Tag: rifiuti

27 Settembre 2017 0

Depositavano rifiuti a cielo aperto, sanzionati dai Carabinieri due uomini

Di redazionecassino1
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Acuto – Avevano depositato alcuni sacchi di rifiuti organici all’interno di una piazzola di sosta, i militari della locale Stazione durante mirati servizi di controllo del territorio e contrasto alle violazioni sulle norme per la tutela dell’ambiente, individuavano due discariche abusive. Al riguardo, nella mattina odierna, al termine dei necessari accertamenti, i militari dell’Arma individuavano i responsabili, un 69enne ed un 78enne residenti in paesi limitrofi, ai quali veniva contestata la prevista sanzione amministrativa pecuniaria consistente in Euro 600,00, con contestuale intimazione alla immediata bonifica dell’area interessata.

9 Settembre 2017 0

Frosinone, il Comune contesta l’aumento rifiuti Saf

Di redazionecassino1

Frosinone – La Regione Lazio, con determinazione di lunedì scorso, aveva stabilito che per portare i rifiuti nell’impianto di trasferimento di Colfelice, gestito dalla SAF, i comuni dovranno pagare non più 102,94 euro a tonnellata ma 138,68 euro, con effetto retroattivo a partire dal 01/01/2015. La determinazione riguardava anche il Comune di Frosinone, oggetto di un aumento del 30% della tariffa, ed investito, inoltre, dall’impatto negativo dovuto alla misura di retroattività (che implicherebbe un ulteriore pagamento per gli anni pregressi pari a circa 500.000 euro), la cui legittimità era già allo studio della avvocatura di piazza VI dicembre. “L’incremento del 30% della tariffa deciso lunedì dalla Regione Lazio di Nicola Zingaretti – ha dichiarato l’assessore al bilancio e alle finanze Riccardo Mastrangeli – porterà il risultato di annientare lo sforzo compiuto nell’ottica dell’innalzamento della percentuale della raccolta differenziata, a seguito della lunga questione del contenzioso con l’aggiudicazione dell’appalto. Un aumento così sensibile della tariffa di conferimento, da parte dalla Pisana, neutralizzerà gli obiettivi portati avanti dall’amministrazione Ottaviani per contenere quanto più possibile la TARI. Il Comune ha lavorato per ridurre gli importi oggiAggiungi un appuntamento per oggi corrisposti dai frusinati in materia di rifiuti, mentre con questa determinazione della Regione, rischia di abbattersi sui cittadini un incremento esorbitante e non più sostenibile. Regione Lazio e Consorzio SAF sono tenuti, dunque, a trovare soluzioni adeguate per evitare che si scarichino sui cittadini le spese della gestione dell’impianto, con incrementi consistenti della conferenza in discarica”. Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, affermando che: “In questo momento, è inconcepibile qualsiasi ipotesi di aumento dei costi di ingresso dei rifiuti nell’impianto Saf di Colfelice, poiché significherebbe far ricadere sui cittadini le inefficienze di una struttura, come quella della Saf, ormai desueta e tecnologicamente superata, in grado di accogliere solo rifiuti indifferenziati. Il dietro front del governo regionale, pur essendo una notizia sicuramente positiva, conferma come su questa materia non si possa più navigare a vista. È necessaria una strategia che, da un lato, crei ambiti esclusivamente provinciali, evitando ulteriori regali maleodoranti dalla Capitale e, dall’altro, promuova, per il futuro, la rigenerazione di impianti tecnologici dei consorzi pubblici, incentivando la prevalenza del rifiuto differenziato e riciclabile rispetto a quello indistinto. Troppo spesso, infatti, si corre il pericolo che i Comuni e le famiglie spendano tempo ed energie per differenziare mentre, poi, si finisce per creare cumuli in cui si annullano i passaggi della selezione, vanificando la buona pratica dei singoli”.

7 Settembre 2017 0

La campagna di riciclo dei rifiuti “Differenziamo l’estate” sabato ad Aquino con un laboratorio espositivo

Di redazionecassino1

Fantasia ed originalità sono le parole chiave della campagna di sensibilizzazione “Differenziamo l’estate” sulla raccolta differenziata promossa dall’Unione Cinquecittà. Gli operatori del progetto saranno presenti sabato 9 settembre 2017 ad Aquino in occasione dell’evento “Aquino sotto le stelle” per incontrare e incuriosire i cittadini su alcune tecniche di riuso e riciclo dei rifiuti, quasi sempre ottime risorse da valorizzare. Durante la serata sarà attivo un laboratorio espositivo in collaborazione con l’associazione culturale A.Legaccio che ha fatto del riuso la sua missione.

Missione accolta positivamente anche nelle scuole medie ed elementari del territorio coinvolte nel progetto 2Riciclo, Riuso…non mi rifiuto”: tra qualche giorno riprenderanno le “flash lessons” rivolte ai più piccoli. In particolare, serviranno ad insegnare la separazione dei rifiuti tramite una breve spiegazione preliminare cui seguirà un gioco di coinvolgimento e partecipazione attiva; tra le novità rivolte ai giovani un video contest “Differenzia e Vinci” che li vedrà protagonisti. La premiazione sarà inserita nell’evento finale che chiuderà la eco-rassegna a novembre.

“Produrre più risorse e meno rifiuti” da sempre il monito lanciato dal presidente dell’Unione Cinquecittà Libero Mazzaroppi, che ringrazia i cittadini dei Comuni coinvolti per il grande impegno dimostrato anche durante questa estate soprattutto con il cambio del calendario attuato.

Si ricorda che per quanto riguarda i rifiuti cosiddetti ingombranti, sul territorio dell’Unione Cinquecittà è attivo il servizio di ritiro gratuito, su prenotazione, chiamando al numero 0776404978 oppure inviando una mail all’indirizzo ecocentro.unione@gmail.com.

31 Agosto 2017 0

Ceprano: Gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, guai per un 29enne

Di redazione

Nella mattinata odierna, i militari della Stazione Carabinieri Ceprano, deferivano in stato di libertà un 29enne di Ceprano, legale rappresentante di una nota società, poiché ritenuto responsabile del reato di “gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi”. I militari operanti, nell’ambito di attività info-investigativa volta a contrastare illeciti in materia ambientale, procedevano al sequestro preventivo di un’area di circa 600 mq, di pertinenza della suddetta società, adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi, costituiti da lastre di cemento-amianto vibrocompresso, lastre di marmo e vario materiale plastico.

27 Luglio 2017 0

Traffico illecito di rifiuti tossici ad Aprilia per milioni di euro: indagati diversi imprenditori fra Roma e Latina

Di redazionecassino1

Scoperta una vasta discarica abusiva per rifiuti tossici questa mattina nella zona periferica di Aprilia, in via del Tufello, creata sfruttando una cava di pozzolana in disuso da anni. I rifiuti tossici arrivavano in provincia di Latina notte e giorno a bordo di decine di veicoli pesanti, per poi essere interrati con pale meccaniche nella stessa cava. La Polizia di Stato di Latina, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha condotto un’operazione iniziata nella notte e perdurata sino all’alba, riuscendo a sgominare la complessa organizzazione criminale celata dietro al traffico illecito e sversamento di rifiuti pericolosi. Le indagini erano iniziate da mesi, perseguite anche con intercettazioni e sistemi di videosorveglianza controllati dai poliziotti del Servizio centrale operativo – sotto il comando di Alessandro Giuliano e il coordinamento della Dda romana. Centinaia i casi di deposito scorie attestati, risalirebbe di fatto al marzo del 2016 l’inizio dell’attività criminale presso la cava di Aprilia, che ruoterebbe attorno alle figure di un 53enne romano e del figlio 22enne. Indagati numerosi imprenditori delle province di Roma e Latina, fra i quali non mancherebbero persone impiegate nel settore del recupero e dello smaltimento dei rifiuti. Si è dunque giunti al sequestro di società, quote societarie, fabbricati ad uso civile ed industriale, terreni e beni a carico degli indagati, raggiungendo una cifra di svariati milioni di euro. Per il momento sono 22 le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi, richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed emessi dal gip presso il Tribunale di Roma. Avviati controlli e verifiche sulla qualità delle acque di un torrente e di una sorgente di acqua minerale che si trovano a poche centinaia di metri dalla cava, per evitare così qualsiasi danno alla salute. L’acqua della sorgente minerale, di fatto, pur non venendo imbottigliata è costantemente utilizzata dai cittadini.

Giulia Guerra

22 Giugno 2017 0

Nove comuni laziali raggiungono il 65% nel riciclo rifiuti, sei sono della provincia di Frosinone. Ecco quali

Di admin

Lazio – Nel Lazio sono solo 9 i comuni Ricicloni con più del 65% di Raccolta differenziata. In testa Sant’Ambrogio sul Garigliano (FR), seguono Colle San Magno (FR) e Oriolo Romano (VT)

Nell’ultima giornata dell’Ecoforum nazionale dell’Economia Circolare, tenutosi a Roma in questi giorni, Legambiente ha premiato i comuni Ricicloni, con una classifica tra quelli che hanno superato il 65% di raccolta differenziata, per produzione procapite di rifiuti secco residuo; conferite anche le menzioni per le eccellenze nelle tipologie di raccolta. Nel Lazio soltanto 9 sono i comuni entrati nella classifica del Cigno Verde.

Sono poi state conferire 3 menzioni speciali ad altrettante amministrazioni per la qualità e le buone pratiche nella raccolta di alcune frazioni specifiche: Sabaudia (LT) per carta e cartone, Sora (FR) per il vetro e Genzano di Roma (RM) per l’alluminio.

“Siamo molto felici di raccontare quello che alcuni comuni stanno realizzando sulla raccolta dei rifiuti – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – ma sono ancora troppo poche le esperienze da premiare nella nostra regione; questo premio è quindi da una parte il giusto riconoscimento a chi sta facendo così bene sui territori, dall’altra uno stimolo e un ammonimento a tutti quelli che non stanno lavorando bene, verso l’economia Circolare e i rifiuti zero. E vogliamo tornare con forza a rilanciare i quattro punti indispensabili perché Roma entri finalmente in un periodo di sana gestione del ciclo: sono la diffusione a tutta la città del porta a porta, l’attuazione della tariffa puntuale in modo da far pagare le utenze in base ai rifiuti indifferenziati prodotti, la costruzione di centri di riuso che diano nuova vita agli oggetti e l’istallazione entro il GRA di almeno dieci digestori anaerobici per il trattamento della frazione organica, in modo che questa diventi risorsa vera e cessi il viaggio di centinaia di camion al giorno verso il nord-est. Alla Regione Lazio invece, va un plauso per aver istituito la tariffa puntuale per legge, uno strumento indispensabile per far vincere il principio -chi inquina paga- e definito con il documento sul fabbisogno impiantistico per il trattamento dei rifiuti, un tracciato utile a trasformarne i rifiuti in risorsa; d’altro canto chiediamo con forza che l’istituzione regionale spinga i Comuni ad attuazione la tariffa puntuale concretizzando tale strumento e definisca il Piano Regionale Rifiuti, quale strumento che sappia tracciare il solco dell’economia Circolare nel Lazio. Torneremo a premiare le buone pratiche, approfondendo ulteriormente quanto di buono sta accadendo, con l’edizione regionale di Comuni Ricicloni del prossimo autunno al quale chiediamo a tutti o comuni di aderire”.

Legambiente Lazio infatti, in collaborazione con la Regione, sta programmando la seconda edizione di Comuni Ricicloni del Lazio che si concluderà a novembre prossimo, per il quale stanno per arrivare le richieste di dati a tutti i 378 comuni del Lazio.

20 Giugno 2017 0

Rifiuti sanitari pericolosi, la Regione rivede le autorizzazioni

Di redazionecassino4

La Regione Lazio rivedrà le autorizzazioni per l’impianto di trattamento e stoccaggio di rifiuti sanitari pericolosi. Ad annunciarlo è il consigliere regionale Marino Fardelli che sull’argomento ha inviato una breve nota che di seguito riportiamo. “La Regione ha confermato oggi che riaprirà la fase autorizzatoria dell’azienda di rifiuti ospedalieri Fiotech e questo è motivo per tranquillizzare tutti sull’attenzione che si sta riponendo su una questione così delicata e che ha procurato allarmismo nel cassinate. L’amministrazione regionale è attenta a questo territorio e non ha alcuna intenzione di trasformarlo o di snaturarlo. Le documentazioni saranno poste di nuovo sotto la lente di ingrandimento prima di eventuali autorizzazioni. Sono molto soddisfatto di questo passo da parte della Regione e sono certo che si lavorerà esclusivamente per il bene del cassinate”.

20 Giugno 2017 0

Rifiuti sanitari pericolosi, se ne parlerà in Consiglio Comunale

Di redazionecassino4

Un nuovo impianto per lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi a Cassino: è stato al centro di una dichiarazione del consigliere regionale mario Abbruzzese durante il “question time” del Consiglio regionale del Lazio e sarà al centro dell’attenzione del prossimo Consiglio comunale a Cassino. La notizia ha ovviamente suscitato preoccupazione nella cittadinanza e Abbruzzese chiede che la Regione valuti attentamente la situazione per evitare di aggravare la situazione ambientale del territorio. Un territorio, quello del Basso Lazio, già particolarmente penalizzato negli ultimi anni sotto il punto di vista ambientale e che reagisce con grande allarmismo e disappunto alla notizia di un nuovo impianto per il trattamento di rifiuti. “Vogliamo sapere quali decisioni intende adottare la Regione Lazio, almeno per evitare di aggravare la situazione ambientale del territorio, in merito al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti Sanitari pericolosi (a rischio infettivo e non) in via Cerro antico. Tale eventualità – precisa ancora il Consigliere regionale di Forza Italia – ha suscitato molto allarmismo nella cittadinanza tanto che la circostanza sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio Comunale di Cassino. Vogliamo, quindi, sapere se esiste la possibilità di riaprire la conferenza dei servizi visto e considerato che sono state riscontrate alcune anomalie nelle autorizzazioni concesse e visto e considerato che risulta sempre più forte il sentimento di preoccupazione e protesta dei cittadini di tutto un territorio, quello della Provincia di Frosinone, che non vuole vedere la propria terra diventare la discarica del Lazio”.

25 Maggio 2017 0

Smaltimento di rifiuti ospedalieri a Cassino, il sindaco: “Fiotech è stata messa in regola nel 2015”

Di admin

Cassino – “Il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, insieme al comandante della Polizia Municipale, al Dirigente dell’area Tecnica e al Responsabile di Posizione Organizzativa, a seguito delle verifiche eseguite in data 21 maggio, inerenti l’immobile sito in via Cerro Antico, di cui all’autorizzazione integrata ambientale con determinazione della Regione Lazio del 26.01.2015 prot. N. G00476, di effettuare congiuntamente un sopralluogo sulle strutture de quo al fine di verificarne la conformità urbanistica. Il primo cittadino ha richiesto, altresì, la massima urgenza nell’esecuzione dell’atto e l’immediata relazione”. Lo si legge in una nota del comune di Cassino e la vicenda è quella dell’impianto di trattamento dei rifiuti ospedalieri.

“La Fiotech srl ha in mano tutte le autorizzazioni per poter svolgere la sua attività. – ha detto il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro –  E’ palese che una possibile ostruzione a quanto è stato determinato dalla Regione Lazio andava fatta prima, magari attraverso un’azione decisa negli anni 2013, 2014 e 2015 quando sono state convocate diverse conferenze dei servizi a cui però i rappresentanti pro tempore del Comune di Cassino non hanno mai partecipato.

Sappiamo che a pochi metri dagli stabili dove nascerà il nuovo impianto per il trattamento di rifiuti ospedalieri nocivi e non nocivi ci sono molte abitazioni e la preoccupazione dei residenti è tangibile. Noi stiamo valutando le possibili azioni da intraprendere per scongiurare che la situazione ambientale della nostra città possa essere appesantita da un altro insediamento sul territorio che riguarda i rifiuti. Ma i margini sono davvero pochi, non possiamo esporre l’ente a possibili contenzioni milionari che, ovviamente, rischiano sempre di pagare i cittadini di Cassino. Entro brevissimo tempo gli uffici competenti ci relazioneranno sulla conformità urbanistica degli immobili di via Cerro Antico, dopo di che valuteremo altri eventuali provvedimenti da mettere in campo. Siamo vicini ai cittadini ed ai comitati che in questi giorni stanno esprimendo la loro contrarietà all’impianto. Noi siamo dalla parte delle persone e faremo tutto ciò che ci compete per verificare se ci sono i presupposti per poter impedire un altro simile scempio sul nostro territorio. Purtroppo, l’unica cosa che non possiamo fare e che sarebbe, però, molto efficace, è tornare indietro nel tempo, dove, sarebbe stato possibile e opportuno intervenire. Di certo noi saremmo stati presenti nei luoghi preposti per scongiurare possibili danni ai cittadini”.