pubblicato il29 agosto 2017 alle 17:32

Wally 145, il nuovo superyacht di Marco Tronchetti Provera

Nel maggio del 2019 la barca a vela di 145 piedi verrà consegnata all’imprenditore. Ma quest’anno il nuovo acquisto non è l’unica cosa a legare Provera al mare

DALL’ITALIA – Gli amanti del mare conoscono quella sensazione di libertà che solo una barca a vela può dare. Se a questa barca aggiungiamo anche una serie di comfort forse l’idea potrà convincere anche gli amanti della montagna.

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Marco Tronchetti Provera, V.P. di Mediobanca, conosce bene questa sensazione e ai più attenti ai gossip non saranno sfuggite le sue fotografie sulla barca a Portofino, in compagnia di sua moglie Afef.

Ma Provera è un uomo sportivo, cosa abbastanza visibile anche nel suo aspetto: in inverno lo sci, in estate la barca a vela e qualche volta un posto d’onore allo stadio, naturalmente durante le partite dell’Inter, altra sua passione.
L’imbarcazione Wally 145 non sarà quindi la prima a vedere l’imprenditore nelle vesti di armatore. Nell’estate del 2002 la Wally 105 fu varata dai cantieri Cnb di Fano, una barca lunga 32,83 metri, con impianti di alta tecnologia studiati da Luca Bassani e disegnati da GermanFrers.

Bassani e Frers anche questa volta sono riusciti ad assecondare le esigenze di Provera. Il primo, per i non addetti al settore, è il patron della Wally Yachts, un marchio della nautica iper hi-tech (particolare simpatico è il nome mutuato da Wallygator, un coccodrillo presente nei cartoni animati di Hanna e Barbera); mentre GermanFrers è un architetto e velista argentino, progettista – tra le altre cose – di alcune imbarcazioni dell’America’s Cup, come l’italiana Il Moro di Venezia nel 1992. Insomma, l’A.D. di Pirelli anche questa volta ha voluto il meglio.

Questa barca da sogno sarà consegnata nel maggio del 2019, la sua realizzazione è stata affidata agli stabilimenti di Massa Carrara di Persico Marine, e anche in questo caso parliamo di un eccelso cantiere di barche hi-tech.

La 145 piedi sarà quindi lunga circa 44 metri e consentirà anche di fare dei veri e propri viaggi intorno al mondo. Per la verità, secondo le dichiarazioni di Frers “la barca doveva essere ancora più lunga ma contrariamente a quanto accade di solito, le dimensioni si sono ridotte durante la fase di progettazione, a vantaggio delle prestazioni e della marinità. Sono state condotte ampie ricerche per contenere i pesi e ottenere nel contempo un ambiente piacevole e ampio, tre diverse aree coperte e un sistema molto sofisticato per la movimentazione delle vele. Il rapporto superficie velica/dislocamento è più alto rispetto a quello dei maxi-yacht di simile categoria”.

Bastano già queste poche parole per desiderare un gioiello del genere, una barca veloce “ma stabile e potente anche in condizioni di vento forte”.

Senza scendere troppo nei dettagli tecnici, le altre caratteristiche di questa Wally sono il desk saloon e il pozzetto poppiero ribassato, i due elementi si trovano quindi sullo stesso piano e gli armatori possono concedersi un po’ di privacy mentre si godono il contatto con il mare.

Per quanto riguarda gli interni, la grande area prevede due letti, due bagni, uno studio e due cabine armadi.

In questo spazio è possibile accogliere fino a 6 persone, disposte in tre cabine; mentre l’equipaggio avrà quattro cabine doppie collocate a prua.

Se non abbiamo la possibilità di concederci in gioiello simile vale la pena sperare di diventare almeno ospiti di Provera, altrimenti non ci resta che sognare a occhi aperti mentre ammiriamo la Wally 145 ancorata al porto di Portofino.
Come dicevamo, quest’anno il nome di Marco Tronchetti Provera è stato legato anche in un altro modo al mare, poiché il marchio Pirelli è stato main sponsor del Team Emirates New Zealand, durante l’edizione del 2017 dell’America’s Cup.

La più grande gara mondiale di competizione velistica si è svolta dal 26 maggio al 26 giugno alle Bermuda, in questo caso è stato il timone a portare la P lunga del colosso milanese. Se può sembrarvi strano non associare il marchio milanese ai motori pensate a tutte le altre partecipazioni di Pirelli in sport come lo sci (mondiali), hockey, il baseball con di Dodgers di Los Angeles e, ovviamente, l’impegno che dura ormai da vent’anni con l’Inter.

Secondo Marco Tronchetti Provera “La sponsorizzazione del Team Emirates New Zealand si aggiunge al già ampio portafoglio di collaborazioni e partnership sportive di primo piano che Pirelli, leader nelle fasce alte di mercato, è andato arricchendo sempre più negli ultimi mesi, anche al di fuori delle competizioni motoristiche, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del brand nei segmenti prestige e premium”.

In ogni caso, la squadra della P lunga è riuscita a togliere il premio dalle mani dell’Oracle Team USA, merito forse anche della trovata dei neozelandesi di installare su ogni lato dell’imbarcazione una bici, inserendo nel loro team anche un campione di ciclismo.

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