Banda di ladri di ladri “romani” svaligia 21 gioiellerie in Spagna. Arrestati

Banda di ladri di ladri “romani” svaligia 21 gioiellerie in Spagna. Arrestati

13 Aprile 2026 0 Di redazione

Roma – Una vera e propria “cellula itinerante” specializzata in furti con destrezza nelle gioiellerie è stata smantellata dalla Polizia nazionale spagnola al termine di un’indagine internazionale condotta insieme alla Polizia di Stato italiana. Quattro persone, tutte di origine italiana e residenti a Roma, sono state arrestate con l’accusa di aver messo a segno almeno 21 colpi in diverse città della Spagna, per un valore complessivo superiore ai 500mila euro.

L’operazione, conclusa con gli arresti a Palencia lo scorso 30 marzo, rappresenta l’epilogo di un’attività investigativa complessa, resa particolarmente difficile dall’elevata capacità del gruppo di eludere controlli e lasciare pochissime tracce.

Il metodo: precisione, rapidità e nessuna impronta

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo agiva con un modus operandi collaudato. Due donne entravano nelle gioiellerie fingendosi clienti interessate all’acquisto. Mentre una distraeva il personale chiedendo di visionare diversi prodotti, l’altra, con estrema abilità, sottraeva interi tappetini di gioielli dal bancone, nascondendoli rapidamente in borse o fazzoletti.

L’azione si concludeva in pochi istanti: le due lasciavano il negozio senza destare sospetti, rendendo spesso difficile accorgersi immediatamente del furto.

“Campagne” criminali di pochi giorni

Il gruppo operava con trasferte lampo dalla Italia alla Spagna, della durata di quattro o cinque giorni. Durante queste vere e proprie “campagne criminali”, i componenti percorrevano centinaia di chilometri tra diverse città, cambiando frequentemente veicoli e telefoni.

Per evitare di essere rintracciati:

  • non si registravano negli hotel
  • utilizzavano travestimenti
  • evitavano di toccare superfici per non lasciare impronte

Una strategia studiata nei minimi dettagli per rendersi praticamente invisibili agli investigatori.

L’indagine e il legame con il passato

Le indagini sono partite dall’analisi di una serie di furti simili avvenuti negli ultimi anni in tutta la Spagna. La svolta è arrivata collegando questi episodi a un caso del 2012 a Saragozza, quando una cittadina italiana era stata arrestata per un furto con modalità analoghe.

Da lì è nata la cooperazione tra le autorità spagnole e italiane, che ha permesso di individuare un gruppo criminale attivo in tutta Europa e di ricostruirne movimenti e strategie.

Un elemento chiave è stato l’individuazione di un uomo collegato alla principale indagata, la cui presenza veniva registrata sistematicamente in località distanti tra i 100 e i 400 chilometri dai luoghi dei furti.

Gli arresti e le accuse

Alla fine di marzo, gli investigatori hanno individuato la presenza dei quattro sospettati in Spagna, ritenendo imminente un nuovo colpo. È stato quindi predisposto un dispositivo operativo che ha portato al loro arresto il giorno successivo a Palencia.

Al momento del fermo, gli agenti hanno trovato:

  • circa 4.000 euro in contanti
  • indumenti utilizzati nei colpi precedenti

Gli inquirenti contestano agli arrestati il coinvolgimento in 21 furti avvenuti in numerose città, tra cui Valencia, Siviglia, Alicante, Granada e Murcia, alcuni dei quali risalenti anche a dieci anni fa.

Tre dei quattro arrestati sono stati posti in custodia cautelare in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.