Tag: azienda

12 Giugno 2019 0

Traffico illecito di rifiuti, arrestati tre titolari di azienda a Veroli

Di admin
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VEROLI – Questa mattina i militari del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone collaborati nella fase esecutiva da militari di questo Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di tre persone titolari e funzionari della società “TAC ecologia srl” di Veroli in quanto ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti. Nel corso dell’operazione é stata data esecuzione ad un sequestro preventivo ai fini di confisca della predetta società nonché a 14 perquisizioni domiciliari nei confronti di personaggi di ditte collegate a ditte di rifiuti e 7 tecnici comunali

11 Maggio 2019 0

Valle del Sacco, sequestrata un’azienda agricola priva della regolare autorizzazione

Di redazionecassino1

FROSINONE – Il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone ha eseguito un decreto di sequestro degli impianti produttivi di una società sita nel comprensorio industriale di Anagni emesso dal iudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Frosinone, che ha accolto le richieste della competente Procura della Repubblica in relazione a violazioni ambientali.

In particolare i controlli del N.I.P.A.A.F., unitamente a tecnici ARPA LAZIO, hanno accertato

che l’attività produttiva della società era priva di regolare Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.),

così come obbligatoriamente previsto dagli artt. 29 bis e ss. del Codice dell’Ambiente.

Non solo ma è stato verificato che la gestione delle acque di prima pioggia non ottemperava alla

disciplina dettata dal Piano di Tutela delle Acque Regionale. In particolare risultava l’assenza di

impianti idonei a convogliare e trattare le acque di prima pioggia dei piazzali dove avvengono le fasi di

carico e scarico del materiale oggetto di produzione.

Per tali motivi è stato denunciato all’A.G. l’amministratore della società, per aver esercitato

l’attività produttiva in assenza di regolare autorizzazione, nonché per la violazione delle norme in tema

di raccolta e trattamento delle acque di prima pioggia.

Continuano, dunque, i controlli del N.I.P.A.A.F. di Frosinone e dell’A.G. su tutta la Valle del

Sacco, finalizzati a prevenire e reprimere reati ambientali che funestano il territorio già martoriato da un

diffuso ed allarmante inquinamento.

Foto di repertorio

 

3 Aprile 2019 0

Capannone di azienda alimentare in fiamme a Frosinone, ingenti i danni

Di admin

FROSINONE – Un incendio si è sviluppato questa mattina alle 5:30 in via Sodine, zona aereoporto di Frosinone. Le fiamme stanno interessando il capannone di un’azienda che commercializza materiale alimentare. Il capannone ne costituisce il magazzino.

Sul posto sono immediatamente giunte due squadre di vigili del fuoco con mezzi di supporto, in tutto 15 pompieri giunti dalla sede centrale di Frosinone e dalle sedi distaccate di Sora, Cassino e Fiuggi. I danni sono ingenti.

26 Novembre 2018 0

La Bristol-Mayers Squibb vende azienda di Anagni

Di admin

ANAGNI – “La Bristol-Mayers Squibb di Anagni mette in vendita il proprio stabilimento. La decisione è stata comunicata ufficialmente dalla società ai sindacati e alle maestranze”. Lo si legge in una nota di Uiltec. “Da tempo il sito produttivo anagnino era alle prese con un sotto dimensionamento. Nella prima decade di dicembre, le nuove società interessate all’acquisto della fabbrica, effettueranno dei sopralluoghi per poi avanzare le proprie eventuali offerte. La notizia ha ovviamente messo in fibrillazione i 700 dipendenti della storica azienda farmaceutica importante per il territorio ciociaro e anche le organizzazioni sindacali. “Si tratta della fine di un’epoca – ha sottolineato nella nota il segretario generale della uiltec Frosinone Mauro Piscitelli – e la decisione da parte dell’azienda di vendere non ci lascia tranquilli. Speriamo che sia una cessione in grado di garantire i livelli produttivi, la continuità e soprattutto i livelli occupazionali che sono stati mantenuti fino a questo momento”.

7 Novembre 2018 0

Azienda di trattamento rifiuti speciali sequestrata a Piedimonte

Di admin

PIEDIMONTE – i Carabinieri di Piedimonte San Germano, insieme a personale della Polizia Provinciale e dell’Arpa Lazio, nonché personale Spresal dell’Asl di Cassino e dell’Ufficio tecnico comunale di Piedimonte San Germano, hanno proceduto al controllo di un noto stabilimento produttivo per il trattamento di rifiuti speciali ed in particolare della triturazione di vecchi pneumatici.

Nel corso dell’ispezione effettuata, gli operanti hanno accertato che lo stabilimento in questione risultava posto all’interno di un grandissimo piazzale ove erano depositati senza alcuna protezione ed in modo incontrollato pneumatici fuori uso, su di un’area stimata in 2mila metri quadri circa. Su un’altra porzione del piazzale invece vi erano stoccate delle M.P.S. (materie prime secondarie), contenute in Big Bags di circa 2 metri cubi di capacità, mentre un’altra zona dello stesso era adibita a deposito incontrollato di rifiuti speciali, costituiti da materiale di tipo plastico, legnoso, ferroso ed inerti. Inoltre, i militari hanno riscontrato che il piazzale non era dotato di nessun impianto fognario per il trattamento delle acque di prima pioggia, cosicchè le acque percolanti scolavano direttamente nel sottosuolo con possibilità di inquinamento delle falde acquifere. All’interno del capannone invece gli i militari hanno accertato che lo stoccaggio di circa 600 Big Bags contenenti rifiuti speciali di varia natura, ove alcuni di essi presentavano evidenti lacerazioni che avevano provocato la presenza di cumuli di polveri sulla pavimentazione, derivanti dalla triturazione dei pneumatici. I lavoratori erano sprovvisti inoltre di dispositivi di protezione individuale, i carrelli elevatori privi di segnalatori luminosi/acustici e gli  estintori non posizionati nei previsti punti antincendio.

Per questo i carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’intera area dello stabilimento, risultato avere un’ area complessiva di circa 7mila metri quadrati.

Il legale rappresentante dello stabilimento, è stato deferito in stato di libertà in quanto ritenuto responsabile di “scarico al suolo non autorizzato di acque meteoriche percolanti su depositi incontrollati di rifiuti” e “mancato rispetto delle norme per la gestione degli impianti di trattamento rifiuti non pericolosi in procedura semplificata”, nonché sulla normativa inerente la sicurezza sul lavoro.

11 Settembre 2018 0

Cassino, una piccola ma fiorente azienda di famiglia dello spaccio: investigatori a caccia del magazzino

Di admin

CASSINO – Casa tinteggiata di fresco, ben arredata, bottiglie di prosecco in mostra; certamente non nababbi ma campavano bene i tre della famigliola arrestata oggi dai carabinieri di Cassino nel quartiere San Bartolomeo perché sospettati di essere spacciatori di marijuana e cocaina.

La loro piccola azienda di famiglia, composta dalla madre Antonietta di 54 anni, i figlio Alessio Alfredo di 19 anni e la figlia Francesca di 21 anni, tutti e tre Di Silvio, ricavata in un alloggio Ater, non permetteva sfarzi ma permetteva loro una vita dignitosa. La ricostruzione fatta dai militari comandati dal capitano Ivan Mastromanno è stata possibile grazie a mesi di appostamenti all’ingresso di un cancello della palazzina popolare dove consumatori clienti fissi, alcuni anche da un anno, si recavano per comprare poche dosi per volta di stupefacente.

Arrivavano dal pontecorvese, altri dalla valle dei Santi, molti da centro di Cassino ed era gente in larga parte conosciuta come assuntori. Al blitz di stamattina oltre ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cassino, hanno partecipato anche i loro colleghi della Compagnia di Pontecorvo, oltre ad una unità cinofila di Roma Ponte Galeria. Da eseguire c’erano le tre ordinanze di Custodia cautelare, di cui due in carcere ed una, Francesca, con sottoposizione agli arresti domiciliari poiché madre di una bambina in tenera età. Provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Cassino, Dott. Gabriele Montefusco, a richiesta del Pubblico Ministero, Dott. Roberto Bulgarini Nomi.

L’alloggio nel quartiere San Bartolomeo era considerato un vero e proprio minimarket della droga, dove i clienti si recavano a qualsiasi ora del giorno e senza alcun preventivo accordo, sicuri di ricevere lo stupefacente per il proprio fabbisogno personale.

Nessuna telefonata o comunicazione telefonica per preavvisare l’arrivo dei clienti. Gli spacciatori ormai sanno che il telefono è la loro principale fonte di guai con le forze dell’ordine. La gente arrivava e comprava quello che trovava. Uno dei tre li aspettava sotto e, presa l’ordinazione, si allontanava per prendere la merce dal nascondiglio.

I consumatori, seppur di vecchia data, non li conoscevano direttamente se non per i pochi attimi necessario al passaggio di mani di droga e soldi, solitamente non più di 50 euro per volta. Ad incastrarli, però, sono state le foto segnaletiche che hanno permesso il loro riconoscimento.

E poi l’efficacia del nascondiglio del magazzino. Gli investigatori si dicono certi che esiste un posto in zona, non molto lontano, occultato tra la palazzina e i garage, in cui i tre nascondevano il grosso dello stupefacente che spacciavano ma che nonostante l’intervento dei cinofili, non è stato ancora trovato. Ma le ricerche continuano.

Ermanno Amedei

3 Agosto 2018 0

Ruba telone da camion nell’azienda in cui lavora, arrestato dipendente infedele

Di admin

FIUGGI – Ruba un telone per coprire autocarri ma finisce nella rete dei controlli dei carabinieri della stazione di Fiuggi. È accaduto nella città termale quando i militari comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati sul campo dal maresciallo Raffaele De Somma hanno ricevuto una segnalazione di furto perpetrato presso un noto autosoccorso stradale di Anagni e che l’autore del furto si era dato alla fuga lungo la via Anticolana a bordo di un fuoristrada. I carabinieri, quindi si sono posizionavano lungo la via indicata al fine di intercettare il mezzo segnalato.

Poco dopo, infatti, è transitato il veicolo in questione che, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato all’interno della località boschiva denominata “Quarto di Anagni” dove il conducente si era diretto nel tentativo di eludere il controllo dei militari.  La conseguente perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire un telone per autocarro del valore di circa 500 euro, asportato poco prima da un veicolo presente nel deposito giudiziario. Nel corso delle attività che hanno condotto all’arresto dell’uomo, i militari hanno accertato che lo stesso era un dipendente dell’attività suddetta e che approfittando delle relazioni di lavoro aveva perpetrato il furto per il quale è stato arrestato. Per questo il 55enne dovrà rispondere del reato di furto aggravato.

24 Luglio 2018 0

Sulla strada della corruzione nel frusinate, Astral: “Azienda è parte lesa”

Di admin

FROSINONE – “Con riferimento alla misura cautelare personale disposta dal GIP del Tribunale di Frosinone nei confronti di un nostro funzionario, nell’ambito di una inchiesta su presunte vicende di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, nonché per frode nelle pubbliche forniture, l’Astral S.p.A. sta da tempo fornendo la massima collaborazione agli inquirenti ed ha attuato i conseguenti provvedimenti di competenza. La Società continuerà ad adoperarsi affinché si possa giungere, al più presto, alla massima chiarezza, a tutela dell’immagine dell’azienda stessa che è, in ogni caso, parte lesa”.

Lo dichiara in una nota Antonio Mallamo, Amministratore Unico dell’azienda pubblica preposta alla manutenzione della rete stradale della Regione Lazio, in merito all’operazione in corso in queste ore da parte dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, attivati dalla Procura della Repubblica di Frosinone, per un filone di indagini su presunti reati contro la pubblica amministrazione.

30 Giugno 2018 0

Sequestrati dal Nas ad un’azienda agricola 150 kg di prodotti fitosanitari pericolosi

Di redazionecassino1

CISTERNA di LATINA – L’incessante attività di controllo dei Carabinieri del N.A.S. di Latina, finalizzato a tutelare la salute pubblica nel campo del corretto utilizzo degli agro farmaci sulle colture edibili,consentiva di sottoporre a sequestro oltre 150 kg di prodotti fitosanitari di varie tipologie e formulazioni,  per un valore di oltre 5.000 euro, pronti per essere illecitamente utilizzati in un’ azienda agricola del territorio comunale di Cisterna di Latina (LT).

Infatti i prodotti sequestrati non potevano essere commercializzati né  utilizzati perché con etichettatura di sicurezza non  conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture, revocata dal Ministero della Salute. Inoltre i prodotti, pericolosi per la salute degli operatori e per l’ambiente, erano depositati in locali privi dei requisiti di profilassi e di sicurezza previsti dalle specifiche norme a tutela dei lavoratori e dell’ambiente.

Il responsabile dell’azienda agricola sarà inoltre sanzionato con una cifra complessiva che supera i  6.000 euro.

28 Giugno 2018 0

Sequestrati dai Nas in un’azienda agricola di Sabaudia 90 litri di prodotti fitosanitari

Di redazione

Un controllo dei Carabinieri del N.A.S. di Latina, finalizzato a tutelare la salute pubblica a garanzia del corretto utilizzo degli agro farmaci sulle culture di un’ azienda agricola sita nel territorio comunale di Sabaudia (LT), ha portato a sottoporre a sequestro oltre 90 litri di prodotti fitosanitari di varie tipologie e formulazioni,  per un valore di oltre 3.000 euro. Infatti i prodotti sequestrati non potevano essere commercializzati né utilizzati perché con etichettatura di sicurezza non conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture, revocata dal Ministero della Salute. Il responsabile dell’ azienda agricola sarà inoltre sanzionato con una cifra complessiva che supera i 5.000 euro. Immagine d’archivio