Tag: rapine

10 Ottobre 2019 0

Raffica di rapine con tentato omicidio, tre arresti a Palestrina

Di Ermanno Amedei
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PALESTRINA – Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Palestrina per rapine e tentato omicidio. Sono stati gli stessi Carabinieri della Compagnia di Palestrina ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Tivoli, Mario Parisi, nei confronti di C.A., P.A. e S.M. per tentata rapina, rapina, tentato omicidio, detenzione e porto di arma.

Tutta l,’indagine è stata cordinata dalla Procura di Tivoli diretta da Francesco Menditto.

I fatti risalgono allo scorso 11 settembre, quando nelle prime ore della mattinata, in stretta successione, si verificavano tre episodi di rapina a mano armata nei confronti di tre distinti esercizi commerciali, il bar “Romano” in via Casilina a Roma, il bar “Area 51” in via Proust a San Cesareo (RM) e la Sala Slot “Belvedere” in via Maremmana a San Cesareo (RM).

La ricostruzione degli eventi a seguito della minuziosa e tempestiva attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Palestrina, sotto la direzione del P.M. di turno della Procura di Tivoli, ha consentito di documentare nel dettaglio quanto accaduto.

La prima tentata rapina è stata messa a segno presso il bar “Romano” in via Casilina a Roma. Nonostante l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco a scopo intimidatorio da parte di uno dei rapinatori, a causa della resistenza opposta da un impiegato e della difficoltà di accesso alla cassa, la rapina non è riuscita.

Poco dopo i tre indagati consumavano una rapina lungo la via Casilina, presso il bar “Area 51” in via Proust a San Cesareo (RM) ove, riscontrata l’assenza di denaro all’interno della cassa, uno di loro, previa minaccia della pistola si faceva consegnare il denaro prelevato dal portafogli personale di un impiegato.

In seguito i tre si recavano presso la poco distante Sala Slot “Belvedere”, in via Maremmana a San Cesareo (RM) ove, come documentato anche dall’impianto di videosorveglianza, uno di loro, con il volto travisato da una sciarpa e con la pistola in pugno, si introduceva all’interno dell’esercizio commerciale minacciando il cassiere per farsi consegnare il denaro contenuto nella cassa. Un impiegato addetto alla sicurezza, nel tentativo di sventare la rapina in corso, colpiva con uno sgabello il rapinatore che esplodeva due colpi d’arma da fuoco al suo indirizzo attingendolo all’inguine. Il rapinatore, impossessatosi di 2500 euro, è scappato dal locale e ad attenderlo, a bordo di un’autovettura, vi erano i suoi due complici unitamente ai quali si dava alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

Nel corso dell’operazione, durante una perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto presso l’abitazione di uno degli arrestati (S.M.) una pistola semiautomatica calibro 7.65 con matricola abrasa, compatibile per calibro e tipologia con l’arma utilizzata nelle azioni delittuose.

Il Gip del Tribunale di Tivoli, che ha provveduto sulla richiesta della Procura con grandissima celerità, sottolinea che “il quadro indiziario a carico degli indagati è solidissimo  …articolato sulla scorta di un bagaglio investigativo che ha rapidamente assunto tratti di indiscutibile e stringente attitudine probatoria e incriminante”.

Aggiunge il gip “la pervicace spregiudicatezza operativa… la disponibilità di armi e l’inclinazione a farne disinvolto impiego contro le persone, l’abitudine all’assunzione di alcool e di droghe… strutturano un contesto in cui campeggia e spicca l’accentuata pericolosità degli indagati. Costoro sono ben disposti all’aggressione e all’uso di armi pur di soddisfare il loro contingente bisogno economico…”

2 Febbraio 2018 0

Formia: Rapine e lesioni, due giovani vengono arrestati

Di Comunicato Stampa

Nella mattinata odierna gli agenti del Commissariato di PS di Formia hanno notificato la misura degli arresti domiciliari a carico di un 22enne di Formia e di un 21 enne di Pontecorvo, responsabili in concorso tra loro dei reati di rapina e lesioni personali. I due sono stati protagonisti di due distinti episodi di furto con strappo. Il primo è accaduto ai danni di un giovane formiano nei pressi di una palestra sita in Penitro di Formia. In quella circostanza una persona alta circa m. 1.80 dell’età di circa 20/25 anni, travisato da un cappuccio, chiedeva alla propria vittima di offrirgli una sigaretta. Approfittando di un attimo di distrazione, in maniera fulminea, afferrava la catena d’oro indossata dal ragazzo, staccandola e dandosi precipitosamente alla fuga. Il secondo episodio, avvenuto pochi giorni dopo, in pieno centro a Formia, precisamente in Piazza Marconi, alle 05.50, ai danni di una badante che si apprestava a prendere servizio presso i propri datori di lavoro. Anche in quella circostanza due giovani di età apparentemente intorno ai 20 anni, parzialmente travisati, avvicinavano la propria vittima e dopo averla minacciata, si impossessavano della borsa contenente 300 euro. Le indagini immediatamente partite sulla base delle descrizioni fornite dalle vittime delle rapine, hanno visto anche l’utilizzo di alcuni filmati raccolti dagli impianti di videosorveglianza posti in alcune attività della zona. Si è riusciti ad individuare una telecamera che era riuscita ad immortalare gli autori del secondo episodio sopra descritto, nel momento in cui gli autori del reato, avvistavano la loro vittima per poi seguirla e commettere la rapina. Dalla visione delle immagini si aveva una indicazione più precisa dei due malviventi e permetteva di restringere la rosa delle persone sospettate. Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, gli Agenti del Commissariato di Formia, avevano modo di controllare numerose persone e tra queste, quelle che più si avvicinavano per conformazione fisica, colore dei capelli ed età ai due giovani sospettati. La fotografie di uno di loro, con precedenti specifici per rapina, unitamente a quella di un coetaneo solito frequentarlo, venivano sottoposte alla visione delle vittime, le quali non avevano esitazione a riconoscerli come gli effettivi autori dei reati commessi ai loro danni. Le conclusioni investigative sono state sottoposte al vaglio del Sost. Procuratore De Franco del Tribunale di Cassino, il quale, valutati gli elementi forniti dalla Polizia , ha richiesto un’ordinanza restrittiva della libertà al G.I.P. di Cassino. Il provvedimento a firma del Giudice Scalera è stato eseguito nella mattinata odierna. I due episodi, per i quali gli odierni fermati sono stati posti in regime degli arresti domiciliari e controllati tramite braccialetto elettronico, si affiancano ad ulteriori tre denunce per reati analoghi, verosimilmente commessi dagli stessi nello stesso periodo e per i quali è stata opportunamente informata l’Autorità Giudiziaria. Foto d’archivio

5 Marzo 2017 0

A 26 anni, deve scontare pena di 20 anni per furti e rapine

Di Ermanno Amedei

Terracina – Venti anni di carcere per furti e rapine. È la pena che deve espiare S.D. 26 anni residente a Ciampino, arrestata questa mattina dai carabinieri della compagnia di Terracina. Gli uomini del capitano Margherita Anzini hanno arrestato, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione emessa dalla procura della Repubblica di Trapani, la donna di etnia  rom che, nonostante la giovane età, si era già macchiata di vari reati le i quali, è stata più volte condannata. L’unificazione delle varie pene la condannano a scontare in carcere 19 anni, 2 mesi e 6 giorni più ulteriori sei mesi. La donna è stata accompagnata in carcere a Rebibbia.

13 Settembre 2016 0

Pericoloso gruppo criminale. In manette il quarto rapinatore a Ferentino

Di Comunicato Stampa

Nella serata di ieri, in Ferentino, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo, in collaborazione con i militari della Compagnia di Anagni, nel contesto delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone e finalizzate al contrasto delle rapine perpetrate da un agguerrito gruppo criminale operante nel basso frusinate, ottemperando all’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa il 12 settembre 2016 dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, hanno arrestato un 41enne residente a Ferentino, disoccupato, già censito,  ritenuto responsabile di“concorso finalizzato alla rapina aggravata, porto di illegale di arma clandestina completa di  relativo munizionamento e ricettazione”. Nei mesi di gennaio e febbraio 2016 un gruppo criminale costituito da malviventi residenti nella provincia di Frosinone, disponendo di una pistola clandestina ed utilizzando anche un machete, avevano perpetrato le seguenti efferate rapine, originando un notevole allarme nella cittadinanza: A 2016, ai danni del Bar tabacchi  ricevitoria, di Monte San Giovanni Campano con un  bottino Euro 1.000,00; Il  9 febbraio 2016, ai danni del Bar Holiday, di Ceprano, bottino Euro 1.000,00; 11 febbraio 2016, ai danni della ricevitoria Tabacchi “Caldaroni”, di Arce, bottino Euro 2.000,00; 13 febbraio 2016, ai danni della ricevitoria Tabacchi “Raponi”, di Monte San Giovanni Campano, bottino  Euro 1.300,00. Nonostante la tempestiva individuazione dei possibili rapinatori da parte dei militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Pontecorvo e l’approntamento di adeguati dispositivi di prevenzione, grazie ai quali in data 13 febbraio 2016 era stato possibile anche scongiurare una rapina ai danni del supermercato “Conad” di Pico, nella serata del 15 febbraio 2016, alle ore 20,00 circa, il gruppo individuato, costituito da 4 malviventi, aveva spregiudicatamente perpetrato l’ennesima rapina in Casalvieri ai danni del supermercato “Eurospin”. Nella circostanza i rapinatori, tutti travisati, dopo aver minacciato gli esercenti e gli avventori con un machete e una pistola semiautomatica, con la quale avevano tentato di esplodere anche dei colpi, lasciando sul posto due proiettili fortuitamente inesplosi, erano riusciti ad impossessarsi dell’incasso corrispondente alla somma di euro 1.890, dandosi successivamente alla fuga. L’immediata attivazione del dispositivo di contenimento areale, alle ore 21.00 circa, consentiva di intercettare i fuggitivi in Roccasecca da parte dei Carabinieri della locale Stazione. Nella circostanza, grazie alla determinazione dei militari operanti, nonostante le concitate fasi che avevano caratterizzato l’intervento, vennero tratti in arresto in flagranza di reato un 26enne ed un 20enne di San Giovanni Incarico; un 28enne di Monte San Giovanni Campano; una 28enne di Piglio ed un 30enne egiziano residente a Ferentino, tutti ritenuti responsabili dei reati di “concorso finalizzato alla rapina aggravata, porto di illegale di arma clandestina completa di  relativo munizionamento e ricettazione”. Nell’occasione i militari operanti rinvenivano e sequestravano: un’arma clandestina (realizzata previa modifica di una fedele riproduzione di una pistola marca beretta mod. 85) perfettamente funzionante, completa di caricatore  contenente 4 munizioni cal. 7,65, occultata sotto il sedile anteriore destro del veicolo;la somma contante di euro 1.890, corrispondente a quanto asportato nel corso della rapina; un machete avente lama lunga cm 40, utilizzato per la rapina; 1 passamontagna; un’autovettura Fiat Punto rubata, utilizzata per le prime fasi della fuga e conseguentemente abbandonata alla periferia di Casalvieri. Gli oggettivi e contestuali riscontri acquisiti risultavano pienamente concordanti con le risultanze investigative già raccolte nei confronti degli arrestati, inconfutabilmente identificati quali autori anche delle precedenti rapine attribuitegli. Considerando le oggettivazioni riscontrate, il 24 febbraio 2016 il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone  emetteva un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti dei suddetti arrestati, poiché ritenuti responsabili anche delle precedenti rapine attribuitegli. Gli ulteriori approfondimenti investigativi, soprattutto in relazione alla rapina perpetrata a Monte San Giovanni Campano, il 13 febbraio 2016, ai danni della ricevitoria Tabacchi “Raponi”, ne consentivano l’analitica ricostruzione delle relative dinamiche delittuose, permettendo di accertare che il colpo era stato perfezionato da tre dei rapinatori già arrestati, segnatamente il 20enne di San Giovanni Incarico; la 28enne di Piglio ed il 30enne egiziano residente a Ferentino, i quali avevano agito con la complicità di un quarto rapinatore identificato nel 41enne residente a Ferentino. L’Autorità Giudiziaria procedente, condividendo pienamente le ulteriori risultanze investigative, in data 12 settembre 2016 emetteva un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere a carico del 41enne. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Frosinone.

12 Luglio 2010 1

Rapine e infiltrazioni nel cassinate, D’Aguanno: “Occorre coordinamento tra forze dell’ordine”

Di Comunicato Stampa

«Maggiori interventi per promuovere la sicurezza locale e potenziamento delle Forze dell’Ordine in uomini e mezzi sono due strade obbligate da percorrere per conservare la capacità del nostro territorio di promuovere benessere e sviluppo: la tentata rapina di venerdì alla Banca Intesa di Cassino, il colpo riuscito con sequestro di persona odierno a Sant’Andrea del Garigliano si aggiungono, infatti, ad episodi simili che si sono verificati nelle scorse settimane, come il blitz di giugno al negozio di argenteria di Roccasecca con sequestro della commessa»: l’allarme ed il richiamo ad una maggiore attenzione alle infiltrazioni criminali sul territorio provinciale, e del cassinate in particolare, è del consigliere regionale del Pdl, Annalisa D’Aguanno. «E’ necessario – aggiunge D’Aguanno – anche che si proceda ad una verifica della situazione dal punto di vista del coordinamento delle Forze dell’Ordine, del coinvolgimento delle associazioni di categoria, dell’informazione e partecipazione dei cittadini, della prevenzione dei fenomeni di macro e micro criminalità. Mi faccio carico di sostenere a livello regionale le richieste e le istanze che vadano in questa direzione: anche se il Comune di Cassino, col vicesindaco Nardone in prima linea, sta svolgendo appieno il proprio compito. Gli episodi verificatisi nel Cassinate, però, evidenziano i problemi denunciati dai sindacati della polizia che vanno rimossi per ottenere una più efficace azione di prevenzione e repressione». «Di sicuro – sottolinea l’onorevole D’Aguanno – è necessario raccordare le forze di polizia per una azione di controllo e perlustrazione costante e coordinata: se ne avverte l’esigenza in determinati periodi dell’anno e in coincidenza con azioni incisive delle forze dell’ordine nel Casertano e nel Napoletano che spingono la manovalanza criminale ad emigrare proprio nei territori del Lazio meridionale».

3 Luglio 2009 0

Tre rapine in tre giorni durante il permesso premio dal carcere

Di Comunicato Stampa

Esce dal carcere per un permesso premio e mette a segno, in tre giorni a Pescara, tre rapine e una tentata rapina. Si tratta di E. C., 54 anni arrestato alcuni giorni fa dagli agenti di polizia di Pescara. Un personaggio sicuramente noto alle forze dell’ordine per reati quali droga, estorsione, sequestro di persona e ricettazione, ma il pezzo forte sul suo curriculum lo avrebbe aggiunto proprio in questi giorni mettendo in fila ben tre rapine, praticamente una al giorno, fin da quando è uscito, il 10 giugno, dal carcere di Padova dove stava scontando la pena per omicidio di un tossicodipendente. Quando gli agenti lo hanno perquisito gli hanno trovato indosso 1.870 euro un coltello e un taglierino. Adesso è in carcere a Pescara.