Tag: Formia

21 Maggio 2019 0

Incendio su una carrozza ferroviaria nella stazione di Formia

Di redazionecassino1
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FORMIA – Un incendio si è sviluppato verso le ore 19,30 di ieri su una carrozza ferroviaria giunta nella stazione di Formia. Sul posto era presente una pattuglia della Polizia Ferroviaria del locale Posto di Polizia Ferroviaria che immediatamente si è prodigata nel garantire la sicurezza dei circa 500 viaggiatori, allarmati dal fumo intenso sviluppatosi con l’incendio, ed alla loro evacuazione dalle carrozze in maniera controllata. Una volta messi al sicuro ed allontanate le persone coinvolte, gli agenti hanno utilizzato gli estintori presenti a bordo del treno per contenere l’incendio riuscendo infine anche a  domarlo completamente.

Le operazioni di messa in sicurezza e di spegnimento dell’incendio, partito dai freni rimasti in blocco, sono durate per almeno venti minuti durante i quali, nel prodigarsi nelle operazioni di spegnimento, un operatore della Polizia Ferroviaria si è portato sotto la carrozza e con un estintore, senza non poche difficoltà, è riuscito a domare le fiamme.

Il gesto dell’Agente non è rimasto senza conseguenze in quanto, proprio a causa dei fumi inalati è stato costretto a ricorrere alla cure mediche del vicino pronto soccorso da dove è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi.

Una volta scongiurato il pericolo e ripristinato il corretto funzionamento dei freni, il treno ha ripreso la marcia verso la stazione ferroviaria di Napoli C.le.

20 Maggio 2019 0

Formia, rubano uno smartphone ad una studentessa, arrestati dalla Polfer tre minori

Di redazionecassino1

FORMIA – Tre minorenni stranieri sono stati tratti in arresto dalla pattuglia della Polizia Ferroviaria in servizio nella stazione di Formia (LT) perché autori di un furto di uno smartphone del valore di 1000 euro.

L’oggetto era stato sottratto ad una giovane studentessa in viaggio su un treno regionale diretto a Formia. I tre minori, due di origini egiziane e uno di origine tunisina, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono stati individuati dalla pattuglia della Polizia Ferroviaria, immediatamente allertata, ancora a bordo del treno regionale.

Sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso dello smartphone e di altri oggetti rubati e, pertanto, sono stati arrestati. Una quarta persona, maggiorenne ma incensurata, che si trovava con i tre minori al momento del furto, è stata invece denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

14 Aprile 2019 0

Formia, la polizia arresta due pregiudicati campani con precedenti per rapina, spaccio di droga, omicidio

Di redazionecassino1

Nella giornata odierna gli uomini del Commissariato P.S. di Formia hanno tratto in arresto due pregiudicati campani, con numerosi precedenti per associazione a delinquere, omicidio, spaccio di sostanze stupefacenti, rapina,  sorpresi nel centro di Formia  in un probabile “summit” di malaffare.

Già da alcuni mesi personale della Squadra Investigativa del Commissariato, in sinergia con la Squadra Mobile della Questura di Salerno aveva sotto osservazione alcuni soggetti, probabilmente organici al “Clan Cuomo” operante in quella provincia, dell’area cavese – Nocera inferiore, che erano stati già controllati e fermati durante parallele attività info investigative con i colleghi omologhi di Salerno.

Pertanto, avuta segnalazione che i tre sospetti si trovavano nel centro cittadino di Formia, con le opportune precauzioni del caso, personale in borghese, coadiuvato dal personale in divisa in servizio di Volante, procedeva al controllo dei soggetti, che erano intenti a dialogare tra loro.

Immediatamente, all’atto dell’ identificazione, gli agenti notavano un certo nervosismo, in particolare da parte di uno dei fermati, che riferiva di non avere documenti al seguito. Nel mentre parlava, improvvisamente, l’uomo si scagliava contro gli operatori di polizia, sferrando calci e pugni,  divincolandosi per cercare la fuga. Con non poca difficoltà, però, gli agenti riuscivano a rendere il prevenuto inoffensivo ammanettandolo.

Immediatamente condotti presso il Commissariato, dopo gli accertamenti del caso uno dei tre fermati, R. D. classe 1986, risultato già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Nocera Inferiore (SA) veniva pertanto tratto in arresto perché inosservante alla Misura di Prevenzione già irrogata nei suoi confronti e condotto presso la Casa Circondariale di Cassino;  T.M. classe 1993,  responsabile delle “ minacce, violenza, resistenza” nei confronti degli agenti del Commissariato, veniva tratto in arresto per i predetti reati  e trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato in attesa della celebrazione del rito direttissimo  previsto per lunedì 15 presso il Tribunale di Cassino, mentre il terzo individuo, P.G. classe 1993, dimorante in provincia di Latina, è stato munito di Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Formia per anni tre.

Gli Agenti aggrediti, rimasti lievemente feriti, sono stati medicati presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale e successivamente dimessi.

foto di rpertorio

4 Aprile 2019 0

Formia, denunciato dalla polizia un 64enne in possesso di numerosi reperti archeologici

Di redazionecassino1

FORMIA – Nella serata di ieri personale della Polizia di Stato – Commissariato di Formia, eseguiva una perquisizione domiciliare a carico di G.D. del “55 di Minturno, noto pregiudicato per vari reati inerenti: armi, ricettazione, nonché violazioni in materia di ricerche archeologiche di beni culturali, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, contraffazione di opere d’arte storiche o archeologiche. L’attività di polizia giudiziaria, permetteva  di rinvenire numerosi reperti provenienti da scavi archeologici di varia tipologia ed epoca (romana, greca ed etrusca) oltre a numerosissime monete di varie epoche anch’esse certamente provenienti da scavi archeologici ed una piccola quantità di cartucce uso caccia.  In particolare, venivano rinvenuti e sequestrati beni d’arte consistenti in:

207 reperti in terracotta e metallo fra cui vasellame, piattelli, vasi, anfore buccheri, ampolle, “aryballos piriforme, kyatos, lekanis” nonché  circa 900 monete riferite ad epoca etrusca romana e greca relativi a scavi archeologici verosimilmente destinati al mercato nero di opere d’arte ed antica      E’ stata pertanto, opportunamente interessata la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Archeologici per il Lazio che, da un primo esame, ha ritenuto il materiale in sequestro di notevole interesse storico. Sono in corso indagini da parte del Commissariato di Formia al fine di verificare la provenienza di quanto in sequestro e richiesta doverosamente una perizia all’Autorità Giudiziaria di Cassino  procedente in merito a quanto rinvenuto. Il G.D. del “55 di Minturno alla luce di quanto emerso, veniva deferito all’A.G. di Cassino per  violazioni in materia di ricerche archeologiche di beni culturali, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, contraffazione di opere d’arte storiche o archeologiche..

15 Marzo 2019 0

Chiedono il riscatto per un cellulare rubato. Indagati due minorenni a Formia

Di redazionecassino1

FORMIA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro la persona  nella serata di ieri ha proceduto al deferimento in stato di libertà di due minorenni responsabili di tentata estorsione in concorso.

I due ragazzi, dopo aver sottratto con artifizi e raggiri il telefono cellulare di una ragazza minorenne, mentre si trovava in compagnia di alcune amiche alla Villa Comunale di Formia,  prendevano contatti telefonici con la madre affinché consegnasse la somma di euro 300,00 per rientrare in possesso del bene asportato, concordando il luogo dell’appuntamento.

Gli investigatori del Comm.to di Formia, acquisita la denuncia, hanno predisposto un mirato servizio di appostamento presso il luogo dell’appuntamento dove si sarebbe dovuto svolgere lo scambio, non perdendo mai di vista la donna in attesa del contatto .

All’atto in cui i due giovani hanno consegnato il cellulare, restando in procinto di ricevere il denaro, gli agenti sono intervenuti tempestivamente,  bloccando in flagranza di reato i rei. I due ragazzi, sprovvisti di documenti di identificazione, sono stati accompagnati presso gli uffici del Comm.to di Formia e, ultimati gli adempimenti di rito, affidati agli esercenti la potestà genitoriale, non prima di essere edotti del loro deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni  di Roma.

25 Febbraio 2019 0

Formia, controlli serrati della polizia nei luoghi della movida

Di redazionecassino1

FORMIA –  Nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione dei reati sul territorio, disposta dal Questore di Latina  Carmine Belfiore, personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Formia ha intensificato i controlli eseguendo una serie di mirati  pattugliamenti e perquisizioni.

Infatti, nei giorni scorsi, sono state ampiamente battute le zone centrali e le vie periferiche di Formia con controllo dinamico rivolto a persone sospette, soprattutto nei luoghi solitamente frequentati da pregiudicati e spacciatori nonché sono state setacciate le zone della MOVIDA formiana, al fine di prevenire il compimento di attività illecite con contestuale controllo ed identificazione di avventori di alcuni esercizi controllati.

Nel corso delle predisposte attività, personale della Squadra Investigativa sorprendeva in questo centro un pluripregiudicato, appartenente ad una nota famiglia originaria di San Cipriano d’Aversa e da tempo dimorante nel sud pontino che, a bordo della propria autovettura,  guidava con patente sospesa, a seguito di una serie di violazioni al codice della strada e comportamentali.

A tale individuo, condotto negli Uffici di Polizia, veniva ritirata la patente di guida a tempo indeterminato, interessando anche la Motorizzazione Civile di Latina che emetteva un provvedimento di urgenza nei suoi confronti, subito a lui notificato.

Inoltre, prosegue l’attività di contrasto al crimine diffuso con provvedimenti di carattere amministrativo adottati nei confronti delle persone ritenute pericolose . Tra questi strumenti rientrano,  oltre all’adozione   del Foglio di Via Obbligatorio, soventemente emesso a firma del Questore,  anche l’Avviso Orale e la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

5 Gennaio 2019 0

Aquila reale avvistata nel Parco dei Monti Aurunci a Formia,

Di admin

FORMIA – “L’inconfondibile sagoma, la maestosa apertura alare e la suggestiva planata. L’aquila reale è apparsa sulle cime del Parco dei Monti Aurunci a Formia” Lo si legge in una nota del Parco dei Monti Aurunci.

“L’avvistamento c’è stato il Primo Gennaio 2019 in località Valliera/Vallaroce. L’esemplare è stato notato mentre volava su monte Sant’Angelo a circa 1500 metri di altitudine mentre era “infastidito” da una poiana. L’avvistamento e le foto sono di Marcello De Meo e Raffaele Bianco dell’associazione Wolf Aurunci. L’aquila reale ha una lunghezza compresa tra i 70 e i 120 centimetri, mentre il peso può arrivare anche a 6-7 Kg. L’apertura alare supera i due metri. Nel Lazio è presente come nidificante sui monti Reatini, Ernici, Simbruini, Meta, Mainarde, Velino e Lucretili”. “I luoghi, la natura e l’ambiente del Parco dei Monti Aurunci non finiscono di stupire. Vedere l’aquila reale planare sulle cime della catena degli Aurunci è stato uno spettacolo, un avvenimento che ci ha emozionato e allo stesso tempo inorgoglito – ha dichiarato nella nota il presidente del Parco dei Monti Aurunci Marco Delle Cese – Grazie a quanti ogni giorni lavorano per tutelarne le peculiarità del Parco e al mondo delle associazioni, dei tanti volontari, che s’impegnano per la natura e per conservarla in ogni sua forma”. “L’avvistamento dell’esemplare di Aquila Reale è un avvenimento eccezionale. L’aquila reale, infatti, è un rapace dalle dimensioni e dalla velocità impressionante, che in Italia è stanziale sull’arco alpino e appenninico, con avvistamenti in Sicilia e Sardegna. Nel Lazio ci sono pochissimi esemplari. Ma ora anche il Parco degli Aurunci potrà vantare avvistamenti di questa specie. Per questo saranno avviati specifici punti di osservazione al fine di studiarne la permanenza sulle cime degli Aurunci”, ha aggiunto il direttore del Parco Giorgio De Marchis.
11 Dicembre 2018 0

Formia, minorenne colto sul fatto dalla polizia mentre recupera hashish da una cassetta postale

Di redazionecassino1

FORMIA – Nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, personale del Commissariato di P.S. di Formia, nel corso di un’attività di Polizia Giudiziaria hanno rinvenuto e sequestrato grammi 24,45 di sostanza stupefacente del tipo Hashish.

Gli Agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria, nel corso di attività info investigativa sono riusciti ad individuare un giovane minorenne, intento ad aprire una cassetta postale collocata in via dell’Acquedotto Romano, a poca distanza da un Istituto Scolastico,  cercando di vuotare il contenuto della stessa,  ove  erano celate varie bustine trasparenti, che racchiudevano la sostanza stupefacente del tipo Hashish, suddivisa in dosi singole ed un bilancino elettronico di precisione tascabile.

La sostanza stupefacente, frazionata in dieci pezzi singoli avvolti nelle buste di cellophane, è stata rinvenuta ben occultata all’interno della predetta cassetta postale utilizzata quale deposito temporaneo, per essere successivamente prelevata e messa in vendita sul mercato locale.

Dopo gli opportuni accertamenti tossicologici, di natura preliminare, la droga è stata sottoposta a sequestro.

Sono in atto indagini volte ad identificare altro giovane subito allontanatosi dal luogo, datosi a precipitosa fuga alla vista degli Agenti.

foto repertorio

 

27 Novembre 2018 0

Operazione Mazzancolle e caffè a Formia, eseguite tre misure cautelari

Di admin

FORMIA – I militari della NORM della Compagnia Formia e della Stazione Carabinieri di Scauri, coordinati da Roberto Bulgarini Nomi– Sostituto procuratore dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino hanno portato a termine un’importante indagine finalizzata al contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel sud-pontino. Alle prime luci dell’alba, i militari hanno dato esecuzione a tre misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari Salvatore Scalera presso il Tribunale di Cassino, a carico di tre persone residenti a Minturno che, sulla scorta dei plurimi e gravi indizi di reità raccolti dalla P.G., sono ritenuti responsabili di traffico continuato di sostanze stupefacente. In particolare, Domenico Massimiliano Castaldi, 38 enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato associato alla casa circondariale di Cassino, D’Acunto Paola, 36 enne, è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre nei confronti di D’Acunto Giuliana, 42 enne, destinataria della misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.., è stata tratta in arresto in flagranza di reato in quanto, nel corso delle operazioni dell’esecuzione dell’ordinanza, presso la sua abitazione, sono stati rinvenuti 107 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Il nome dell’operazione prende spunto dal soprannome (Mazzancolle) con cui viene chiamato in paese il principale indagato, Domenico Castaldi e dalla professione esercitata in passato dallo stesso (caffè), ovvero di rappresentante di vendita di caffè. L’operazione denominata “Mazzancolle e caffè”, dal soprannome di uno degli indagati, avviata a seguito dell’arresto in flagranza di reato, operato in Marina di Minturno il 29.12.2014, a carico di Domenico Massimiliano Castaldi. In tale circostanza lo stesso fu trovato, presso la sua abitazione e nelle sue pertinenze, in possesso di circa 700 grammi di hashish, 10 di cocaina, materiale atto al taglio ed al confezionamento dello stupefacente nonché una somma ingente di denaro in contanti, nascosta insieme alle sostanze stupefacenti rinvenute, in particolare vennero trovati 222.000 Euro divisi in banconote di vario taglio, il tutto provento dell’attività di spaccio posta in essere dal Castaldi. A seguito dell’arresto si avviava pertanto un’intensa attività investigativa, protrattasi fino al mese di febbraio 2018, sviluppata mediante costanti servizi di osservazione, controllo e pedinamento accompagnati da perquisizioni personali, veicolari e locali e supportati da indagini tecniche che hanno consentito di ricostruire le dinamiche del traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish tra i comuni di Minturno, Gaeta, Formia ed Itri, ove erano presenti diversi soggetti acquirenti che si rifornivano costantemente da Castaldi. Nel corso dei colloqui captati, al fine di eludere eventuali investigazioni, il linguaggio si presentava costantemente ermetico e criptico così la richiesta di stupefacente, talvolta, diventava un “cioccolata o panetto”, in riferimento all’hashish, mentre le dosi di cocaina erano indicata come “pacchi” o “cialde”, in riferimento alla professione del Castaldi. Nel corso dell’indagine, inoltre, è stata tratta in arresto in flagranza di reato, per detenzione di sostanze stupefacenti, la moglie di Domenico Castaldi, ovvero Paola D’Acunto. La stessa, infatti, in data 21 dicembre 2017, a seguito di servizi di pedinamento ed osservazione, è stata controllata a bordo della propria autovettura, in via Petrosi, in Scauri di Minturno, e trovata in possesso di 15,5 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina. Successivamente, a seguito di perquisizione domiciliare i militari dell’Arma rinvenivano un ulteriore grammo e mezzo della medesima sostanza nonché vario materiale idoneo al taglio ed al confezionamento degli stupefacenti. Giuliana D’Acunto, all’esito delle indagini, risulta aver contribuito materialmente all’attività di spaccio posta in essere dalla sorella Paola. Quest’ultima infatti ha potuto contare sull’appoggio morale e materiale della sorella Giuliana, la quale ha effettuato cessioni e trasporti di sostanza stupefacente. Risulta, infine, indagato il padre di Domenico, ovvero Carlo Castaldi, 72 enne, il quale è accusato del reato di favoreggiamento reale, in quanto, a seguito dell’arresto del figlio, ha aiutato lo stesso ad assicurare il profitto dell’attività di spaccio, ovvero i 222.00 euro sequestrati, sostenendo falsamente di essere il proprietario del denaro, intentando un’azione giudiziaria per restituzione dell’ingente somma riuscendo, infine, ad ottenerla. Per tale motivo il G.I.P. del Tribunale di Cassino ha chiesto il sequestro preventivo della suddetta somma di denaro. Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del NORM della Compagnia di Formia e della Stazione di Scauri, con l’ausilio dell’unità cinofili per la ricerca delle sostanze stupefacenti, del Gruppo della Guardia di Finanza di Formia, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale di Cassino. Presso le abitazioni degli indagati i Carabinieri hanno rinvenuto, oltre alla sostanza stupefacente presso l’abitazione di D’Acunto Giuliana, anche alcune somme di denaro che venivano sottoposte a sequestro preventivo. Come disposto dall’ordinanza, infatti, i militari dell’Arma hanno provveduto, sempre in mattinata, a sequestrare, presso i conti correnti intestati a Domenico Castaldi ed agli altri indagati, il denaro ivi depositato, in particolare la somma totale di 48.000 euro, tra contanti e denaro depositato presso i conti correnti bancari e postali.

5 Novembre 2018 0

Formia si costituisce parte civile contro Acqualatina per la frana del 2013

Di admin

FORMIA – “Lo scorso mese di ottobre il Comune di Formia, nella persona del Sindaco Paola Villa, si costituiva parte civile nel procedimento penale n. 2815/17 a carico di Ennio Cima quale legale rappresentante della Società Acqualatina S.p.A.” Lo si legge in una nota del comune di Formia. “Il procedimento penale è scaturito, secondo gli atti, dall’omissione da parte di Acqualatina S.p.A ad effettuare la necessaria manutenzione alla condotta idrica sita nel Comune di Formia, tra Via Olivetani e Via S. Maria la Noce. Tale condotta coinvolta in una perdita idrica di elevata portata, protratta per giorni, tanto da causare, l’11 gennaio 2013, una frana del terreno circostante, in un’area densamente urbanizzata, rendendo necessario lo sgombero di un’intera palazzina. La costituzione di parte civile è fondamentale per ribadire come il Comune intenda muoversi nel difendere il proprio territorio e come l’attuale amministrazione si proponga di difendere i diritti dei propri cittadini”.