Tag: condannato

1 Dicembre 2019 0

Coltellata ad un coetaneo, 28enne di Velletri condannato a 7 anni e 6 mesi per tentato omicidio

Di Ermanno Amedei
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Velletri – Sette anni e sei mesi di carcere per tentato omicidio. Il tribunale di Velletri ha riconosciuto la volontà di uccidere nella coltellata inferta, nella notte tra il 12 e il 13 luglio 2018, da E. R. 28enne di Velletri ad un coetaneo.

I fatti avvennero in via Bonaventura Teoli, nel centro storico della cittadina dei castelli. Il ragazzo era ai domiciliarti per altri fatti e assoggettato anche al controllo del braccialetto elettronico. Quella sera litigò, per cause non ben specificate, con il coetaneo cittadino marocchino I. C. e dopo essersi armato con un coltello da cucina con lama di 15 centimetri, evase dai domiciliari per incontrare e accoltellare lo straniero all’addome.

La vittima si salvò grazie alle cure prestategli dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale veliterno. Successivamente l’aggressore venne individuato e arrestato dai carabinieri. Al termine del processo che vedeva il 28enne alla sbarra per tentato omicidio, il presidente del tribunale collegiale Isabella De Angelis, ha letto la sentenza di colpevolezza condannandolo in primo grado a sette anni e sei mesi di reclusione.

(foto repertorio)

21 Settembre 2019 0

Latina: Deposito di stupefacenti scoperto dal N.A.S, arrestato e condannato un 30enne

Di felice pensabene

LATINA – I Carabinieri del N.A.S. di Latina , nel corso di attività di contrasto agli illeciti perpetrati contro la salute pubblica ed  al termine di approfondite indagini espletate anche nell’ambito farmaceutico, eseguivano recentemente, con la collaborazione dei militari delle Stazioni Carabinieri di Vitinia e Tor de Cenci, una perquisizione presso l’abitazione di un trentenne di Roma.

Nell’ambito di tale provvedimento,  il personale operante rinveniva consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti (hashish e cocaina), un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento di oltre 700 dosi pronte per essere immesse nel circuito dello spaccio clandestino. Venivano rinvenuti altresì oltre 1.800 euro in contanti, sicuro provento dell’attività di spaccio. Quanto rinvenuto veniva quindi sottoposto a sequestro ed il detentore tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arrestato è stato quindi ristretto temporaneamente presso le camere di sicurezza del Comando Gruppo Carabinieri di Roma – Ostia  in attesa della celebrazione del rito del  giudizio  per direttissima presso il Tribunale di Roma, al termine del quale, veniva giudicato colpevole  e condannato alla pena detentiva di 1 anno e  4 mesi di reclusione ed al pagamento di 1.400 euro di multa.

24 Luglio 2019 0

Uccise e sezionò il corpo di Domenico Capirchio, Cialei condannato a 30 anni

Di Ermanno Amedei

FROSINONE -Condanna 30 anni di carcere per l’uccisione e l’occultamento di cadavere di Armando Capirchio.  In  Tribunale di Frosinone, si è tenuta l’Udienza di rito abbreviato a carico di Michele Cialei e del figlio Terenzio, il primo per il reato di “omicidio premeditato” ed “occultamento di cadavere” e il secondo poiché accusato di “vilipendio ed occultamento di cadavere” nei confronti del 61enne pastore di Vallecorsa.

La tragica vicenda risale al 23 ottobre quando Capirchio, dopo essersi recato al pascolo non fece più ritorno a casa.

Le indagini, avviate dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigato del Comando Provinciale e della Compagnia di Frosinone, portarono sul registro degli indagati il Michele CIALEI che il 12 dicembre 2017 veniva tratto in arresto dai militari in esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, Dott. Antonello Bracaglia Morante, su richiesta della locale Procura, P.M. Dott. Vittorio Misiti.

Successivamente il 23 marzo 2018, in Lenola (LT), località denominata Ambrifi, a seguito di incessante ed articolata attività info investigativa, i militar nii del Reparto Operativo e della Compagnia di Frosinone, rinvenivano il cadavere sezionato nelle diverse parti anatomiche, appartenuto in vita al CAPIRCHIO. I resti umani venivano rinvenuti all’interno di due sacchi telati per uso agricolo celati in una cavita’ sotterranea profonda circa 10 mt. a cui si accedeva attraverso una piccola apertura  naturale.

Oggi la Sentenza emessa dal G.U.P. Dott.ssa Ida LOGOLUSO, con la quale il CIALEI Michele è stato condannato a 30 anni di reclusione, mentre il figlio CIALEI Terenzio a 2 anni e 6 mesi di reclusione con pena sospesa.

In aula erano presenti il P.M. dott. Vittorio MISITI ed i difensori degli imputati Avvocati Camillo IRACE e Giampiero VELLUCCI. 

26 Aprile 2019 0

Frosinone, arrestato 48enne latitante condannato a 15 anni

Di felice pensabene

FROSINONE – Nell’ambito dell’azione di contrasto della criminalità condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone, particolarmente intensificata in concomitanza del periodo di festività in corso, nel pomeriggio del 25 aprile è stato tratto in arresto A. A., di 48 anni di Frosinone, latitante da molto tempo dovendo scontare una pena definitiva di circa 15 anni di reclusione per vari reati tra cui rapine a porta valori, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, evasione.

L’operazione giunge a coronamento di un’articolata ed approfondita attività investigativa che ha permesso di appurare la sua permanenza nel Regno Unito e di localizzarlo poi nel territorio nazionale ove è giunto a bordo di un’autovettura con targa straniera  utilizzando una patente falsa.

L’arrestato è stato associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

foto di repertorio

24 Maggio 2018 0

Prende a pugni un carabiniere, straniero condannato ma non espulso: “E’ richiedente asilo”

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Ha picchiato un carabiniere e si è scagliato con un palo della segnaletica contro il collega.

L’aggressione subita ieri dalla pattuglia della stazione di Frosinone Scalo è stata punita questa mattina nel corso del processo per direttissima al 20enne nigeriano con una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione oltre al provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Il giovane, che è domiciliato a Veroli presso una parrocchia, è stato rimesso in libertà e l’espulsione non è stata possibile perfezionarla perché il 20enne è un richiedente asilo politico. La pattuglia è arrivata ieri presso l’ufficio postale per una lite in corso tra lo straniero e il direttore di filiale.

Poco ha impiegato il richiedente asilo per scaricare la sua violenza sull’occhio del militare che è rimasto a terra fino all’arrivo dell’ambulanza e dei colleghi che lo hanno soccorso arrestando il giovane.

Ermanno Amedei

20 Maggio 2018 0

Rumeno 36enne condannato per vari reati,non si presenta alla firma, arrestato dai carabinieri

Di felice pensabene

FIUGGI – I Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 36enne di origine rumena residente nella città termale, già censito per reati contro la persona, contro il patrimonio ed evasione, dando esecuzione ad una misura cautelare di aggravamento emessa a suo carico dal Tribunale di Frosinone.

L’uomo già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, poiché responsabile dall’anno 2009 al 2017 di maltrattamenti e violenze ai danni della moglie e dei figli minori, si rendeva inottemperante al provvedimento dell’A.G. in atto che, su richiesta degli operanti, emetteva la misura di aggravamento eseguita nella mattinata di ieri.

I familiari dell’uomo, a seguito degli atteggiamenti violenti dello stesso, già erano stati allontanati dal domicilio domestico e posti in località protetta. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone a disposizione dell’A.G. mandante.

 

Nel pomeriggio del giorno 18 u.s., in Alatri, i Carabinieri del NORM della locale Compagnia, a conclusione di attività info-investigativa, deferivano in stato di libertà per “ricettazione” un 56enne del luogo, già censito per reati contro il patrimonio e la persona, che a seguito di perquisizione domiciliare veniva trovato in possesso di alcuni animali domestici denunciati rubati in Alatri alcuni giorni prima.  Gli animali rinvenuti sono stati restituiti al legittimo proprietario.

 

Gli stessi militari, nel pomeriggio di ieri segnalavano alla Prefettura di Frosinone, ai sensi dell’art. 75 del DPR 309 del 1990, un 38enne del luogo, già censito per violazioni inerenti gli stupefacenti,  il quale a seguito di perquisizione personale e veicolare veniva trovato in possesso di una modica quantità di cocaina per uso personale. La sostanza stupefacente veniva posta in sequestro.

28 Dicembre 2017 0

Compravendita di un figlio a Cervaro, condannato 51enne

Di Ermanno Amedei

CERVARO – Tentò di far passare per suo figlio un bambino nato da una ragazza straniera. Oggi all’uomo è stato notificata l’esecuzione della pena a due anni e 21 giorni per il reato di registrazione di adolescente all’anagrafe di nascita inesistente.

I fatti risalgono al 2010 quando l’odierno 51enne e la moglie, entrambi di Cervaro tentarono di iscrivere presso l’anagrafe del comune quello che indicavano come loro figlio. I sospetti fecero scattare indagini da parte dei carabinieri di Cassino che arrivarono a ricostruire tutto il passaggio di quello che era stata la compravendita del piccolo per alcune decine di migliaia di euro. Vennero arrestate sei persone tra i quali la coppia, un avvocato di Aversa e intermediari. Il piccolo venne affidato ai servizi sociali di Cassino. All’aspirante padre sono stati concessi gli arresti domiciliari.

24 Novembre 2017 0

Arrestato ricettatore e spacciatore già condannato

Di felice pensabene

Cassino – Continua senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati in genere e contro il patrimonio predisposti dai Carabinieri della Compagnia di Cassino con il coordinamento del Comando Provinciale di Frosinone. In tale contesto i militari della locale Stazione hanno eseguito l’Ordine di Esecuzione per l’Espiazione Pena detentiva presso il domicilio emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino nei confronti del frusinate ARU Mariano, già censito per reati specifici e per stupefacenti, dovendo espiare una pena residua detentiva – presso il domicilio – di anni 1, mesi 5 nonché la multa di € 516,00 per il reato di “ricettazione” di un ciclomotore, commesso nel 2008, scoperto dai Carabinieri della Stazione di Cervaro a seguito di un controllo alla circolazione stradale.

In tale circostanza nel corso degli accertamenti i militari operanti accertavano che il ciclomotore era stato rubato in Cassino e venduto, unitamente al contrassegno identificativo, ad un suo coetaneo da ARU Mariano successivamente denunciato in stato di liberta per il reato di ricettazione. 

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il proprio domicilio come disposto dall’A.G. mandante.

13 Novembre 2017 0

Arrestato dai carabinieri un 58enne condannato per truffa ai danni di un allevatore

Di felice pensabene

Ferentino – Nella mattinata di ieri i militari della Stazione di Ferentino hanno tratto in arresto un 58enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona ed il patrimonio, in esecuzione di specifica ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, dovendo lo stesso espiare la pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione per truffa consumata nel 2012 a Brescia in danno di un allevatore di bestiame.  L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la propria abitazione ove è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

22 Febbraio 2017 0

‘Ndramghetista condannato tenta di darsi alla macchia ma viene arrestato a Frosinone

Di Ermanno Amedei

Frosinone – Stava cercando di allontanarsi da Lamezia Terme per darsi alla latitanza ma è stato fermato e arrestato dalla Squadra Mobile di Frosinone.

P. F. S., 50 anni era tra le persone indagate per fatti di ‘Ndrangheta, principalmente omicidi, coinvolte nell’operazione Andromeda condotta dalla squadra Mobile di Catanzaro nel maggio del 2015.

Le cosche colpite sono state quelle di Iannazzo e Cannizzaro e il 50enne arrestato a Frosinone è considerato il braccio desto del capo cosca degli Iannazzo.

Tutti condannati, il 14 febbraio, dal Gip di Catanzaro a pene severissime e, in particolare P.F.S., che si stava dando alla macchia verso il nord, era stato condannato alla pena di 8 anni di reclusione.