Tag: sessuale

11 Gennaio 2020 0

Ricatto sessuale alla ex amante, arrestato 51enne di Latina

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true }); Latina – Costringeva una donna ad avere rapporti sessuali sotto il ricatto di rendere pubblica la relazione extraconiugale che avevano avuto in precedenza e che lei aveva deciso di interrompere. Per questo un 51enne di Latina è stato arrestato questa mattina dagli agenti della squadra Mobile di Latina che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. L’uomo, tra i mesi di marzo 2019 e novembre 2019, secondo gli investigatori, aveva assunto un comportamento persecutorio, attraverso atti ingiuriosi e molesti, nei confronti di una donna, la quale in sede di denuncia ha riferito di avere intrapreso con T.G. una relazione extraconiugale, di averlo incontrato in alcune circostanze ma di avere presto deciso di interrompere questo rapporto. Decisione non condivisa dall’arrestato che ha iniziato a minacciare la donna di rendere nota alla famiglia la loro relazione: per questo l’uomo la costringeva ad incontralo, almeno altre sette volte. Riscontrando come T.G. cominciava a pubblicizzare la relazione extraconiugale ad alcuni conoscenti riferendo particolari dei rapporti sessuali che intratteneva, la donna ha deciso allora di interrompere definitivamente la relazione, bloccando il numero di telefono del T.G. ma non riuscendo a liberarsi di lui che cominciava a contattare telefonicamente e con messaggi il marito ed i figli della vittima. Nel corso di una perquisizione delegata lo scorso dicembre dal procuratore aggiunto Carlo La Speranza, T.G. aveva con sé il telefono cellulare riportante ancora le immagini della vittima a seno nudo. T.G. risulta inoltre essere già stato arrestato per il reato di atti persecutori e sottoposto al divieto di avvicinamento al coniuge per tali fatti.
14 Novembre 2019 0

Sotto processo per violenza sessuale, cassinate assolto e denuncia la ex moglie per calunnia

Di Ermanno Amedei

Cassino – Da accusato ad accusatore. Un cassinate denunciato dalla ex moglie per violenze sessuali e maltrattamenti, dopo l’assoluzione in tribunale a Cassino denuncerá la donna per calunnia.

La vicenda legale nasce nel 2017 quando l’uomo scopre di essere iscritto nel registro di indagati per violenza sessuale e maltrattamenti. A denunciarlo era stata la ex consorte, due anni prima. La donna, al termine del loro rapporto, ha sostenuto che negli anni precedenti aveva subito violenze e maltrattamenti dall’uomo indicando anche testimoni.

L’indagato, assistito dall’avvocato Armando Caporicci, ha presentato una memoria difensiva e chiesto il rito abbreviato. Nel corso del processo il giudice ha ascoltato la parte lesa ma alla fine ha assolto l’imputato con la formula “il fatto non costituisce reato”.

Sollevato si, ma tutt’altro che intenzionato a metterci una pietra su, ha dato mandato al suo legale di denunciare la ex per calunnia.

14 Ottobre 2019 0

Violenta sessuale sulla ex mentre l’accompagna a casa, arrestato 35enne di Velletri

Di Ermanno Amedei

VELLETRI – Le offre un passaggio per tornare a casa ma la porta in montagna e la violenta. Con l’accusa di violenza sessuale, la scorsa settimana è stato arrestato un 35enne di Velletri, ex compagno della presunta vittima, anche lei italiana e 35enne.

I fatti sarebbero avvenuti al termine dell’orario di lavoro di lei, dipendente di un ristorante di velletri. Alle 2 di notte circa, l’uomo le avrebbe offerto un passaggio per tornare a casa e la donna ha accettato. La convivenza tra i due era finita alcune settimane prima.

L’uomo, strada facendo, avrebbe cambiato percorso dirigendosi verso monte Artemisio dove avrebbe tentato un approccio violento con la donna la quale si è opposta reagendo con veemenza e graffiando al petto il presunto aggressore.

Appena le è stato possibile la 35enne si è recata in ospedale a Velletri dove i medici del Pronto soccorso l’hanno visitata e refertata informando dell’accaduto i carabinieri della compagnia di Velletri.

Gli uomini del capitano Tommaso Angelone hanno avviato le indagini che in poche ore hanno portato all’arresto del presunto violentatore. Arresto che, dopo la convalida del gip del tribunale di Velletri si è trasformato in arresti domiciliari in attesa del processo.

13 Aprile 2019 0

Cassino: Incontro sessuale col trans finisce a botte. Un arresto

Di Comunicato Stampa

E’ accaduto prima dell’alba, questa mattina, verso le ore 5. Una lite furibonda che ha richiesto l’intervento dei carabinieri comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati dal capitano Ivan Mastromanno. Tre giovani e due trans sudamericani le persone coinvolte. All’origine della lite una prestazione sessuale non consumata. Infatti un 25enne e’finito in manette per estorsione. Nel dettaglio il ragazzo si sarebbe reso artefice prima di minacce, poi di un’aggressione fisica per farsi restituire 50 euro per una prestazione sessuale non consumata. E’stato pertanto sottoposto agli aadd. Il suo amico 21enne invece e’stato denunciato in concorso. Per il terzo giovane non sarebbero emersi indizi di reato. Nei guai anche un brasiliano per lesioni, il quale per difendere il compagno avrebbe aggredito il giovane arrestato.  Foto d’archivio

22 Marzo 2019 0

Invita ad un rapporto sessuale un 70enne e gli sfila il Rolex, denunciata 26enne

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Una giovane donna avvicina un 70enne, nella parte bassa del capoluogo, quando all’improvviso gli afferra un braccio, con l’intento di “invogliarlo” a consumare un rapporto sessuale. A quel punto fugge a bordo di un’auto parcheggiata in doppia fila, con un complice alla guida. L’uomo, dopo un attimo di smarrimento, si accorge che gli è stato sfilato dal polso sinistro il Rolex ed allerta immediatamente la Polizia sulla linea di emergenza 113 della Questura. L’operatore dirama la nota alle pattuglie presenti sul territorio. Un equipaggio della Squadra Volante giunge prontamente sul posto ed acquisisce informazioni utili per ricostruire l’accaduto. Accertamenti tempestivi, effettuati anche con la visione delle immagini delle telecamere situate in loco, permettono di risalire all’identità della donna, una romena di 26 anni, esperta di “furto con destrezza”. Scatta la denuncia.

3 Gennaio 2019 0

Maltrattamenti e violenza sessuale: misura cautelare per un 30enne

Di felice pensabene

CASSINO – Nella mattinata odierna, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Cassino, ha dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Cassino, Dr. Montefusco, a carico di un camionista 30enne di San Vittore del Lazio, su richiesta del Sost. Proc. della Repubblica D.ssa D’Orefice.

La misura è stata emessa a seguito delle indagini svolte dopo la denuncia sporta dalla compagna, che lamentava di aver subito maltrattamenti consistenti, in più occasioni,   nella costrizione a subire anche atti sessuali, contro la sua volontà, tanto da dover essere stata costretta a ricorrere alle cure mediche.

Le indagini immediatamente avviate dagli agenti del Commissariato di Cassino, volte a delineare i contorni della vicenda, nonchè l’acquisizione di alcuni file audio di telefonate intercorse tra la coppia, caratterizzate da continue intimidazioni e minacce, consentivano ben presto di evidenziare la reiterazione della condotta posta in essere dal 30enne, nei confronti della parte offesa che, sebbene minata nel proprio equilibrio psicologico, a causa dei maltrattamenti e delle violenze subite e protrattesi nel tempo, prendeva la decisione di denunciare e porre fine a tutte le sofferenze che gli eventi le avevano causato.

Questa mattina, l’epilogo della vicenda, con l’esecuzione dell’arresto del giovane che attualmente è ristretto presso la Casa Circondariale di Cassino, a disposizione dell’A.G. mandante.

Nel corso dell’esecuzione della misura, è stato anche sequestrato cautelativamente un fucile da caccia, nella disposibilità dell’arrestato.

18 Ottobre 2018 0

Pedofilia, violenza sessuale su due 14enni: arrestato 50enne di Arce

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Un 50enne di Arce è indagato per il più ignobile dei reati: quello della pedofilia. Ieri pomeriggio gli agenti della Questura di Frosinone hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, nei suoi confronti. A carico dell’uomo sono stati riscontrati gravi indizi in ordine reato di violenza sessuale nei confronti di minori, per aver costretto due minori di 14 anni a subire atti sessuali. Il fatto, ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, è accaduto nella parte alta del Capoluogo, nel mese di settembre scorso, quando l’uomo ha costretto le due bambine, in attesa di recarsi a scuola con il bus, a subire i suoi palpeggiamenti, cogliendole di sorpresa e impedendo che si allontanassero. Gli agenti della Squadra Mobile sono giunti all’identificazione del presunto violentatore, grazie all’accurata descrizione fornita dalle giovani vittime, riscontrata dalle immagini estrapolate dal sistema di video-sorveglianza del Comune di Frosinone e riprese dalle telecamere piazzate in quella zona. Ancora una volta, il circuito di video-sorveglianza si è dimostrato utile per la Polizia di stato, tanto che se ne auspica un potenziamento, con un sistema di rilevazione automatica delle targhe dei veicoli in transito. Tutti gli elementi probatori sono stati messi al disposizione del Pubblico Ministero Samuel Amari, della Procura della Repubblica di Frosinone, la cui richiesta di misura cautelare in carcere è stata poi accolta dal G.I.P. del Tribunale del Capoluogo, Antonello Bracaglia Morante. Il provvedimento è stato notificato all’indagato in carcere a Frosinone, dove l’uomo si trova recluso perché, alcuni giorni dopo l’episodio a danno delle bambine, si è reso responsabile di molestie sessuali nei confronti di una 65 enne del Capoluogo.

7 Settembre 2018 0

Ai domiciliari per una violenza sessuale all’Umberto I di Roma, 26enne sorpreso in “piazzetta”

Di Ermanno Amedei

SANT’ELIA FIUMERAPIDO – I carabinieri di Sant’Elia Fiumerapido, hanno arrestato in flagranza L.L.M., 26enne del posto (già censito per reati di violenza sessuale, evasione, minacce ed atti persecutori) per il reato di “evasione”.

Il predetto, già stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal GIP del Tribunale di Roma poiché tratto in arresto nella flagranza del reato di violenza sessuale, commessa il 27 luglio 2017 nel Reparto ostetricia del Policlinico Umberto I° di Roma, quando aveva commesso abusi su una infermiera, è stato notato dagli operanti al di fuori del proprio domicilio. Infatti, i militari nel recarsi presso il luogo di detenzione del giovane, lo hanno bloccato nella piazza sottostante mentre si stava allontanando dall’abitazione per recarsi nel centro abitato di Sant’Elia Fiumerapido, senza alcun preavviso all’autorità preposta al controllo.

L’uomo, pertanto, è stato tratto in arresto ed al termine delle formalità di rito trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Stazione di Cassino in attesa del giudizio direttissimo.

16 Aprile 2018 0

Trappola sessuale su Whatsapp, estorsioni fino a 5mila euro

Di Ermanno Amedei

ROMA – Presso il carcere di Regina Coeli, i Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni hanno notificato ad un uomo di origini calabresi, di 29 anni, estorsore seriale dei siti di incontri, alcuni anche a luci rosse, già detenuto in carcere per il medesimo reato, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, perché ritenuto responsabile di un’altra serie di estorsioni continuate ai danni di uomini frequentatori di siti di incontri.

Al termine di un’attività investigativa che è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Gruppo reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti, diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante sono riusciti a dimostrare che l’uomo si reso responsabile di ben 6 estorsioni, avvenute nell’arco temporale, tra marzo e settembre 2017, alcune tentate altre invece andate a buon fine. La tecnica era ormai collaudata e continuata nel tempo.

L’uomo aveva creato alcuni falsi profili di escort su diversi siti di incontri on-line dove indicava un numero di telefono e a cui gli uomini interessati, in cerca di incontri a luci rosse, potevano inviare messaggi tramite Whatsapp. Da li poi l’uomo richiamava gli ignari interessati clienti, accusandoli di aver fatto perdere tempo alle fantomatiche ragazze che si prostituivano e, spacciandosi per appartenente al noto clan dei Casamonica,

Li minacciava di rivelare il loro interesse per gli incontri hard, alle mogli, alle fidanzate, o di presentarsi presso i luoghi di lavoro per spifferare gli incontri extraconiugali, se non avessero pagato somme di denaro, in alcuni casi fino a 5.000 euro. L’arrestato minacciava le vittime asserendo che il sito di incontri visitato era di “sua proprietà e della sua famiglia”, pretendendo il risarcimento alle ragazze contattate per i mancati incontri.

Molte vittime sono cadute nella trappola, condizionati dalle capacità intimidatoria del nome Casamonica e dalla minaccia di rivelare le conversazioni imbarazzanti alle mogli ed alle fidanzate. Il pagamento veniva effettuato su carte ricaricabili che da accertamenti sono risultate riconducibili a lui. Anche l’utenza telefonica utilizzata per compiere le minacce, estrapolata dai tabulati telefonici, è risultata intestata a lui.

I militari hanno accertato, confrontando la cella che agganciava il suo cellulare, durante le chiamate effettuate alle vittime, era situata a poche centinaia di metri dalla sua abitazione, dove nel periodo indicato si trovava agli arresti domiciliari per analoghi fatti.

I casi di estorsione scoperti sono 6 e vanno ad aggiungersi ai 10 scoperti lo scorso luglio del 2017 dai Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale, anche se gli inquirenti sospettano che ci siano altre vittime cadute nella rete criminale dell’estorsore.

3 Aprile 2018 0

Violenza sessuale di gruppo ai danni di un 20enne a S. Giorgio, 48enne condannato a 4 anni

Di Ermanno Amedei

SAN GIORGIO A LIRI – Ieri, il personale del Comando Stazione Carabinieri di Esperia ha arrestato un 48enne nella Valle dei Santi, già gravato da vicende penali contro la famiglia e il patrimonio, in esecuzione del provvedimento esecutivo  per la carcerazione, emesso in data 29 marzo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario –  Ufficio Esecuzioni Penali – di Cassino, dovendo lo stesso espiare la pena della reclusione di 4 anni poiché  riconosciuto colpevole del reato di violenza sessuale di gruppo, commesso in San Giorgio a Liri nell’agosto 2000 unitamente ad  altre 4 persone, all’epoca tutte arrestate, ai danni di un 20enne.

L’arrestato, ad espletate formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino come disposto dalla  Autorità Giudiziaria.