Finti Carabinieri rapinano e aggrediscono due anziani: arrestati dopo un inseguimento nel Cassinate
18 Maggio 2026CASSINATE – Si sono spacciati per Carabinieri per mettere a segno una truffa ai danni di una coppia di anziani, con violenza diventando rapina. Dopo essere stati scoperti sono scappati, ma la fuga dei malviventi si è conclusa nel Cassinate dopo un inseguimento terminato contro un guard-rail.
È accaduto nel pomeriggio dell’11 maggio scorso, quando i militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Cassino hanno arrestato un cittadino egiziano residente a Portici, in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è ritenuto il presunto responsabile, in concorso con un complice riuscito a fuggire, di una truffa aggravata culminata con l’aggressione fisica di un anziano coniuge residente a Fermo.
L’operazione è scattata lungo la Strada Regionale 749, dove i Carabinieri hanno intercettato un’auto sospetta proveniente dalle Marche con due persone a bordo.
Alla vista della pattuglia, il conducente ha accelerato tentando la fuga. L’inseguimento si è concluso poco dopo, quando il veicolo è finito violentemente contro il guard-rail.
Dopo l’impatto, il conducente è riuscito a scappare a piedi nelle campagne circostanti facendo perdere le proprie tracce. Il passeggero, invece, è stato bloccato dai militari mentre tentava di disfarsi di un sacchetto contenente parte della refurtiva.
Le successive indagini hanno permesso di ricostruire quanto accaduto poche ore prima nell’abitazione della coppia di anziani. I due uomini, fingendosi appartenenti all’Arma, erano riusciti a convincere le vittime a consegnare 8mila euro in contanti. Prima di fuggire, avrebbero anche aggredito l’anziano proprietario di casa, causandogli diverse lesioni.
I Carabinieri hanno recuperato e sequestrato gran parte del bottino, pari a 6.650 euro, oltre all’auto utilizzata per la fuga. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino. Il 15 maggio il giudice ha convalidato il provvedimento disponendo per lui gli arresti domiciliari nel comune di residenza, nel Napoletano.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più spesso messe in atto con il falso pretesto di controlli o emergenze da parte delle forze dell’ordine.


