garantito il regolare svolgimento della manifestazione che, a parte questo episodio, non ha fatto registrare atti vandalici. Non si sono quindi verificati gli episodi temuti da alcuni commercianti che, alla vigilia della protesta e temendo fatti come quelli di Milano, non soltanto hanno tenuto chiuse le attività, ma hanno anche coperto le vetrine con tavole di compensato. In alcuni casi, addirittura, hanno affidato la sorveglianza dei negozi a personale di sicurezza.



