Tag: inaugurata

29 Novembre 2019 0

Inaugurata a Bukavu una nuova Casa di Sant’Egidio

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Attualità – Nella Repubblica Democratica del Congo è nata la nuova Casa di Sant’Egidio, inaugurata il giorno 25 Novembre 2019, di fronte a più di 600 persone e alle delegazioni delle città vicine. La sede è Bukavu e all’inaugurazione era presente anche Hilde Kieboom, vice presidente della Comunità, e il sindaco della città, M. Darius Sumuni Mukunda.

La comunità di Sant’Egidio in Congo La Repubblica Democratica del Congo sta vivendo negli ultimi decenni una storia fatta di carestie, epidemie, guerre civili. Proprio per questo la Comunità di Sant’Egidio vuole essere sempre più presente, là dove effettivamente serve una mano tesa. Proprio per questo è stata progettata, costruita ed inaugurata la nuova sede, dove troveranno spazio tutte le attività della Comunità in questa area disastrata. L’idea di fondo è quella di creare uno spazio di incontro, dove possano trovare posto i ragazzi di strada e gli anziani abbandonati. La Comunità di Sant’Egidio promuove qui anche la sede della Scuola della Pace, con la forma stilizzata di una grande Arca di Noè, dove chiunque possa trovare un amico fidato.

Un aiuto ecosostenibile In effetti il centro di Bukavu è ancora in fase di costruzione, che sarà però terminata a breve. Si tratta di un ottimo esempio di architettura ecosostenibile, questione tanto importante oggi, in Africa come nel resto del mondo. La copertura della struttura sarà dotata di pannelli solari, che porteranno energia elettrica per il centro della Comunità di Sant’Egidio, ma anche per il quartiere che si sviluppa nei suoi dintorni e per la sede dell’Università Cattolica di Bukavu. Ad oggi in loco si stanno anche formando giovani ingegneri e tecnici, che fanno parte di una cooperativa che si occuperà dell’installazione e della manutenzione dell’impianto fotovoltaico.

L’attività della Comunità in Africa La Comunità di Sant’Egidio opera da sempre dove più c’è bisogno. Le attività sono svariate, in Italia ma anche all’estero, soprattutto in Africa, nelle zone in cui ormai da anni sono in presenti vere e proprie emergenze. Nata con l’intento di vivere realmente la comunità di fedeli di cui Gesù Cristo parla nei Vangeli, la Comunità oggi opera in diversi settori e accoglie chiunque abbia bisogno, ma anche tutti coloro che intendono prestare parte del proprio tempo al volontariato. Chiunque può dare una mano, fisicamente attraverso le attività di volontariato per i poveri, gli anziani, i migranti, i bambini; in modo invece figurato si può dare una mano attraverso l’adozione a distanza o altre attività simili.

Andrea Riccardi Il fondatore della Comunità di Sant’Egidio fu Andrea Riccardi, nel 1968. Si trattò inizialmente di un’associazione laica dedita alla preghiera, che cominciò a operare come semplice gruppo di liceali che intendevano leggere, comprendere e mettere in pratica il vangelo. Era il periodo del Concilio vaticano 2° e Andrea Riccardi cercò di rendere pratica la spinta innovativa presente nel messaggio del concilio stesso. Il fondatore della comunità si mise in gioco e in pochi anni riuscì a rendere più pratici gli interventi dell’associazione, che sin da subito dedicò del tempo agli emarginati, ai poveri, agli ultimi dimenticati dalla società. A distanza di oltre 50 anni la comunità è oggi presente in oltre 70 Paesi, con progetti che vanno dalla creazione di scuole per l’infanzia, fino alla promozione della pace e all’auto concreto a chi ne ha bisogno, anche nel nostro Paese.

13 Novembre 2018 0

Inaugurata a Pontecorvo la sede della protezione civile intitolata a giovane volontario

Di Ermanno Amedei

PONTECORVO – “Inaugurata la sede intercomunale della Protezione civile di Pontecorvo. Sabato 10 novembre c’è stato il taglio del nastro alla sede intitolata ad Alfredo Moretta, giovane volontario venuto a mancare di recente”. Lo si legge in una nota del comune di Pontecorvo.  

“Alla presenza del sindaco Anselmo Rotondo, del vice sindaco Nadia Belli, dell’intera amministrazione Comunale e del dottor Massimo La Pietra, vice Capo Dipartimento della Protezione Civile, c’è stato il taglio del nastro”.

“Era un preciso impegno assunto e lo abbiamo portato a termine. Era un atto dovuto ai tanti volontari che operano il territorio, com’è stato doveroso intitolarla al compianto Alfredo Moretta, già attivo volontario della protezione civile di Pontecorvo. Grazie alla famiglia Moretta alla madre Elvira e a tutti coloro i quali hanno reso possibile questo momento di grande interesse e valorizzano del mondo del volontariato a Pontecorvo e non solo. Grazie al vice sindaco Nadia Belli, che più di tutti lavora accano ai volontari, e all’architetto Roberto Di Giorgio. 

“E’ senz’altro una grande giornata per i volontari delle protezione civile, avere una sede come questa è un punto di forza importantissimo per operare nel varie emergenze. Grazie al sindaco a all’amministrazione comunale di Pontecorvo”. Sono state le parole del vice capo dipartimento La Pietra. 

 “Loro, i volontari, sono il motore dell’altruismo, della generosità. Loro dedicano parte del loro tempo a chi tempo potrebbe non averlo più. Dico loro, a questa magnifica squadra, grazie, grazie, grazie. Questa sede è il giusto riconoscimento a tutti voi”. Ha affermato il vice sindaco con delega alla protezione civile Nadia Belli. 

Presente Marco Delle Cese, presidente del parco dei Monti Aurunci, che ha affermato: 

“Grazie a chi si impegna per il prossimo e a chi lavora per permettere a questi di farlo con mezzi adeguati ed in sicurezza.

Il parco Aurunci sosterrà la protezione civile di Pontecorvo con tutti i mezzi che ha a disposizione.

Grazie al sindaco Rotondo e grazie soprattutto ai volontari della protezione civile per il loro impegno e la loro grande passione”.

Il taglio del nastro è stato eseguito dal dottor La Pietra e dalla signora Elvira, madre di Alfredo Moretta. Il sindaco al termine della cerimonia ha consegnato le chiavi ai due coordinatori del gruppo di volontari: Silvano Maggiacomo e Raffaele Di Mambro.  

Presenti: il capitano Tamara Nicolai, il maresciallo Mauro Scappaticci, il presidente del Cosilam Mario Abbruzzese, l’onorevole Loreto  Marcelli, il vice presidente della Provincia Massimiliano Mignanelli, il dottor Daniele Mattaroccia in rappresentanza dell’onorevole Mauro Buschini. 

La misericordia di Roccasecca, la protezione civile di Pico e Roccasecca, l’associazione nazione carabinieri e l’associazione vigili del fuoco in congedo. 

31 Agosto 2018 0

Frosinone, inaugurata la rotatoria “Fedele Calvosa”

Di felice pensabene

FROSINONE –  Monti Lepini: inaugurata rotatoria di via Fedele Calvosa.Proseguono i lavori di arredo urbano delle rotatorie realizzate sul tratto urbano della Monti Lepini, a seguito dell’aggiudicazione della manutenzione ordinaria e straordinaria ad alcune società private, a titolo di sponsorizzazione, in relazione al bando promosso dall’assessorato all’ambiente coordinato da Massimiliano Tagliaferri. Dopo la fase delle perforazioni volte all’approvvigionamento idrico (destinato agli ornamenti floreali, che saranno irrigati grazie a un sistema elettronico appositamente congegnato), è stata la volta della installazione degli arredi urbani disegnati dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone, a seguito del concorso di idee lanciato dall’amministrazione Ottaviani in collaborazione con l’istituto di palazzo Tiravanti. In particolare, nella rotatoria di via Fedele Calvosa (già via Mezzacorsa), è oggi possibile ammirare un’opera raffigurante una bilancia – immagine non casuale, vista la prossimità con il tribunale cittadino – con due mondi di dimensioni diverse: il più grande e il più piccolo si tengono in equilibrio sulla struttura realizzata, metafora della giustizia.

Le operazioni previste, anche sulle altre rotatorie della Monti Lepini, secondo il progetto espresso dall’amministrazione Ottaviani, hanno l’obiettivo non solo di dare un volto nuovo e rispettoso del decoro alle aree coinvolte, ma sono finalizzate anche a implementare la sicurezza di automobilisti e pedoni della nuova arteria stradale, ubicata in quello che si può ormai ritenere il centro urbano.

27 Settembre 2017 0

Frosinone, inaugurata la strada intitolata al Cav.Fanelli in zona Casaleno

Di Comunicato Stampa

Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha inaugurato la strada intitolata al Cav. Cesare Augusto Fanelli, in prossimità dell’ingresso principale della Asl, vicino agli uffici tecnici comunali. Presenti all’iniziativa, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Fabio Tagliaferri, il delegato al bilancio e alle finanze, Riccardo Mastrangeli, l’assessore alla polizia municipale e personale, Maria Teresa Collalti, e il delegato al commercio Antonio Scaccia, oltre ai familiari del Cav. Fanelli, politico di primo piano del panorama nazionale, legatissimo alla città di Frosinone e alla provincia intera.

“Questa nuova strada ha una duplice funzione: quella identitaria, perché ricordiamo una personalità importante, politica, degli anni 60, che ha dato molto al nostro territorio. Ci riferiamo alla memoria del senatore Cesare Augusto Fanelli – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Dall’altra, siamo riusciti, con questa strada, a creare un bypass importante rispetto alla Monti Lepini. In questo modo, il traffico sulla arteria principale verrà, di fatto, decongestionato, unendo, nello stesso tempo, via Fedele Calvosa con via Armando Fabi. Si avrà, inoltre, la possibilità di fruire del grande parcheggio che abbiamo inaugurato la scorsa primavera per oltre 500 autovetture. Questa nuova infrastruttura, dunque, sarà di supporto per la Asl e per per il nuovo stadio comunale. Anche dopo le elezioni, dunque, stiamo continuando ad aprire e a tagliare il nastro di tante opere pubbliche: ciò significa che, quanto fatto in precedenza, costituiva soltanto l’indicazione di quello che sarebbe avvenuto dopo. In futuro, continueremo ad investire non solo sulle infrastrutture ma anche sul verde urbano: in questi giorni, è in programma una nuova fase di lavorazione sul Parco del Matusa e domenica 8 ottobre celebreremo il ‘Green Day’ all’interno dell’area Matusa per mostrare come stanno andando i lavori e le grandi potenzialità del Parco urbano, che aprirà i battenti in modo definitivo nella prossima primavera. Continuiamo, dunque, a destinare risorse sulla città e per la città, nell’interesse della collettività”.

17 Luglio 2010 0

L’impegno di Confartigianato: inaugurata la nuova sede di Sora, in via XX settembre

Di Ermanno Amedei

Confartigianato Imprese Frosinone sempre più vicina ai propri associati: è a disposizione delle imprese del comprensorio Sora-Valcomino la nuova sede dell’associazione, spaziosa, rinnovata ed ampliata nella gamma dei servizi. L’inaugurazione della struttura, nelle immediate vicinanze della stazione, in via XX Settembre n. 48, ha avuto luogo venerdì scorso, alle 17, alla presenza del presidente di Confartigianato Frosinone Augusto Cestra, del direttivo, dei soci e di tanti amici e del vicario del Vescovo Don Bruno Antonelli il quale ha voluto evidenziare l’importanza dei sistemi associativi e delle forme di aggregazione, come Confartigianato, di indiscutibile valore per fronteggiare e creare sviluppo soprattutto in questo periodo di difficoltà economica. L’associazione di rappresentanza del mondo delle Pmi della provincia di Frosinone con la nuova sede intende essere ancora più vicina alle imprese del territorio e, con la presenza fissa e costante di funzionari e tecnici specializzati, di prestare assistenza per ogni necessità sia di carattere sindacale che di servizi. Recandosi presso i nuovi locali, o telefonando al numero 0776.833805, si possono chiedere informazioni ed usufruire dell’assistenza dei tecnici in diverse materie: per quanto riguarda l’ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro e igiene alimentare, per esempio; o per la formazione di dipendenti e giovani da inserire nel mondo del lavoro. O ancora in materia di credito, istruttoria pratiche e finanza agevolata; per l’assistenza Fiscale e Caaf, per la compilazione di modelli 730-Isee-Red; per l’assistenza e consulenza legale di vario genere, di lavoro e ricorsi; per l’assistenza di Patronato ai fini del riconoscimento dei requisiti pensionistici, di ricostituzione e di infortuni.

Oltre naturalmente al supporto in materia di pratiche per l’avvio telematico di nuove attività. Insomma tutto ciò che può necessitare ad imprese e persone. Soddisfatto il presidente Augusto Cestra: “Questa nuova sede, voluta e necessaria per un territorio così importante come il sorano, è stata pensata da Confartigianato per il perseguimento dell’obiettivo di volere e dovere obbligatoriamente essere sempre più vicino alle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni che, in un periodo di così grandi difficoltà economiche come quello che si sta attraversando, sentano la necessità di aggregarsi e di unirsi per poter essere più competitive e più forti al momento della ripresa. Infatti a breve illustreremo le diverse e vantaggiose iniziative che stiamo predisponendo, al fine di supportare il superamento del difficile momento di crisi economica ma anche per affiancare le imprese nell’adeguamento a tutte quelle normative e adempimenti che, se da una parte appesantiscono in maniera consistente i costi aziendali, dall’altra permettono ai soci di essere più competitivo ed agire nella legalità”. A sostegno della struttura, oltre alla presenza costante della dottoressa Anna Maria D’antona, ci saranno il Segretario provinciale di Confartigianato Basilio Conflitti ed il Coordinatore di sistema Marcello Bellano. “Saper ascoltare ed essere sensibili alle difficoltà espresse dal tessuto socio/economico – ha commentato Basilio Conflitti -, è una prerogativa del sistema associativo di Confartigianato. Ecco quindi come rispondiamo: con la presenza di una nuova sede, capace di far convergere le proprie professionalità ed esperienze verso aziende e persone che hanno bisogno di servizi reali”. Concetto sottoscritto anche da Marcello Bellano: “E’ questa la tipicità di Confartigianato – ha detto -: un’associazione capace di coniugare sviluppo economico, occupazione, benessere ed esigenze delle persone e delle famiglie con i propri servizi che risultano essere apprezzati per la loro qualità e per la rispondenza ai bisogni. Anche a Sora Confartigianato è pronto a sostenere le imprese, i cittadini, i pensionati e le famiglie”.

12 Aprile 2010 0

XII Settimana della Cultura inaugurata con la personale di Sillanpaa

Di Comunicato Stampa

Inaugurata oggi pomeriggio a Lanciano (Ch) la personale della pittrice finlandese Catherine Sillanpaa presso Palazzo degli Studi in Corso Trento e Trieste. La mostra resterà aperta fino al 22 aprile 2010. L’evento ha aperto la XII Settimana della Cultura, indetta Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in programma dal 16 al 25 aprile 2010, alla quale, analogamente agli scorsi anni, l’Amministrazione Comunale di Lanciano ha inteso aderire organizzando le iniziative culturali riportate nell’allegato calendario. Oltre a garantire la fruizione gratuita del percorso archeologico, delle chiese e dei musei, il Comune di Lanciano, in collaborazione con la Soprintendenza BSAE dell’Abruzzo – Centro Operativo di Lanciano, l’Archivio di Stato di Lanciano e le varie Associazioni Culturali operanti sul territorio, ha voluto organizzare diverse iniziative culturali tese a favorire la conoscenza e la promozione dei siti culturali più belli e significativi della nostra città quali il Polo Culturale Villa Marciani, il Polo Museale Santo Spirito, l’Auditorium Diocleziano. Tra le iniziative culturali più importanti sono senz’altro da segnalare l’apertura straordinaria della Biblioteca “Sant’Angelo della Pace” del Convento Sant’Antonio Lanciano dal 16 al 25 aprile, evento realizzato in collaborazione con la Delegazione Lancianese del FAI, le interessanti mostre allestite presso il Polo Museale S. Spirito e le Biblioteca Comunale, la giornata di studi di livello internazionale su “Arte e comunicazione all’epoca della crisi della globalizzazione” a cura di Vito Bucciarelli e Romano Gasparotti, organizzata in collaborazione con il Consorzio Universitario di Lanciano, voluta dall’Amministrazione Comunale per uno sguardo sull’Arte Contemporanea all’inizio del Terzo Millennio. All’evento, in programma presso l’Aula Magna di Palazzo degli Studi il 21 aprile 2010 prenderanno parte in qualità di relatori Massimo Donà, Tommaso Trini, Francesco Poli e George Byron Davos. Altro evento da segnalare è la Mostra fotografica “22 secondi” allestita presso l’Auditorium Diocleziano dal 17 al 24 aprile dall’Associazione “22 secondi” e l’Associazione Italia Nostra Sezione di Lanciano. La mostra proporrà le immagini scattate durante il terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009 e riportate sul Libro “22 secondi” che verrà presentato dagli autori il 23 aprile p.v.. Nella giornata del 24 aprile, alle ore 10,00 l’Associazioni Italia Nostra promuove, inoltre, il convegno dibattito “Salviamo il paesaggio teatino”. A margine della XII Settimana della Cultura, nella giornata del 4 maggio 2010 presso la Sala Convegni del Polo Museale, si terrà il convegno “Storia delle biblioteche tra conservazione e distruzione”, a cura dell’Associazione Culturale “E. Miscia” di Lanciano. Nell’intento di favorire la più ampia partecipazione alle iniziative proposte, si prega di voler dare il massimo risalto all’iniziativa.

26 Febbraio 2010 0

Protezioni terremoti: inaugurata la prima area di attesa sicura del Lazio

Di Comunicato Stampa

Con l’inaugurazione in Largo Principe Umberto della la prima delle “area di attesa” del Lazio, parte da Sora (Fr) il progetto della protezione civile regionale per la prevenzione del rischio sismico. La prima “rea di attesa” è a Largo principe Umberto: un luogo sicuro dove radunarsi in caso di pericolo, una risposta concreta all’emergenza che ha scosso nei mesi scorsi anche il frusinate, arrivata nel territorio della provincia di Frosinone grazie a un progetto che ha riunito Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Dipartimento nazionale di Protezione civile, Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia (INGV), Ufficio Scolastico provinciale Frosinone e Vigili del Fuoco. “La provincia di Frosinone è ad alto rischio terremoto – ha ricordato il direttore della protezione civile Maurizio Pucci – Difendersi dai terremoti è possibile e dobbiamo farlo a partire dalla realizzazione dei piani comunali di protezione civile e dalla formazione nelle scuole”. Le “aree di attesa” saranno contraddistinte da un’apposita cartellonistica stradale che permetterà l’immediata riconoscibilità dei punti di raduno. Oltre a Sora, le aree saranno realizzate nei comuni di Arpino, Isola del Liri, Alvito, Atina, Broccostella, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Castelliri, Fontechiari, Gallinaro, Pescosolido, Posta Fibreno, San Donato Val Comino, Santopadre, Settefrati, Vicalvi. Dal liceo classico di Sora in una lezione “speciale” cui hanno partecipato numerose autorità, insieme al sindaco di Sora Cesidio Casinelli a Lorella Salvatori in rappresentanza del Dipartimento Nazionale Pucci ha poi presentato i corsi di formazione del progetto “Tutte je munne trema. Je nò!”, rivolti ai docenti delle scuole che si svolgeranno nei 18 comuni ciociari coinvolti dallo sciame sismico. All’incontro hanno partecipato anche Anna Infanti della Prefettura di Frosinone e all’assessore Gianluca Quadrini della Provincia Frosinone. In tutto saranno coinvolti in incontri formativi circa 1400 insegnanti e 500 bidelli. La prima settimana di incontri, svolta tra l’8 e il 10 febbraio scorsi, ha visto sei incontri con gli Istituti comprensivi di Atina, Casalvieri, Broccostella, Alvito, San Donato Val Comino e Arpino e gli Istituti tecnici di Arpino e Atina. Il sindaco Cesidio Casinelli ha ricordato l’impegno del comune di Sora: “Abbiamo ammodernato il piano comunale di protezione civile che presenteremo alla popolazione e nelle scuole. Inoltre abbiamo individuato le 35 aree di attesa e della città abbiamo realizzato un pieghevole per informare del piano tutti i cittadini”. Il direttore della protezione civile regionale Pucci, ha poi ribadito l’importanza dei piani comunali di protezione civile per la prevenzione e ha ammonito: “Penso che si debba applicare ai Comuni più sensibili, così come a quelli che rispondono meno alle nostre direttive, un meccanismo di premialità. Questo è l’unico modo per stabilire una dialettica costruttiva e aumentare la preparazione dei comuni verso le emergenze, e quindi la sicurezza di tutti i cittadini”. Il progetto prevede un ciclo di 17 incontri che si svolgeranno nei primi mesi del 2010 nelle scuole dei 18 comuni interessati dallo sciame sismico, con la presenza di un sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di uno psicologo e di un Vigile del Fuoco, così da fornire tutti gli elementi scientifici e tecnici per comportarsi e reagire correttamente in caso di emergenza sismica. Ai docenti verranno consegnati alcuni volumi formativi realizzati dall’INGV e dalla Regione Lazio. Il corso prevede un modulo incentrato su conoscenze generali sui terremoti (storia e pericolosità sismica del territorio, elementi per la riduzione del rischio ecc); uno su tematiche psicologiche (elaborazione dei vissuti, gestione delle emozioni in caso di terremoto ecc); e un modulo pratico sui comportamenti in caso di emergenza (piani di evacuazione nelle scuole ecc).

1 Giugno 2009 0

Inaugurata la chiesa della Madonna di Costantinopoli

Di Comunicato Stampa

Ieri sera, con una cerimonia presenziata dal Parroco Don Antonio Molle, coadiuvato dall’operosa collaborazione dei residenti che hanno reso possibile la festosa manifestazione a coronamento della celebrazione liturgica, è stata restituita al culto dei fedeli della comunità locale la Chiesa Madonna di Costantinopoli in località Serre a Picinisco. La Chiesa, infatti, era stata negli ultimi tempi oggetto di lavori di recupero, grazie alla sensibilizzazione della Regione Lazio, che aveva riconosciuto alla Parrocchia un finanziamento, per un importo di circa 145.000 euro. Il buon esito dei lavori è risultato il frutto dell’attenzione e dell’applicazione delle diverse figure interessate: il Parroco, l’Amministrazione Comunale, l’impresa Nicoletti esecutrice dei lavori, L’ufficio progettazione e direzione dei lavori formato dall’arch. Errico Rosa e dall’ing. Giovanni Rosati e l’arch. Carlo Scappaticci, referente di zona della Soprintendenza ai Beni Culturali che ha seguito l’evolversi dei lavori, tesi alla riproposizione dei canoni stilistici propri del patrimonio architettonico religioso locale. L’intervento di recupero dell’ edificio di culto, infatti, oltre a rispondere alle più profonde esigenze spirituali della comunità locale, si colloca all’interno di iniziative volte a migliorare l’offerta turistica costituita, oltre che da attività di carattere puramente culturale-folclorìstico, proprio da interventi, come quello sulla Chiesa Madonna di Costantinopoli, volti a restituire il prezioso, quanto sottostimato, patrimonio architettonico locale. L’intervento, nel suo contenuto tecnico specifico. ha inoltre la necessità di volere recuperare le piccole realtà architettoniche che costellano il nostro panorama rurale, costituito da superbi esempi di architettura rurale spesso devastati da liberi ed incontrollati interventi deturpativi. In particolare all’interno degli interventi realizzati, sono stati previste lavorazioni in copertura, il rifacimento di pavimentazione drenata ventilata, la realizzazione di nuovi intonaci e tinteggiature, la valorizzazione dei paramenti murari mediante interventi di intonaco a raso sasso in esterno e nella parete interna di fondo, la realizzazione di marciapiede e scalinata esterna, interventi sugli impianti termico, elettrico e fognario, la sostituzione degli infissi e altro.

24 Maggio 2009 1

Inaugurata la casa della carità

Di Comunicato Stampa

Dopo la messa il Papa ha inaugurato la Casa Della Carità. Durante il breve dialogo nel quale il Presidente della regione Lazio Marrazzo ha illustrato al Papa le caratteristiche e le finalità della struttura, Benedetto XVI ha manifestato interesse per il “Tavolo delle solidarietà”, ovvero il coordinamento di tutte le associazioni di volontariato della città per la gestione del centro. L’idea nasce dalla vicenda di una giovane donna eritrea, con un bambino piccolo, che chiese ospitalità nel Natale 2007. Gli appartamenti gestiti dalla diocesi erano già tutti pieni, e così in risposta a questa emergenza per la mamma e il piccolo non si trovò di meglio che un pulmino della Caritas. Ma nei giorni immediatamente successivi l’abate Don Pietro Vittorelli ne parlò con il presidente Marrazzo, e ottenne la sua piena adesione al progetto di destinare una parte del dismesso ospedale di Cassino alla realizzazione di un centro di accoglienza. La struttura accoglierà tutte le richieste di aiuto che già arrivano alla Diocesi: si tratta di cittadini che sono stati sfrattati, hanno perso il lavoro o non riescono a far fronte alle spese per il mantenimento dei figli. Poco meno della metà dell’utenza è rappresentata da immigrati. Fino ad oggi ha agito sul territorio il Centro d’Ascolto diocesano, che dal 2002/2003 ad oggi si è preso cura di circa un migliaio di persone. Ha fornito pasti per una media di 40 persone al giorno, ha distribuito viveri a famiglie in difficoltà, indumenti :(40% a senza fissa dimora e 60% a famiglie italiane con bambini piccoli). Inoltre ha attivato: Servizio doccia, Sportello lavoro: (311 richieste lavorative, a fronte di 212 offerte) Sportello antiusura, Centro di ascolto casa circondariale, Centro accoglienza famiglie carcerati, Pagamento bollette (circa 230 contributi per utenze e fitto) e Alloggio temporaneo di famiglie sfrattate. La diocesi di Montecassino ha un’importante e antica tradizione di attività caritative e di iniziative sociali, che affondano nelle tante opere dei monaci, che non hanno mai perso di vista le necessità degli abitanti di questo vasto territorio. La Casa della carità manterrà il nome del vecchio ospedale, “Gemma de Bosis”, dal nome della nobildonna Gemma de Posis (nel tempo la “P” è diventata “B”) che nel 1357 aveva donato questo terreno proprio affinché venisse eretto un hospitalario per l’accoglienza e la cura di pellegrini e poveri. Per la gestione della struttura è stato costituito il “Tavolo delle solidarietà” con la partecipazione di tutte le realtà associative e di volontariato della diocesi. La Casa della Carità nasce con l’intenzione di diventare il primo fronte che accoglie e gestisce l’emergenza. La struttura è fornita di lavanderia, docce, guardaroba, centro di ascolto, ambulatorio, dormitorio per uomini, donne e piccoli nuclei familiari (per un totale di circa 20 venti posti letto), mensa. La pronta accoglienza entra in rete con le altre associazioni che si prendono cura delle esigenze specifiche. La struttura ha un’ampiezza di 495 metri quadrati ed è posta su due livelli: a pianterreno ci sono i servizi di accoglienza, con il centro d’ascolto, l’ambulatorio per visite mediche sia generiche sia specialistiche. la lavanderia e le docce, la cucina e la mensa; al piano superiore ci sono i dormitori e due stanze per le famiglie. I lavori di ristrutturazione sono costati circa 400mila euro. “L’iniziativa – ha detto Marrazzo – e’ partita da un’intuizione dell’abate di Montecassino, padre Vittorelli e noi l’abbiamo subito accolta, perché ci sembrava che una struttura come quella del vecchio ospedale civico, nella logica dei tempi della pubblica amministrazione potesse andare perduta e non dare risposte immediate per il territorio”. “quando ho deciso di realizzare l’idea di Don Pietro, mai avrei immaginato che sarebbe venuto il Santo Padre ad inaugurarla. Questo centro per noi rappresenta una frontiera per le nuove povertà, dove l’accoglienza si esercita con la carità, la solidarietà e lo spirito di sussidiarietà.”