Tag: costiera

13 Maggio 2017 0

Guardia Costiera di Gaeta: Abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo

Di felice pensabene
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Gaeta – “Nell’ambito delle attività di vigilanza e di contrasto agli illeciti sul pubblico demanio marittimo,  al fine di tutelare la libera fruizione degli arenili liberi e salvaguardare i beni paesaggistici tutelati dalla legge, i militari della Guardia Costiera di Gaeta, nella giornata di ieri, a seguito di un sopralluogo effettuato sulla spiaggia di Serapo, nel Comune di Gaeta, hanno portato a termine un’attività di contrasto all’occupazione abusiva di spiaggia libera. In particolare, è stata  accertata, su area non assentita in concessione, la presenza di un manufatto in legno adibito a deposito, di colore bianco, di circa 13 mq, realizzato senza le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, in materia demaniale e paesaggistica. Per questo motivo, una volta identificato l’autore dell’abuso demaniale, i militari hanno provveduto a sottoporre il manufatto a sequestro penale e il trasgressore è stato deferito a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Cassino, per il reato di abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo e violazione della normativa di tutela paesaggistica. L’attività di sequestro posta in essere è stata il risultato dei  controlli avviati dalla Guardia Costiera di Gaeta sul litorale marittimo di competenza, in considerazione dell’inizio della stagione balneare, al fine di prevenire fenomeni di abusivismo sulle spiagge dell’intero circondario marittimo, garantendo, in tal modo, a favore della collettività, la libera e ordinata fruizione degli arenili.”

 

24 Febbraio 2017 0

Controlli della Guardia Costiera a ristoranti e pescherie. Multe e sequestri

Di Ermanno Amedei

Cassino – Ristoranti e pescherie nel mirino della guardia Costiera di Gaeta e Formia. I militari impegnati nel controllo della filiera del pesce si sono concentrati su esercizi di ristorazione e pescherie nei Comuni di Scauri, Cassino e Fondi.

Cinque le attività sanzionate con verbali amministrativi per un importo di 7.500 euro ed il sequestro di 80 chilogrammi circa di prodotto ittico non rintracciabile.

Ulteriore attività di controllo ha consentito di accertare la violazione delle norme in materia igienico sanitaria, in particolare sono stati rinvenuti in alcune pescherie prodotti ittici in cattivo stato di conservazione e posti in vendita oltre il termine di scadenza indicato sulle etichette.

I militari della Guardia Costiera hanno, pertanto, provveduto a sequestrare altri 10 chilogrammi di prodotto ittico scaduto e detenuto in cattivo stato di conservazione, elevando sanzioni amministrative per un importo di 11.500 euro.

 

1 Febbraio 2017 0

Guardia Costiera: Esercitazione antinquinamento nel porto di Gaeta

Di felice pensabene

Gaeta – Si è svolta questa mattina nell’area portuale di Gaeta, un’esercitazione nel corso della quale è stato simulato uno sversamento in mare di sostanze inquinanti da parte di una nave da carico. L’esercitazione ha visto, sotto il coordinamento della Sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta, responsabile per le operazioni antinquinamento in mare, la partecipazione del personale e dei mezzi della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza, dei Servizi tecnico/nautici del porto nonché del Concessionario per il servizio di disinquinamento portuale. L’esercitazione antinquinamento ha previsto una ipotesi d’intervento operativo complesso, tale da prevedere la Dichiarazione di emergenza locale da parte del Capo del Compartimento marittimo di Gaeta, in attuazione del Piano antinquinamento compartimentale. Per fronteggiare tale situazione è stato impiegato anche il mezzo antinquinamento del Ministero dell’Ambiente, in servizio ordinario a Gaeta. L’esercitazione ha avuto un esito positivo, permettendo così di raggiungere lo scopo, prefissato dalla Guardia Costiera di Gaeta, di perfezionare il coordinamento e la direzione delle attività operative nonché di elevare gli standard addestrativi degli equipaggi dei mezzi navali e terrestri per una risposta immediata in caso di emergenza in mare.

29 Novembre 2016 0

La Guardia Costiera di Gaeta sequestra unità da diporto: truffa aggravata e falso le ipotesi di reato

Di felice pensabene

Gaeta – Sono terminate nella tarda serata di ieri, le operazioni condotte dalla Guardia Costiera di Gaeta che ha dato esecuzione al provvedimento della misura cautelare del Sequestro probatorio emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino a firma del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Chiara D’Orefice, relativa al sequestro di una unità da diporto del valore di oltre 15.000 Euro e dei relativi documenti di bordo. Tale provvedimento di sequestro, emesso nei confronti di R.N. – 36 anni di Caserta – è giunto al termine delle articolate attività di indagine svolte dai militari della Guardia Costiera di Gaeta nel corso degli ultimi mesi. Le predette attività di indagine hanno permesso di accertare come l’indagato, al comando della propria unità da diporto – entrobordo di 7,50 mt – fermato durante le attività di controllo predisposte per vigilare sul corretto svolgimento delle attività nautiche, conduceva la stessa senza aver ottenuto il previsto titolo abilitativo della patente nautica: necessaria in relazione alla potenza del motore installato a bordo dell’unità. Al trasgressore, pertanto, è stata elevata una sanzione amministrativa di circa tremila euro per guida senza patente, in violazione della normativa del codice della nautica da diporto. Lo stesso, successivamente, richiedeva l’archiviazione della sanzione fornendo alla Guardia Costiera di Gaeta una documentazione attestante una potenza del motore inferiore rispetto a quella accertata durante i controlli e per la quale non è richiesto il conseguimento della patente nautica, ma le attività di indagini e riscontri svolte dai militari della Guardia Costiera di Gaeta permettevano di accertare come la documentazione amministrativa presentata, a sua difesa, fosse stata artatamente contraffatta. Nel corso delle indagini, i militari appuravano che simile artifizio era stato utilizzato da R.N. anche per falsificare il permesso di sosta in porto, nel vano tentativo di raggirare i militari che gli avevano elevato più sanzioni amministrative per sosta non consentita in ambito portuale. L’ipotesi di reato formulate a carico dell’indagato dalla competente Autorità Giudiziaria sono di tentativo di truffa aggravata e di falso commesso da privato in atto pubblico.