Malata di linfoma, il figlio le dona la speranza

17 Maggio 2009 Off Di Comunicato Stampa

Una vicenda quella della donna di Sant’Elia Fiumerapido colpita da linfoma e, alla quale il fratello ha negato il trapianto, che non ha tardato a coprirsi di veleni. Lei, 50 anni, madre di due figli, nonostante la grave malattia e la delusione, è stata anche duramente criticata. Una storia il cui dramma è stato vissuto da vicino da in sito www.ilpuntoamezzogiorno.it , che ha raccolto per primo lo sfogo disperato della donna ma che adesso ha il piacere di raccontare il seguito, che speriamo sia definitivo e che dia buon esito. Da accertamenti fatti, il figlio della donna è risultato compatibile al 60 percento per cui il trapianto di cellule è possibile. Lui non si è sottratto alla responsabilità di dare alla madre una possibilità i salvezza e lo ha comunicato commentando l’articolo direttamente dal sito lasciando questo messaggio indirizzandolo ai tanti che hanno criticato la madre: “Ciao io sono Daniele e volevo dire di lasciare in pace mia madre e la mia famiglia visto che ho saputo che il risultato dei test di compatibilità, confermato dal dottore, che sono compatibile con mia madre quindi dico a chi non ha voluto dare una mano di lasciarci in pace e che quello che SERVE A MIA MADRE C’E’ LO POSSO DARE IO”. Poi ha chiuso con “Mamma ora ci penso io a salvarti. Ti voglio bene. Daniele”.
L’uomo, vive lontano da Sant’Elia quindi, la madre non sapeva del commento su il sito se non quando qualcuno glielo ha letto e, a sua volta ha commentato: “Ciao, Daniele, appena alzata stamattina papà mi ha fatto una bella sorpresa, mi a letto il tuo commento scritto su ilpuntoamezzogiorno. Sono rimasta stupefatta, anche se io non volevo far sapere a nessuno che da un paio di giorni sappiamo della tua compatibilità e sono contenta che tu hai anche scritto che nn venga pubblicato sui giornali locali! Io lo so che tu sei un figlio molto riservato e non ami polemiche!
Ringrazio Dio che mi ha dato un marito, 2 bellissimi figli e i miei 4 nipoti che mi danno la forza di sopravvivere e una gioia immensa. A mia nuora e mio genero voi x me siete figli e vi voglio un bene immenso anche se forse non so esprimerlo e approfitto anche x ringraziare la famiglia di mio marito che si stanno prestando x tutto ma un particolare ad amici quelli sono i veri che mi portano sempre a Roma in terapia e quando mi sento male sono i primi a partire, come l’altro giorno quando mi sono sentita male e mia figli a chiamato il 118 si sono precipitati a casa mia tutto il condominio dove abito, a loro, agli AMICI!!!!!GRAZIE GRAZIE di cuore!!!!!
Grazie anche a tutti quelli che hanno lasciato il loro commento di solidarietà.
Con il frutto del mio amore e con la mia famiglia (marito, figli, nuora, genero e i mie 4 nipoti ed amici) oggi posso dire sono felice e posso esserlo grazie a MIO FIGLIO, SANGUE DEL MIO SANGUE, che mi ridona la vita.

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