Tag: scelte

17 Ottobre 2018 0

La puntura di Ultimo… alle scelte di Salvini

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “Prima o poi la Lega dovrà scegliere se stare nel centro destra, come in Lombardia, Veneto e Liguria, o con il M5S, con nel governo nazionale.

Ma finché l’opposizione sarà fantasma, cioé praticamente inesistente, a Salvini converrà tenere un piede di qua ed uno di là. Non è mica fesso…”.

Ultimo

30 Gennaio 2010 0

Pubblica sicurezza, Marco Galli: “E’ il momento di scelte chiare”

Di redazione

“Nonostante gli appelli, le denunce, i risultati delle indagini, il problema criminalità sembra non interessi affatto alla politica di questa provincia”. Lo sostiene in una nota stampa Marco Galli Segretario provinciale del sindacato di Polizia Silp Cgil. “Al di fuori di isolatissime voci, il tema della lotta alla criminalità organizzata sembra non essere tra le priorità, semmai fosse tra le cose non prioritarie, dimostrando un evidente scollamento tra le esigenze dei cittadini di questa provincia e chi li rappresenta o potrebbe rappresentarli politicamente in futuro. Perché questi devastanti silenzi? Ignorare il tema della lotta alla criminalità e più in generale della legalità, significa dare spazio ed argomenti all’illegalità, in qualunque forma si presenti e, certamente, non può essere sufficiente denunciare, ogni tanto, i troppi furti o rapine che avvengono in un territorio o in un altro della Ciociaria. Il problema è più vasto e complesso e trae origini dalla storia degli ultimi trent’anni, periodo nel quale la criminalità organizzata e mafiosa ha attecchito e si è consolidata in provincia, senza trovare difese adeguate, se non l’impegno dei singoli soggetti che, di volta in volta, non essendoci strategie, hanno operato sacrificandosi quasi a titolo personale. Un periodo nel quale, soprattutto negli ultimi dieci anni, si è indebolito l’apparato locale di contrasto dello Stato, rendendo ancora più vulnerabile questo territorio. Gravissime sono le responsabilità in questo contesto di chi, in questi anni, pur rivestendo un ruolo importante come rappresentante politico o delle istituzioni, ha continuato ad esercitare l’arte del silenzio, in una sottovalutazione esiziale per chi invece ha tentato e sta tentando di contrastare il cancro criminale. E’ il caso, e lo dico da tempo ormai, che ci si mobiliti tutti contro questa degenerazione del territorio; è giunto il momento che ci si attivi per una grande opera sociale e culturale contro la criminalità e le mafie, nonché contro la corruzione, elemento inscindibile e spia evidente di queste presenze. La speranza è che i cittadini spingano la politica le istituzioni ad intervenire seriamente, evitando di parlare soltanto della sicurezza, ma ponendo al centro il tema della lotta alla criminalità e della legalità, diffidando di quei candidati che fanno del silenzio, su questi temi, una vera e propria scelta di campo. E’ il momento delle scelte, chiare, nette: se si è per la legalità lo si dica apertamente, si spieghi all’opinione pubblica cosa si intende fare per evitare che questo territorio sia definitivamente preda della criminalità organizzata e delle mafie. Si dica chiaramente alla gente che la legalità viene prima di tutto, dimostrando, con atti concreti, che tra il dire ed il fare non c’è di mezzo nessun mare”.

27 Novembre 2009 0

Accorpamento dei plessi scolastici, il sindaco “Scelte non dettate dal colore politico”

Di redazione

L’accorpamento dei plessi scolastici di Mole e San Procolmo a Paliano (Fr) hanno generato polemiche che l’amministrazione comunale ha classificato come forvianti. Per fare chiarezza il Sindaco Maurizio Sturvi e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Simone Marucci intervengono sulla scelta di chiudere le scuole Materna ed Elementare di Mole e S. Procolo: “Innanzitutto dispiace sottolineare che, ancora una volta, le notizie vengono strumentalizzate da chi ha interessi a fare solo disinformazione anche quando si parla dell’istruzione dei nostri figli. Come ben sapete – proseguono Sturvi e Marucci – il decreto Gelmini, firmato dal Presidente della Repubblica, prevede l’accorpamento dei plessi scolastici con meno di 50 alunni. Al di là del fatto che la legge possa essere più o meno condivisa, l’invito che facciamo a tutti è quello a riflettere su alcune considerazioni che noi abbiamo già fatto come Amministrazione e a porvi alcune domande: Cosa desiderereste per vostro figlio? Che frequenti una classe con 20 bambini tutti della stessa età che studiano un unico programma didattico definito appositamente per loro, oppure una pluriclasse con bambini di età diversa, con esigenze diverse, con facoltà di apprendimento diverse (causa l’età) tutti all’interno della stessa aula?” A proposito di integrazione scolastica il Sindaco e l’’Assessore al ramo si rivolgono ai cittadini per chiedere: “Non sarebbe meglio che il bambino si integrasse con altri bambini della stessa età che non siano necessariamente il proprio compagno di gioco o il vicino di casa? Qual è la motivazione che spinge solo alcune mamme ad opporsi all’accorpamento dei plessi? La qualità dell’istruzione, delle aule o dei servizi?” Alcuni dati sui plessi scolastici in questione: la Scuola Elementare di S. Procolo conta in totale 35 alunni, di cui 8 provengono da S. Maria e 3 dalla Palianese Sud. La Suola Materna ne conta 25, di cui 5 provenienti da S. Maria. Nel plesso di Mole la Scuola Elementare conta 35 alunni e la Scuola Materna 29. “Preso atto che dei 35 alunni di S. Procolo, 11 non sono del posto (in quanto provenienti da altre zone limitrofe), non capiamo per quale motivo è giusto che i bambini si spostino da S. Maria a S. Procolo, mentre sarebbe dannoso venire a Paliano. Facciamo notare che le passate Amministrazioni hanno ritenuto opportuno chiudere il plesso di Terrignano/Prenestina che contava circa 50 alunni pur non essendo sollecitati in tal senso da una apposita legge dello Stato. Si trattava, in quel caso, di bambini di serie “B”? In quegli anni non governava la destra come accusano oggi. Questa è la coerenza politica degli ex amministratori? Noi, invece, pensiamo che le scelte giuste non debbano necessariamente avere un colore politico e non devono essere per forza di destra o di sinistra”. Sturvi e Marucci invitano a riflettere anche sull’ “irragionevole investimento in infrastrutture, servizi, aule informatiche e mensa interna da parte di un ente pubblico per una struttura con meno di 50 alunni di cui la legge ha già previsto la chiusura. “Se così fosse – dicono – dovremmo costruire aule per ospitare anche a S. Procolo una sezione distaccata della Scuola Media. Il nostro pensiero va, prima di tutto, al benessere dei bambini per i quali ci adopereremo al fine di avere servizi d’eccellenza: la mensa scolastica, il trasporto, l’efficienza delle aule. Smettiamola di dichiararci contro ‘a prescindere’ anche per scelte che, invece, dovrebbero rilevarsi ovvie e condivise da tutti ma che, invece, vengono contestate solo ed esclusivamente in quanto decise da questa Amministrazione. Confidiamo nell’intelligenza della stragrande maggioranza delle persone che – ne siamo certi – condivide la nostra scelta dettata solo ed esclusivamente dall’esigenza di migliorare il servizio scolastico”. Sulla polemica interviene anche l’Assessore Giancarlo Massimi per replicare alla accuse nei suoi confronti apparse sulla stampa: “Sono stato tirato in ballo dalla segretaria del Pd, Federica Scipioni, che mi rimprovera di aver abbandonato il mio elettorato di Mole. Vorrei ricordare alla Scipioni che la rappresentante di classe oggi in disaccordo con l’Amministrazione sulla chiusura dei plessi esterni due anni fa (quando io ero consigliere comunale) si batteva per l’opposto, cioè proprio per l’accorpamento dei plessi… alla faccia della coerenza. Posso solo assicurare che 6 degli 8 potenziali alunni di Mole sono stati già iscritti a Paliano, quindi – domanda infine Massimi – quali sono le mamme contrarie a Mole?”