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9 Gennaio 2010 1

Alluvione in Albania, in partenza protezione civile e elicotteri dell’esercito

Di Comunicato Stampa
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Su indicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, il Dipartimento della Protezione Civile ha dato avvio insieme all’Esercito Italiano ed in coordinamento con il MIC (Monitoring Information Center) di Bruxelles, ad un’azione di soccorso alle popolazioni colpite dalle alluvioni che stanno interessando l’Albania. In particolare, a seguito della richiesta di due elicotteri fatta all’Italia dalle autorità albanesi per sostenere le operazioni di evacuazione e di distribuzione di beni di prima necessità e farmaci alle popolazioni colpite dalle alluvioni che hanno coinvolto la zona della città di Scutari, tecnici del Dipartimento della Protezione Civile partiranno nella giornata di oggi con due elicotteri CH47 dell’Esercito Italiano – capaci di portare ciascuno fino a 32 persone o 24 barelle o un carico di oltre 12 tonnellate di aiuti – così da poter supportare le operazioni di soccorso già in atto da parte delle autorità di Tirana. Il Team Italiano, che potrà avvalersi dei due elicotteri dell’Esercito, resi immediatamente disponibili dal Ministro della Difesa, sarà guidato da un funzionario del Dipartimento della Protezione Civile e opererà in stretto contatto con la Protezione Civile albanese e la struttura del MIC.

22 Dicembre 2009 0

A Fossa (Aq) l’albero di Natale della protezione civile della Regione Lazio

Di Comunicato Stampa

La direzione e i volontari della protezione civile del Lazio hanno incontrato stamattina la popolazione del comune di Fossa, vicino L’Aquila, per un momento di auguri e di festa. Circa un centinaio di volontari, appartenenti alle circa 20 associazioni che hanno operato a Fossa nel corso del 2009, insieme ai dirigenti della protezione civile regionale, al sindaco di Fossa Luigi Calvisi e ai funzionari che dopo li terremoto del 6 aprile si sono alternati nel coordinamento del campo, si sono ritrovati presso il villaggio di nuove case costruito a circa due chilometri dal centro storico di Fossa. Durante l’incontro è stato inaugurato l’albero di natale collocato dalla Protezione civile regionale al centro della piazza del nuovo villaggio e sono stati distribuiti pacchi dono natalizi. L’appuntamento, oltre allo scambio di auguri tra cittadini e volontari (che in questi mesi hanno stretto nel campo un forte legame umano) sarà l’occasione per fare il punto della situazione su ricostruzione e lavori in corso. Il campo di Fossa è stato infatti completamente montato, organizzato e gestito dalla Protezione civile del Lazio. Dirigenti e volontari delle associazioni hanno montato le tende, le strutture comuni e la cucina da campo; la protezione civile regionale ha organizzato i turni dei volontari e la presenza di cuochi, inservienti e altre figure professionali necessarie alla ordinata attività del campo. Fossa è stato uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 6 aprile in Abruzzo. Da quel giorno oltre 600 persone hanno vissuto per più di sei mesi nella tendopoli interamente allestita e gestita dalla protezione civile della Regione Lazio. Quando alla fine di novembre il campo è stato chiuso , gli abitanti di Fossa sono andati a vivere nelle casette di nuova costruzione (circa 400 persone) e in alberghi, caserme e altri edifici pubblici della zona. L’incontro di Fossa segue di pochi giorni la chiusura del COM2, il Centro Operativo Misto coordinato dalla Regione Lazio (con sede a San Demetrio né Vestini) che ha gestito la vita nel dopo-terremoto di 21 comuni della provincia dell’Aquila e ha chiuso i battenti lo scorso 14 dicembre.

20 Dicembre 2009 0

Ben 45 tori a protezione della droga, 16 chili di “coca” sequestrati sull’A1

Di Comunicato Stampa

Sedici chili di cocaina per un valore di un milione di euro erano in viaggio dalla Spagana alla Puglia nascosti tra 45 tori. La provincia di Frosinone e il Cassinate, in particolare, è punto di snodo impotante per i traffici delle sostanze stupefacenti. A conferm,arlo l’ennesimo maxi sequestro di cocaina effettuato la scorsa notte sul tratto autostradale Roma Napoli, nel territorio di Castrocielo (Fr). Proprio nella stazione di servizio Casilina Ovest, in direzione sud, i carabinieri hanno deciso di far scattare il blitz. L’autoarticolato adibito a trasporto animali è stato quindi circondato e perquisito da cima a fondo. I militari hanno dovuto cercare anche tra i tori che sembravano infastiditi dalla loro presenza. Infastiditi ed impauriti erano invece i due autotrasportatori che sono stati arrestati non appena, i carabinieri hanno rinvenuto, all’interno di una valigia abilmente occultata 16 chili circa di cocaina suddivisa in 14 panetti. Le manette, quindi, sono scattate per Ciro Mascolo 44 anni residente a Sant’Antonio Abate e Francesco Lamberti 44 anni residente a Pagani (SA); per loro l’accusa è importazione e traffico di ingenti quantitativi di stupefacente e dopo le formalità di rito sono stati tradotti nella casa circondariale di Cassino. L’operazione rientra in una più vasta indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna (Na). Ermanno Amedei

11 Novembre 2009 0

Accordo tra Protezione civile e Banca Mondiale con l’obiettivo di ridurre le catastrofi

Di Comunicato Stampa

La Banca Mondiale e il Dipartimento Protezione Civile Italiano (DPC) hanno firmato oggi un Accordo per unire i propri sforzi nella realizzazione di iniziative per la riduzione del rischio disastri, la ripresa sostenibile, e la ricostruzione nei Paesi in via di sviluppo inclini al disastro. La firma dell’Accordo è avvenuta al Comando e Direzione di Controllo della Protezione Civile de L’Aquila in occasione di una cerimonia ospitata da Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile Italiana – Presidenza del Consiglio dei Ministri. “La Banca Mondiale è onorata di avere come partner il Dipartimento di Protezione Civile Italiano,” ha detto Katherine Sierra, Vice President Banca Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile, che ha firmato l’Accordo per la Banca Mondiale. “Le autorità Italiane hanno intrapreso misure esemplari nella gestione dell’emergenza terremoto in occasione del sisma che ha colpito L’Aquila lo scorso aprile e l’Accordo vuol consentire ad altri Paesi di beneficiare di tale esperienza”. Nei giorni successivi al terremoto, il Global Facility for Disaster Reduction and Recovery – GFDRR ‐ la struttura della Banca Mondiale preposta alla Riduzione dei Disastri e alla Ricostruzione – ha predisposto una Missione di scambio tecnico a L’Aquila di un gruppo di esperti della Banca Mondiale in materia di Gestione del Rischio Disastri. Tale Missione, in collaborazione con l’Ufficio del Direttore Esecutivo per l’Italia, si è concentrata sullo scambio di esperienze sul livello di preparazione e di mobilitazione e intervento in caso di emergenza predisposto dall’Italia, da un lato, e della ripresa e ricostruzione post‐sismica posta in essere dalla Banca Mondiale in occasione dei recenti terremoti in Turchia, Pakistan e Cina, dall’altro. La Missione, aumentando la cooperazione tra la Banca Mondiale e le autorità Italiane, ha consentito al Dipartimento di Protezione Civile Italiano di addestrare oltre 1,2 milioni di volontari ad azioni di emergenza, recupero, preparazione e prevenzione. Il DPC ha altresì collaborato alla stesura di una pubblicazione della Banca Mondiale di prossima uscita, sostenuta dal GFDRR; un manuale di edilizia e ricostruzione dal titolo “Case più sicure, comunità più forti: la ricostruzione dopo il disastro,” con un riferimento all’esperienza Italiana nelle soluzioni abitative post‐terremoto adottate a L’Aquila. L’Accordo firmato oggi segna ancor maggiormente questi continui sforzi di collaborazione chiedendo l’ostensione e la diffusione della risposta post‐sismica e dell’esperienza di ricostruzione a L’Aquila, con un occhio particolare al sistema di protezione civile Italiana e al suo operato in occasione del terremoto. L’Accordo mira anche ad un più stretto coordinamento dell’assistenza esterna fornita dall’Italia e dei programmi sostenuti dalla Banca Mondiale per la riduzione del rischio e la ricostruzione specificatamente nei Balcani Occidentali e nei Paesi del Mediterraneo. La Protezione Civile e la Banca Mondiale beneficeranno reciprocamente dello scambio di informazioni fra Autorità Italiane, personale della Banca Mondiale, e funzionari di organismi internazionali, funzionari governativi, ONG, e rappresentanti di organizzazioni del settore privato, come anche della più stretta cooperazione sulla gestione del rischio disastri Euro‐Mediterranea, anche alla luce della possibile creazione di un pool assicurativo Euro‐Mediterraneo in caso di eventi sismici. Il Global Facility for Disaster Reduction and Recovery ‐ GFDRR , la struttura della Banca Mondiale preposta alla Riduzione dei Disastri e alla Ricostruzione – (Global Facility for Disaster Reduction and Recovery ‐ GFDRR), nasce dall’impegno di 21 Paesi, il Segretariato PCA, la Commissione Europea, l’UNISDR, e la Banca Mondiale, ad aiutare Paesi e aree geografiche a rischio disastro a ridurre la propria vulnerabilità agli eventi naturali e ad adattarsi ai mutamenti climatici. Il GFDRR promuove l’assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi a basso‐medio reddito ad alto rischio basandosi su un modello aziendale di supporto ex‐ante, per canalizzare la riduzione del rischio nelle strategie di sviluppo e investimento, e di assistenza ex post, per una ricostruzione sostenibile. In ragione del suo mandato, il GFDRR promuove lo scambio di conoscenze e di esperienze significative, sostiene iniziative atte ad intensificare la cooperazione mondiale ed interregionale, e una più ampia cooperazione Sud‐Sud nella riduzione del rischio disastro. Ulteriori dettagli disponibili su www.gfdrr.org.

23 Ottobre 2009 0

Terremoto, varato dal comune di Cassino il piano di protezione civile

Di redazionecassino

Il piano di evacuazione  della popolazione di Cassino in caso di un evento sismico, così come previsto dalla Protezione Civile, è stato approvato   dalla giunta comunale presieduta dal vice sindaco Michele Nardone in assenza del primo cittadino Scittarelli in Polonia  per un gemellaggio. Il piano, che verrà inviato alla Prefettura, prevede un programma di attività per assicurare l’incolumità a tutti i cittadini. La direzione delle operazioni di soccorso e controllo sarà dislocata presso la caserma militare di via San Bartolomeo mentre  il centro operativo misto sarà insediato nell’istituto magistrale di viale Europa in una zona dove c’è molto spazio anche per i parcheggi. Tutti gli altri centri di raccolta tra cui quello operativo del Comune  saranno ubicati  nelle scuole a pianterreno. In questo caso sarà la scuola materna di via Donizetti.  Il centro operativo della Protezione Civile sarà nella sede nei pressi del casello autostradale.  Il territorio comunale di Cassino è classificato  nell’area sismica definita 2A con rischio terremoto limitato ma per la sua posizione geografica la città è stata indicata come  luogo di concentrazione delle forze di soccorso per  tutta la bassa provincia. “Il piano – ha detto l’assessore alla Protezione civile, Franco Evangelista –  andava approvato entro il 6 novembre come da indicazioni della Prefettura e noi lo abbiamo fatto con largo anticipo mettendo a punto  un programma di interventi idoneo nell’eventualità di scosse sismiche intense. Abbiamo previsto luoghi di ricovero delle persone e anche depositi di derrate alimentari e di vettovaglie varie. Previste anche le aree per l’atterraggio di elicotteri, al campo Miranda, oltre che all’ospedale, e l’attivazione dei sistemi antincendio. Insomma nulla è stato lasciato al caso.”    Lo sciame sismico in atto da un mese in tutta la provincia  è stato avvertito anche nell’area cassinate ma in misura ridotta rispetto al sorano e alla Valcomino.

9 Ottobre 2009 0

Sciame sismico, la protezione civile è in stato di allerta

Di Comunicato Stampa

Situazione di allerta per la Protezione Civile regionale nella zona del sorano e della Valle di Comino, in provincia di Frosinone, colpita da alcuni giorni da uno sciame sismico contraddistinto da un susseguirsi di scosse frequenti ma di modesta entità. Gli uffici del Genio Civile di Frosinone e Cassino, insieme al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, su indicazione della Protezione Civile regionale, sono a disposizione dei sindaci dei 20 comuni interessati per i controlli su edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di individuare eventuali danni. Monitorate in particolare le scuole, che per provvedimento dei sindaci rimarranno chiuse fino a lunedì. Inoltre sono state sospese le partenze di squadre di volontari della provincia di Frosinone, già programmate, per l’Abruzzo e sono state concentrate nelle zone colpite dallo sciame per l’assistenza alla popolazione, con punti informativi e di conforto anche notturni. In collaborazione con il dipartimento nazionale di protezione civile sono stati posizionati sistemi di monitoraggio per alcuni edifici pubblici della zona e numerosi accelerometri per la misurazione ponderata di eventuali altre scosse. La Sala Operativa Regionale della protezione civile, in costante contatto con il dipartimento nazionale, è in servizio 24 ore su 24 e a disposizione dei cittadini attraverso il numero verde 803.555.

8 Ottobre 2009 0

Sciame sismico, parlano i tecnici della protezione civile e dell’Ingv

Di Comunicato Stampa

Nessuno può dire con certezza se lo sciame sismioco che sta i8nteressando Sorano e Cassinate siano un avvertimento per scosse più forti. Lo dicono a chiare note i responsabili della protezione civile e i tecnici dell’istituto nazionale di Geofisica di Roma. “Non siamo in grado di prevedere terremoti e, allo stato attuale, neanche nella condizione di poter dire se questo sciame sismico, che manteniamo comunque sotto controllo come tutti gli altri in Italia, sia da considerare normale o preoccupante”. A parlare è un addetto spampa della sala situazione della protezione civile di Roma. “Lavoriamo in sinergia con l’Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia proprio per mantenere il più possibile monitorate queste situazioni”. Stesse domande le abbiamo poste ai tecnici della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia di Roma: “Il fenomeno é monitorato. Vediamo cosa succede studiando anche la micro attività, quelle scosse cioè che non vengono percepite dalle popolazioni perché di magnitudo molto basso e che sono frequenti nella zona proprio perché è zona sismica”. Chiediamo allora se questa attività di eventi sismici di magnitudo superiore, cioè il ripetersi frequentemente di terremoti veri e propri sia normale oppure no. “E’ normale che una zona sismica abbia questo tipo di sismicità, – rispondono i tecnici dell’Ingv – poi se da questa situazione possa esserci un fenomeno sismico più potente, questo non possiamo saperlo. Sappiamo però che la zona tra il sorano ed il cassinate è sismica e classificata come di fascia uno, cioè la più attiva delle tre fasce con cui classifichiamo il territorio nazionale, per cui viene monitorata attentamente”.

22 Agosto 2009 0

Case aperte per la posta, la protezione civile smetisce

Di Comunicato Stampa

In merito agli avvisi comparsi oggi a L’Aquila, che inviterebbero i proprietari a lasciare aperti gli alloggi per agevolare la consegna della posta, è bene precisare che tali messaggi sono privi di ogni fondamento e che né questa né altre iniziative analoghe sono state disposte o autorizzate dalla Protezione Civile. Lasciare aperti gli alloggi incustoditi, se non in presenza di rappresentanti dei Vigili del Fuoco o di altri operatori del Sistema nazionale di Protezione Civile, non è evidentemente opportuno: alla popolazione aquilana si raccomanda quindi prudenza, mentre prosegue l’attività delle Forze dell’Ordine di controllo del territorio ed è stata avviata un’indagine per individuare i responsabili dei falsi avvisi alla cittadinanza.

19 Agosto 2009 0

Caldo, tenda con aria condizionata montata dalla protezione civile

Di Comunicato Stampa

Dalle 10 di questa mattina è in funzione, a piazza Risorgimento una tenda gonfiabile con aria condizionata, allestita dall’associazione di volontariato Roma Aurelio, che opera come componente della Protezione Civile Regionale del Lazio. La tenda è a disposizione dei romani e dei turisti che si trovano a transitare nella zona della Capitale vicina al Vaticano e costituisce un luogo di riposo e refrigerio per tutti coloro che sono messi in difficoltà dalla forte ondata di calore che sta investendo la città in questi giorni. Nella tenda, bianca e delle dimensioni di 7 metri per 6, viene distribuita acqua alle persone che hanno problemi di disidratazione; sono presenti nella struttura cinque volontari, tutti soccorritori, in grado anche di assistere, col supporto del 118, chi necessiti di prima assistenza sanitaria. La struttura è operativa da questa mattina.

18 Agosto 2009 0

Protezione civile alle prese con 55 incendi

Di Comunicato Stampa

Oggi sono stati 55 gli episodi che hanno richiesto l’intervento della Protezione Civile regionale, 6 in provincia di Frosinone, 15 in provincia di Latina, 1 nel reatino, 27 nella provincia di Roma e 6 nella Tuscia viterbese. La situazione più critica si è registrata a Morlupo, in provincia di Roma, dove un incendio di vaste dimensioni divampato in località Santa Lucia sta impegnando in queste ore Vigili del Fuoco, Protezione Civile regionale e Corpo Forestale dello Stato; la presenza, nella zona interessata dal fuoco, di alcune case ha richiesto l’intervento di 2 elicotteri della Protezione Civile del Lazio, di 1 elicottero della Forestale e di 1 Canadair della Protezione Civile nazionale. Altri incendi molto impegnativi per i soccorritori sono scoppiati a Vallerotonda (dove sono dovuti intervenire 1 Canadair e due aerei leggeri della Protezione Civile nazionale), Pico (intervenuti ben 2 Canadair), Pastena (dove è stato necessario il supporto di un Canadair), Roccagorga e Artena. Inoltre, a Roma, sulle pendici di Monte Mario un rogo di ragguardevoli dimensioni ha richiesto l’intervento della Protezione Civile del Lazio che ha utilizzato uno dei suoi nuovi mezzi, un’autobotte da 14 mila litri. Riassumendo, per quanto riguarda il sistema regionale di Protezione Civile, in tutto oggi sono stati operativi 340 volontari di 109 associazioni, ci sono stati 21 interventi di elicotteri, 7 di autobotti e 120 di pick up.