Tag: perquisizioni

12 Giugno 2019 0

Frosinone; Carabinieri Forestali eseguono arresti e perquisizioni per traffico illecito di rifiuti

Di redazionecassino1
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FROSINONE – Nelle prime ore di questa mattina il personale del N.I.P.A.A.F. e delle Stazioni forestali

dipendenti dal Gruppo di Frosinone hanno dato esecuzione, in provincia di Frosinone, a tre misure

personali cautelari di cui due arresti domiciliari ed un arresto in carcere emesse dal G.I.P. del

Tribunale di Roma per i reati di traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti, violazione sulle

prescrizioni delle autorizzazioni sulla gestione dei rifiuti ed in materia di emissione in atmosfera.

Nella stessa operazione sono stati eseguiti due sequestri e quattordici perquisizioni.

I dettagli saranno resi noti in un comunicato stampa ed in una conferenza stampa alla ore 12:30 presso il Gruppo di Frosinone.

 

7 Marzo 2018 0

Certificati di operatori socio sanitari in vendita, perquisizioni a Frosinone Latina Roma e Chieti

Di admin

LATINA – Si è conclusa questa mattina una prolungata e articolata indagine condotta dal NAS Carabinieri di Latina,  convenzionalmente denominata “Attestato Rapido”, finalizzata al contrasto della contraffazione di attestati professionali per l’ottenimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.). L’attività d’indagine, avviata dal NAS nell’anno 2015 e coordinata inizialmente dalla Procura della Repubblica di Cassino (FR), è stata successivamente trasmessa, per competenza territoriale, alla Procura della Repubblica di Milano, e coordinata dal dott. Cristillo Antonio Sost. Proc. ed attualmente diretta dal dott. De Tommasi Francesco Vittorio Natale Sost. Proc..

Le indagini svolte hanno consentito di individuare e disarticolare un’associazione per delinquere attiva sul territorio nazionale, costituita da soggetti operanti negli ambienti della formazione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Gli stessi, avvalendosi di strutture ed imprese di loro titolarità, provvedevano alla formazione di documenti falsi, avvalorati dall’illegittima apposizione dei loghi della Regione Lombardia e della Provincia di Milano. Il sodalizio criminoso procedeva poi al reclutamento dei soggetti interessati all’ottenimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario, proponendo loro l’acquisto dei falsi certificati, attestanti la predetta qualifica, rilasciati in totale assenza della frequenza di corsi di formazione della durata di mille ore, a fronte del pagamento di somme oscillanti tra €. 1.500,00 ed €. 2.500,00 per ciascun certificato professionale. I 96 provvedimenti di perquisizione e sequestro odierni, eseguiti nell’Area Metropolitana di Roma- Capitale, nelle province di Latina, Frosinone, Viterbo e Chieti e, per la cui esecuzione il NAS Carabinieri di Latina è stato coadiuvato, nella fase operativa, da personale del Cdo CC TS, dei Gruppi CC TS di Roma e Napoli e dei Cdi Prov. CC di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Chieti, scaturiscono da attività ispettive svolte dal citato Nucleo presso strutture ricettive per anziani, presso le quali sono stati rinvenuti gli attestati professionali per la qualifica di Operatore Socio Sanitario, poi risultati, a seguito di accertamenti svolti presso gli apparenti Istituti emittenti ed i rispettivi Uffici Regionali, oggetto di falsità materiale perché contraffatti o, in altri casi, rilasciati da centri formativi non abilitati. Le perquisizioni svolte hanno permesso di sottoporre a sequestro gli attestati professionali contraffatti, in possesso agli indagati, con i quali hanno operato all’interno di strutture Socio Sanitarie ed Assistenziali in assenza di specifiche competenze. Tale sequestro assume un particolare rilievo anche in ragione dell’evoluzione giuridica che la qualifica della professione di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) ha avuto con l’entrata in vigore della Legge 11 gennaio 2018, n.3 (c.d. Legge Lorenzin). I possessori degli attestati, infatti, avrebbero potuto avere un illegittimo accesso ai corsi di formazione per il conseguimento della nuova figura professionale, che è stata inclusa tra le professioni socio-sanitarie proprio dalla novella normativa. Gli indagati nell’inchiesta sono complessivamente 103 e dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, falso e sostituzione di persona.

23 Novembre 2017 0

Perquisizioni e sequestro di stupefacenti della polizia nella “via dello spaccio” del Capoluogo

Di redazionecassino1

Frosinone – Perquisizioni e sequestro di sostanza stupefacente nella nota piazza dello spaccio: Squadra Mobile e Squadra Volante, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga, hanno “stanato” un laboratorio, accessoriato, per il confezionamento di dosi. Il dispositivo antidroga della Polizia di Stato ha inferto un altro colpo al mercato della droga.

Squadra Mobile e Squadra Volante della Questura, con il prezioso ausilio delle unità cinofile, continuano ad “attenzionare” via Bellini, zona nota come piazza dello spaccio.

Perquisizioni ad ampio raggio hanno interessato diversi stabili.

In una zona condominiale, adibita ad allevamento di canarini, era stata abilmente occultata cocaina.

Hashish invece è stato rinvenuto presso un altro condominio: la sostanza era stata nascosta dietro un finto battiscopa.

Inoltre il fiuto del “poliziotto” a 4 zampe Enduro ha poi condotto gli agenti direttamente ad un laboratorio attrezzato per il confezionamento delle dosi. L’appartamento apparentemente risulta disabitato. Il “bottino” sequestrato è di oltre 60 grammi.Denunciato anche un giovane del luogo per detenzione di sostanza stupefacente ad uso personale.

25 Novembre 2009 0

Immigrazione clandestina cinese, in corso arresti e perquisizioni

Di redazione

Immigrati clandestini cinesi sono nel mirino di una vasta operazione partita dalla questura di Teramo ma estesa all’intera regione Abruzzo, al Lazio e alle Marche. Centinaia di perquisizioni e l’esecuzione di circa 40 misure cautelari sono in corso ad aopera delle squadre mobili di dell’Aquila, Pescara, Chieti, Rieti, Ascoli Piceno, Ancona, Macerata e Prato. Gli investigatori avrebbero scoperto un sistema illegale per far entrare nel nostro Paese, in maniera irregolare, centinaia di cittadini stranieri di etnia cinese mediante la procedura del ricongiungimento familiare.