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24 Gennaio 2019 0

Regione: stanziati 2,8mln di euro per il recupero e tutela dei centri storici dei comuni del Lazio

Di redazionecassino1
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ROMA – Una determina regionale concederà dei contributi ai Comuni del Lazio, ad esclusione di Roma Capitale, per la realizzazione di opere e lavori pubblici finalizzati alla tutela e al recupero dei centri storici.

In particolare, viene stanziato un fondo di oltre 2,8 milioni di euro, che sarà destinato per il 64% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, mentre il restante 36% ai Comuni con popolazione pari o superiore ai 5.000 abitanti.

 Verranno poi stilate due distinte graduatorie e sarà attribuito un punteggio premiante a quei Comuni che presentano progetti con rilevante attenzione al tema della sostenibilità ambientale. I Comuni sopra i 5.000 abitanti saranno chiamati a compartecipare alle spese dell’intervento in misura del 20% e fino a un massimo di 500mila euro, mentre gli altri Comuni dovranno farsi carico di una quota del 5% del costo dei lavori per finanziamenti superiori ai 200mila e fino a un massimo di 300mila euro. Per contributi inferiori ai 200mila euro non sarà richiesta alcuna spesa di compartecipazione.

“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione Zingaretti per sostenere i Comuni del Lazio negli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio. Con questo investimento vengono assegnate risorse importanti per la salvaguardia e il recupero dei centri storici, che rappresentano anche un prezioso volano turistico e culturale per molte realtà” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative.

 

19 Giugno 2018 0

Aggredisce il personale e si allontana dalla Comunità di recupero, arrestato dai carabinieri un 17enne

Di redazionecassino1

CASSINO – Nel corso della mattinata odierna,  personale dipendente del Comando Stazione Carabinieri di Cassino, traeva in arresto un minore di anni 17 (già censito per reati in materia di stupefacenti,  maltrattamenti in famiglia e ricettazione) in esecuzione dell’ordinanza di sostituzione della misura del collocamento in comunità con quella della misura della custodia in istituto Penale Minorile.

Il giovane, già  collocato presso una nota comunità terapeutica di  Cassino (a seguito del suo arresto avvenuto nel 2016 ed eseguito dai  Carabinieri di Roma Eur,  allorquando venne trovato in possesso di 25 grammi di hashish e di un bilancino di precisione),  evidenziava insofferenza alle regole della comunità terapeutica, rifiutava  di assumere la terapia farmacologica a cui era sottoposto nonché aveva minacciato ed aggredito ospiti e personale addetto del centro oltre che  cercato di allontanarsi arbitrariamente senza un giustificato motivo.

A seguito di tali violazioni, il GIP del Tribunale dei Minorenni di Roma ordinava il suo accompagnamento presso un istituto penale minorile di Roma per un periodo di giorni trenta, disponendo che, alla scadenza,  lo stesso venga nuovamente condotto in una comunità idonea nell’affrontare problematiche psicologiche e tossicologiche affette dal minore.

Al termine delle previste formalità di rito, il minore veniva  accompagnato presso l’istituto Penale Minorile di Casal del Marmo di Roma.

 

24 Marzo 2018 0

VIDEO – Omicidio Capirchio, la ricostruzione e le fasi del recupero del cadavere

Di admin

VALLECORSA – Hanno impiegato circa tre ore i tecnici del soccorso Alpino per recuperare ciò che restava del corpo di Armando Capirchio, il pastore 59enne scomparso il 23 ottobre da Vallecorsa.

Indagato per il suo omicidio e per questo in carcere è Michele Cialei, un altro pastore con cui la vittima aveva profondi dissidi. Si ipotizza che a gettarlo nella cavità in località Ambrifi sia stato lo stesso Cialei, insieme al figlio indagato, e, forse, ad una terza persona che al momento non risulta indagata.

12 Aprile 2017 0

Ai domiciliari, ruba auto e si schianta sulla polizia

Di admin

Frosinone – Evasione, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, furto, guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope e guida senza patente. Questi i reati contestati dagli agenti della squadra mobile di Frosinone ad un 33enne di  Alatri agli arresti domiciliari in una comunità di recupero, ma sorpreso alla guida di un’auto. Ieri mattina, in centro a Frosinone l’uomo, alla vista di un posto di controllo, ha invertito bruscamente il senso di marcia. Gli agenti lo hanno notato e lo hanno inseguito ma l’uomo, all’alt intimato, invece di accostare, si è lanciato in una folle corsa, tanto da diventare pericoloso per gli altri utenti della strada: anche alcuni ciclisti hanno rischiato di essere travolti dal fuggitivo.

Nel momento in cui l’auto della Polizia di Stato ha tentato l’affiancamento, l’uomo improvvisamente ha sterzato per cercare la collisione laterale, speronando i poliziotti. Entrambi i veicoli sono finiti fuoristrada. Il folle conducente, soccorso dai sanitari, è stato identificato in 36enne originario di Alatri, ma di fatto domiciliato per la misura degli arresti domiciliari presso una comunità di recupero.

Gli inquirenti scoprono pertanto che ha sottratto la macchina al responsabile della comunità, non ha rispettato l’itinerario da seguire per sottoporsi a visita specialistica e per di più, passando dalla madre, aveva anche prelevato un’ingente somma di denaro con cui acquistare droga.

Inoltre, come da accertamenti di rito in caso di incidenti, l’uomo è risultato positivo al narcotest.

I due operatori della Squadra Mobile sono stati refertati e ne avranno, rispettivamente, per 25 e 10 giorni.

19 Dicembre 2016 0

Cacciatore ferito da un colpo di arma da fuoco intervento di recupero del Soccorso Alpino

Di redazionecassino1

Esperia – Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è intervenuto questo pomeriggio ad Esperia (Frosinone) per recuperare un cacciatore ferito da un colpo di arma da fuoco. L’uomo, D.P. di 37 anni ed originario di Pontecorvo, è stato colpito accidentalmente all’addome da un altro cacciatore che praticava nella stessa zona. Il CNSAS, allertato dal 118, è intervenuto con una squadra di terra e con un tecnico di elisoccorso a bordo dell’elicottero Pegaso 33 dell’Ares 118 Lazio. Il ferito è stato inizialmente raggiunto dai tecnici del Soccorso Alpino giunti via terra che hanno fornito le coordinate del luogo dell’incidente, successivamente è stato recuperato ed elitrasportato all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Sul posto oltre al CNSAS anche i sanitari del 118, i militari dell’Arma dei Carabinieri e gli uomini del Corpo Forestale dello Stato.

24 Ottobre 2016 0

Collepardo, tre escursionisti si perdono sul sentiero. Lungo intervento di recupero del Soccorso Alpino

Di admin

Collepardo – È durato circa 8 ore l’intervento dei tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per il recupero di tre escursionisti che nella giornata di sabato hanno perso l’orientamento nei pressi di Collepardo.

I tre, una donna e due uomini, tutti originari di Roma, erano partiti in mattinata dalla Certosa di Trisulti per raggiungere la vetta del monte Rotonaria.

Sulla via del ritorno, nel primo pomeriggio, i tre escursionisti hanno perso il sentiero finendo nel greto di un torrente alluvionale ripido. La stanchezza e il terreno impervio li hanno costretti a chiedere aiuto ai Carabinieri e al CNSAS.

Le operazioni di soccorso si sono prolungate a causa delle coordinate errate fornite inizialmente da uno dei tre tramite SMS.

Alle ore 24 circa sono stati individuati e riaccompagnati alle loro macchine. Stanchi ma illesi, dopo che un medico del CNSAS ha verificato le loro condizioni di salute, hanno fatto ritorno autonomamente a casa.

Sul posto oltre ai tecnici del Soccorso Alpino presenti anche i militari dell’Arma dei Carabinieri.

26 Giugno 2016 0

Serpente a spasso in piazza San Giovanni a Cassino, recuperato dai vigili del fuoco

Di redazione

Cassino- Un serpente se ne andava tranquillamente a spasso, nel pomeriggio di oggi, in piazza San Giovanni. La sua passeggiata in centro non è passata inosservata e a notarlo infatti, prontamente, sono stati alcuni passanti. Sono stati immediatamente avvisati i vigili del fuoco per cercare di far recuperare il rettile. Così la squadra dei vigili del fuoco di Cassino è intervenuta e ha potuto recuperare e salvare il serpente che per le strade cittadine probabilmente non sarebbe stato proprio completamente al sicuro a causa del passaggio delle auto. Nella piazza è allestita anche la festa in onore di San Giovanni con giostrine e bancarelle. Comunque tutto è bene quel che finisce bene e per il rettile la passeggiata in centro si è conclusa senza conseguenze.

15 Aprile 2010 1

La Tecar terapia, una nuova frontiera nel recupero dei traumi da attività sportiva e non solo

Di redazionecassino1

Si chiama Tecar-terapia, o meglio Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo, è la novità nella riabilitazione degli atleti, ma non solo loro, dopo un infortunio. Un metodo nuovo destinato a diventare una tecnica di uso comune nei prossimi anni e che trova applicazione anche dalle nostre parti. Maggiori spiegazioni ce le fornisce Giuseppe Risi, laurea in masso-fisioterapista, che la applica da tempo nel suo Centro Fisioterapico e Bellezza alle Pastenelle di Cervaro. “La Tecar-terapia – spiega il dott. Risi – è una tecnica di nuova generazione che stimola energia dall’interno dei tessuti biologici. In pratica attiva i naturali processi riparativi ed antinfiammatori. “In sostanza stimola la microcircolazione, aumenta la vasodilatazione e alza la temperatura locale dove avviene l’applicazione. Si avverte, inoltre, un istantaneo sollievo dal dolore, grazie ad un potente effetto antalgico sulle terminazioni nervose della parte trattata attraverso il richiamo delle endorfine, che sono analgesici naturali prodotti dal nostro organismo”. “Il suo campo di applicazione è molto ampio, nello sport costituisce una nuova frontiera nella cura degli infortuni e nella riabilitazione degli atleti, ma può trovare applicazione – prosegue Risi – anche in molte altre patologie, come quelle cervicali, lombari, nelle sciatalgie. Credo che sia destinata a diventare una tecnica sempre più di uso comune”. “Il principale vantaggio, rispetto alle altre metodiche riabilitative è quello di poter interessare, nel trattamento, anche gli strati profondi dei tessuti, che con le altre metodiche non potrebbero essere raggiunti senza causare danni alla cute. Ha, inoltre, un effetto quasi immediato sul dolore, già dalle prime applicazioni. Può, inoltre, trovare applicazione – conclude Risi – con le altre tecniche riabilitative già in uso applicandole in modo integrato fra loro e abbinandole alla Tecar-terapia”.  In conclusione i nostri atleti e  chi fa sport a livello amatoriale, potrà contare su un aiuto in più con questa nuova metodica, ma anche chi soffre delle altre patologie citate e sul dolore che esse provocano. F. Pensabene

22 Ottobre 2009 0

Finanziamento regionale per il recupero del centro storico di Sora

Di redazionecassino

Con delibera della Giunta Regionale è stato assegnato al Comune di Sora un finanziamento di euro 2.038.225,00 (su bilancio 2009/2010) per fronteggiare l’emergenza abitativa nella nostra città. L’importo complessivo dell’intervento previsto è di circa euro 2.145.000,00 con una compartecipazione del Comune di circa 107.275,00 euro pari al 5% dell’importo complessivo. Il progetto preliminare, redatto dall’Ufficio Tecnico del Comune, prevede l’acquisizione ed il recupero di alcuni stabili ubicati nel centro storico e consente il prosieguo della politica amministrativa attuata da questa amministrazione. “Il recupero urbanistico del centro storico ed il conseguente re-insediamento abitativo – ha detto il sindaco Casinelli – sono gli unici sistemi per fronteggiare un degrado che, prima di essere architettonico, appare di natura sociale e culturale. Alle politiche di controllo e di vigilanza sul degrado cittadino intendiamo affiancare interventi “strutturali”, confidando sul fatto che un quartiere vivo e vissuto è custode di se stesso in maniera continuativa e civile, impedendo alle sacche di micro-criminalità di insediarsi nei “vuoti” fisici e relazionali, che la città ha storicamente determinato. Ci rendiamo conto che per molti cittadini provvedere da soli al ripristino funzionale di alcuni stabili appare oneroso e poco conveniente dal punto di vista squisitamente economico. E’ proprio per questo che un amministrazione attenta al suo territorio, superando logiche esclusivamente finanziarie, deve sostituirsi alla gravi incombenze e responsabilità che oggi ricadrebbero sui cittadini proprietari e programmare interventi che consentano alla città di riappropriarsi di una sua ricchezza, dal punto di vista culturale e turistico,  necessaria ad un progetto più ampio di rilancio della città. In un organico riassetto della viabilità e delle reti ad esse collegate, idrica, fognaria, elettrica etc. che, attraverso i famosi “ Contratti di Quartiere”, intende fare del centro storico un vanto di Sora e dei suoi cittadini, questo ulteriore finanziamento ci consentirà di ampliare la rivitalizzazione di un tessuto urbano che, anche in seguito anche al sisma dell’84, ha vissuto momenti di totale abbandono.”

6 Ottobre 2009 0

Carceri, iniziative per il recupero sociale dei detenuti

Di redazione

Definire e realizzare finalizzate al recupero sociale dei detenuti e di quanti si trovano in esecuzione penale esterna. E’ questo lo scopo del Protocollo d’intesa siglato fra l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, Distretto Sociale B di Frosinone e Garante dei Detenuti del Lazio. Il protocollo è stato firmato, nell’aulaConsiliare del Comune di Frosinone, dal Direttore reggentedell’UEPE Paolo Guerra, dal presidente del Distretto Sociale (che riunisce 23 comuni della provincia) Massimo Calicchia e dal Garante dei Detenuti del LazioAngiolo Marroni. L’UEPE gestisce le misure alternative alladetenzione (semilibertà, detenzione domiciliare,affidamento in prova al servizio sociale) ed effettua, surichiesta dei Tribunali di Sorveglianza e degli Istituti,le inchieste sociofamiliari. L’Ufficio, in sostanza,favorisce il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti con interventi di aiuto e controllo. Per avere un’idea del lavoro dell’UEPE di Frosinone, dal 2003 ad oggisono stati seguite in esecuzione penale esternaoltre 2000 persone ed attivati circa 40 progetti in borsalavoro. «Il protocollo nasce- ha detto il Direttore reggentedell’Uepe Paolo Guerra – dalle necessità di creare una rete che sostenga evalorizzi le realtà già esistenti del terzo settore e del volontariato chelavorano nel settore penitenziario e che condividono leiniziative di recupero sociale delle persone in esecuzionepenale. A questo scopo sarà costituito un Tavolo permanente,per ottimizzare le sinergie tra gli attori interessatiall’accordo (Ufficio di Sorveglianza, Area Trattamentaledegli Istituti Penitenziari, Terzo settore, Enti locali). «Inquesti anni di attività nelle carceri e di collaborazionecon gli Assistenti Sociali dell’UEPE di Frosinone – ha detto il GaranteAngiolo Marroni – abbiamo approfondito la conoscenza delle condizionidi vita dei detenuti, e gli ambiti su cui lavorare permigliorarle. Sotto questo punto di vista è importante cheil Distretto sociale B abbia riconosciuto i detenuti comecategoria a rischio di esclusione sociale e, dunque,bisognosa di interventi di sostegno. I dati dimostranoche la percentuale di recidiva è molto più bassa tra chibeneficia di misure alternative che fra coloro che scontanola pena in carcere. Semilibertà, detenzionedomiciliare e affidamento in prova sono misure alternative,ma anche opportunità per non perdere contatto con il mondo esterno».