Categoria: Attualità

21 Marzo 2018 0

Primavera anticipata ma con i caminetti accesi, nel Cassinate imbiancato Monte Aquilone

Di admin
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ATTUALITA’ – Temperature rigide, neve sui rilievi e pioggia alternata ad un timido sole: la primavera si presenta così, nel cassinate ma anche in tutto il Lazio. Le prime ore di questo 21 marzo, convenzionalmente considerato giorno di inizio della primavera, si presenta in maniera tutt’altro che tiepida.

Addirittura l’inizio della Primavera è caduto quest’anno alle 17.15 di ieri (20 marzo). L’equinozio, cioè quando il sole è allo zenit sull’Equatore ed è il giorno in cui le ore di luce sono uguali a quelle del buio, sarà anticipato rispetto al 21 marzo per i prossimi 80 anni.

I cassinati, oggi, si sono svegliati con  Monte Aquilone imbiancato fino a mezza costa e le previsioni consigliano di mantenere il caminetto acceso anche dopo Pasqua.

Ermanno Amedei

20 Marzo 2018 0

Fiumicino, Montino presenta la mostra su Peppino Impastato

Di admin

ATTUALITA’ – Il tema della legalità è da sempre molto caro ad Esterino Montino, sindaco di Fiumicino. È per questo motivo che il primo cittadino della comunità laziale, ha organizzato la mostra “Il filo rosso della memoria”, organizzata nel cuore del palazzo comunale di Fiumicino con accesso gratuito fino a domenica 25 marzo. All’inaugurazione erano presenti numerosissimi giovani, accorsi per intraprendere un viaggio che passa per le opere d’arte di Pino Manzella, amico e collaboratore di Peppino Impastato, nel ricordo del giovane giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 a Cinisi, in Sicilia.

Il successo che sta avendo la mostra “Il filo rosso della memoria”, evento dal grande impatto sociale che volge lo sguardo verso i giovani in occasione dei 40 anni dalla morte di Peppino Impastato, ha reso orgoglioso il sindaco Esterino Montino. Si tratta di un’esposizione che ripercorre la vita e l’attività politica contro ogni forma di mafia attraverso quadri, disegni e acquerelli.

La presenza di tanti ragazzi a questo genere di eventi è molto significativa per Montino, sempre molto attento a rivolgere loro le iniziative culturali che affrontano il tema della memoria. E Peppino Impastato è simbolo della lotta alla mafia e del coraggio di una giovane voce che ha saputo denunciare e combattere l’omertà mafiosa.

L’impegno di Montino è quello di continuare ad impegnarsi nel proporsi manifestazioni di questo genere, perchè il ricordo è la prima forma per una buona crescita cultura e per contrastare intolleranza, prevaricazione e criminalità.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Esterino Montino, pronto a ricandidarsi alle prossime elezioni comunali per il rinnovo del mandato di sindaco di Fiumicino, è stata da sempre molto attenta a questo genere di attività grazie alle quali è possibile avvicinare i giovani a tematiche estremamente attuali e a sensibilizzarli alla lotta alla mafia. La sensibilizzazione dei giovani con queste iniziative, dunque, al centro dell’attenzione dell’educazione civica dell’amministrazione guidata da Montino.

Come leggiamo su questa pagina di notizie sul sindaco Montino, durante il suo mandato, il primo cittadino ha fatto ampio uso dei social network come strumento utile per avere un filo diretto con l’intera comunità, in particolar modo con quelli più giovani, in modo da renderli partecipi delle iniziative e delle problematiche che riguardano il territorio in cui vivono.

Verso questa direzione va anche il programma tv Dillo a Montino, grazie al quale è stato possibile instaurare un confronto diretto tra i cittadini ed il sindaco, in modo da poter esporre le problematiche o chiedere spiegazioni su argomenti strettamente legati al territorio della città di Fiumicino.

Si tratta, dunque, di un modo inedito di fare politica, molto attento all’utilizzo dei social network e dei media in modo da rompere quelle barriere comunicative che separano cittadini ed istituzioni.

Quel che è certo è che questo genere di iniziative non possono che fare bene alla comunità di Fiumicino e soprattutto ai giovani di questa area.

20 Marzo 2018 0

La nazionale italiana macellai a Belfast per un torneo di “taglio” con 12 nazioni

Di admin

ATTUALITA’ – “Il Presidente del Sindacato Federcarni Confcommercio Lazio Sud Mara Labella, il suo vice Davide Cecconi e Roberto Passaretta sono partiti, insieme agli altri membri della Nazionale Italiana Macellai, alla volta di Belfast, Irlanda del Nord, per partecipare al “World Butchers’ Challenge” in programma mercoledì 21 marzo”.

Lo si legge in una nota della Confcommercio Lazio Sud.

“I sei macellai della rappresentativa italiana sfideranno le controparti di 12 Nazioni Mondiali per il titolo di miglior squadra di macellai 2018.  Una fida all’ultimo coltello.

Tutte le squadre partecipanti “racconteranno” sul bancone espositivo la propria capacità di lavorazione della carne rappresentando le  caratteristiche uniche della propria nazione.

Ogni team avrà a disposizione una mezzana di bovino, una mezzana di maiale, un agnello da 20 kg e 5 polli da 2 kg.  Tre le ore a disposizione per la lavorazione dei pezzi. Gli artisti della macellazione gareggeranno fianco a fianco sfidandosi nell’arte del disosso, dello sfasciamento dei vari fasci muscolari, della tritatura e della presentazione visiva del banco. Il risultato del loro lavoro dovrà essere una composizione che rappresenterà artisticamente una tematica scelta da ogni team.

Mara Labella, unica donna della squadra, si dice “orgogliosa di rappresentare l’Italia nel mondo” e soprattutto di portare il “nostro territorio, insieme a Davide e Roberto, sul tetto del Mondo”. “L’Italia –aggiunge il Presidente di Federcarni Lazio Sud- è sinonimo di arte, patrimonio culturale, storico-architettonico ma anche e soprattutto tradizione culinaria. Le nostre tecniche di preparazione delle carni fresche sono da sempre un “modello” da imitare per altre Nazioni. Abbiamo lavorato sodo e trovato la giusta intesa “ dichiara il Presidente di Federcarni Lazio Sud Mara Labella, che aggiunge: “Un ringraziamento doveroso alla dirigenza di Confcommercio Lazio Sud, i primi a credere in questo progetto, tanto da impegnarsi in prima persona per la richiesta di patrocinio prontamente autorizzata dalla Confederazione. Pertanto desidero ringraziare in prima persona il Direttore Generale di Confcommercio Imprese per l’Italia Francesco Rivolta, al Vice Presidente Nazionale Renato Borghi, al Presidente di Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora e al Direttore Generale della struttura Salvatore Di Cecca “.

“Tutta la squadra Confcommercio seguirà con passione la nostra Nazionale che, per la prima nella storia dei mondiali, affronta altre Nazioni. Un plauso a tutto il team che in questi mesi ha lavorato con grande tenacia, passione e professionalità per affermare, ancora una volta, il nome dell’Italia nel Mondo attraverso l’arte del taglio della carne, un’arte secolare che continua a tramandarsi da padre in figlio”  commenta il Presidente Acampora.

Questa la formazione ufficiale della squadra che parteciperà ai World Butchers’ Challenge: Francesco Camassa – Coach; Mara Labella – Presidente Federcarni Confcommercio Lazio Sud; Davide Cecconi – Vice Presidente Federcarni Lazio Sud; Roberto Passaretta – Federcarni Lazio Sud; Andrea Laganga; Gianni Giardina. Riserve: Federico Dal Lago; Ale Elaloui. Staff tecnico: Orlando Di Mario-Presidente Nazionale Macellai e Fabrizio Gasparrini – Segretario Nazionale Macellai”.

18 Marzo 2018 0

Donne fra web e società: inutile rincorsa al modello maschile

Di redazionecassino1

ATTUALITA’ – Dinamiche, non instancabili. Precise, non morbose. Amorevoli, non sottomesse.

La visione delle donne è sempre più al centro dei dibattiti sociali odierni, talvolta torcia fastidiosa sulle ombre di un modernismo ambiguo, talora arma sicura contro il nemico di turno. Si fa appello alla loro sicurezza quando si desidera attaccare la fazione avversa, si promette loro bellezza immutabile quando l’obiettivo è il loro portafogli. Si promette loro amore eterno in Chiesa, si prepara la pistola nel cassetto.

Così svariati sono i mali che la società riversa su di esse, così illusori gli antidoti proposti. Oggi il web prende di mira una di loro, Elisa Isoardi, per difendere l’autorevolezza del nome “donna”. L’ex modella e conduttrice Rai ha scandalizzato la tanto sensibile opinione pubblica nel corso di un’intervista a Oggi: “Una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell’ombra”. Acida la pioggia di critiche che ha sommerso la sventurata, da rivendicazioni femministe ad attente analisi sul rapporto di coppia. Se i social fossero esistiti già cento anni fa, Freud probabilmente sarebbe stato uno dei tanti, come oggi tutti diventano Freud su Facebook.

Prescindendo dall’opinione personale che ciascuno, uomo o donna che sia, possa maturare dalla riflessione sulle parole della Isoardi, davvero poco prescindibile è la lettura di particolari attacchi femministi.

Viviamo nell’epoca delle pari opportunità. Così ci imboccano. Siamo bombardati da immagini di donne giovani e fiere che mostrano il proprio dito medio con in bocca una sigaretta. Simpatiche teen con i peli ascellari dello stesso colore dei capelli: blu, rosa, verde. Lentine per occhi preziosi e microscopici slip per sedurre chi più si desidera. Prendersi cura della casa fa schiava e la cucina è prerogativa di Masterchef. 

Ma bere e fumare sino allo sfinimento non rende la donna pari all’uomo, se non per ugual livello di stupidità. Non depilarsi non è indice di ribellione, un rossetto viola fra i banchi di scuola non ti renderà un modello. Essere donna è, da secoli, essere tutto: lavoratrice, moglie, madre, nonna, artista, ingenua, accorta, frivola, fedele, spensierata, riflessiva. È studiare, accrescere la propria cultura, viaggiare. Portare sulle spalle il fardello della famiglia e gioire in essa. Soffrire dei dolori del ciclo e medicare le ferite altrui. Fare carriera, ottenere il lavoro da sempre sognato, fare delle proprie mura il proprio gioiello. Sposarsi in abito bianco o intrecciare più legami. Amare i propri figli o il proprio animale domestico. 

Le donne sono pari agli uomini, che visitino lo spazio come la Cristoforetti o lucidino l’argenteria come una qualunque nostra vicina. Non è ciò che mostrano a rendere tale parità ma ciò che sono: creature multiformi come gli uomini.

Giulia Guerra

26 Febbraio 2018 0

Grande freddo: Paesaggi imbiancati, la neve non smentisce le previsioni (foto gallery)

Di redazione

Cassinate- Nessuna smentita per le previsioni meteo, la neve è arrivata copiosa e ha imbiancato i paesaggi portando silenzio ma anche paura. Lo spettacolo bellissimo dei fiocchi che si posano a terra, sugli alberi, sui tetti delle case porta con sé la magia, anche i ricordi. Tutto è coperto da una coltre candida e tutto ciò che abbiamo intorno è nascosto. La voglia di afferrare la neve soffice è quasi irresistibile non solo per gli umani ma anche per i cagnolini che, energici, si rotolano sul tappeto morbido. Poi d’ improvviso la mente torna inevitabilmente nel mondo reale, si smette di sognare e la paura dei disagi prende il sopravvento. Strade bloccate, timore del ghiaccio, quasi impotenza di fronte alla forza della natura che ci ricorda sempre che a comandare è sempre e solo lei. N.C.

9 Febbraio 2018 0

Armi: Cosa c’è da sapere, la nota della Polizia di Stato

Di redazione

La Divisione Polizia Amministrativa della Questura, invita a consultare il sito della Polizia di Stato al seguente link http://www.poliziadistato.it/articolo/312/ per le informazioni necessarie relative alle principali richieste per le armi comuni da sparo (fucili e pistole) per uso personale, sportivo e venatorio, come e a chi presentare la domanda, nonché la necessaria documentazione. L’esatto adempimento della normativa consente di non incorrere in sanzioni, come è accaduto ad un 41enne frusinate che non aveva provveduto, entro 72 ore, a comunicare all’autorità di P.S. il nuovo luogo di detenzione dell’arma in suo possesso, che è stata sequestrata. Bastano semplici adempimenti per essere in regola, ricorda il primo Dirigente dr.ssa Antonella Chiapparelli.

26 Gennaio 2018 0

Cani e bambini, i consigli utili di Aidaa

Di redazione

Sono dieci milioni le famiglie italiane che vivono con gli animali domestici e in oltre due milioni di queste convivono cani e bimbi. Per questo motivo il servizio di educazione cinofila dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA ha messo a punto un prontuario dei comportamenti da tenere per garantire una serena convivenza tra cani e bimbi in famiglia. Consigli semplici e chiari che se seguiti possono evitare errori che in alcuni casi sfociano o rischiano di sfociare in tragedie famigliari, in cui a rimetterci sono sia i piccoli che i pelosi.

Prima del contatto diretto con il cane

Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magari mordendo il bimbo.

Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l’avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.

E’ opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all’interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.

I primi contatti diretti

Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male al cane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate

Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo.

Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire con Fido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei morsi involontari

Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi

giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta.

Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch’esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si

ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).

Ed ora … per crescere insieme …

Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore

Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno! Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto

Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli

Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo

A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l’osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.

17 Gennaio 2018 0

Scuola: Insegnanti di sostegno, abilitazione per diplomati ex magistrale ante 2001/2002. Le nuove frontiere della formazione

Di redazione

Redazionale – Quando si decide di diventare un insegnante di sostegno, bisogna essere consapevoli della necessità di acquisire una formazione professionale estremamente importante per avere tutti gli strumenti utili a rapportarsi con alunni con esigenze particolari in un contesto in continua evoluzione.  Si tratta di bambini e ragazzi, nella scuola primaria o secondaria, con esigenze speciali. Il numero di alunni per i quali è richiesta l’assistenza del docente di sostegno è in crescita e i dati del Miur di inizio anno scolastico 2017-2018 attestano un incremento cospicuo. Cresce conseguentemente anche la richiesta di insegnanti di sostegno che accompagnino nel percorso di apprendimento e di crescita gli alunni. È indispensabile conseguire l’abilitazione e per far ciò è richiesto il possesso di determinati titoli quali:

laurea in Scienze delle formazione primaria (per la scuola dell’Infanzia e primaria); SSIS (per la scuola secondaria); Diploma magistrale, diploma triennale di scuola magistrale ovvero titoli sperimentali ad esso equiparati e conseguiti entro l’a.s. 2001/02; TFA; PAS; COBASLID (per la scuola secondaria); Diplomi accademici di II livello rilasciati dalle istituzioni AFAM per l’insegnamento dell’Educazione musicale o dello Strumento; Diploma di Didattica della Musica. Concorsi per titoli ed esami indetti antecedentemente al DDG 82/2012; Concorso per titoli ed esami indetto con DDG 82/2012 (esclusivamente all’atto della costituzione del rapporto di lavoro); sessioni riservate di abilitazione (D.M. 85/2005, D.M. 21/2005, D.M. 100/2004; O.M. 153/1999, O.M. 33/2000, O.M. 3/2001, ecc.); Titoli professionali conseguiti all’estero e riconosciuti abilitanti all’insegnamento con apposito Decreto del Ministro dell’Istruzione.

Vogliamo ora dedicare proprio di un approfondimento a coloro che sono in possesso di un diploma ex magistrale, per intenderci, conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002. Una possibilità in più si apre per questi diplomati con una nuova frontiera della formazione che consentirà anche a loro di seguire l’iter di specializzazione in un paese estero. A partire da marzo, infatti, prenderà il via un’edizione speciale dei corsi di specializzazione per il sostegno riservato a diplomati ex magistrale ante 2001/2002. Tali corsi prevedono due step, uno in Italia, l’altro in Romania. La formazione prevede dei corsi, la cui durata ammonta a 1500 ore articolati in 8 mesi. Quindi sarà possibile acquisire 60 CFU necessari.

Le sedi italiane presso le quali si svolgeranno i corsi sono Milano, Roma, Reggio Calabria. L’ ultimo step invece si svolgerà in Romania dove gli aspiranti insegnanti di sostegno svolgeranno il tirocinio e l’esame finale. Chi intenda scegliere questo nuovo percorso di specializzazione tenga presente la data di scadenza per l’iscrizione, prevista per il 28 febbraio 2018.

 

Per informazioni e contatti cliccare http://www.abilitazioninsegnamento.it/news/master-di-specializzazione-sostegno-romania-magistrale/

3 Gennaio 2018 0

Nuova tassa nel 2018: si pagano anche i sacchetti di frutta e verdura

Di redazionecassino1

Appena tre giorni fa si brindava augurandosi il meglio per il venturo 2018. Invece, almeno dal punto di vista economico, il nuovo anno si apre con una sorpresa poco piacevole per i consumatori: dal 1 gennaio, di fatti, nei supermercati saranno a pagamento anche i sacchetti di plastica dei reparti ortofrutticoli, di panetteria, macelleria e pescheria. A stabilirlo è l’articolo 9-bis della legge di conversione n.123 del 3 agosto 2017, inserito nel DL Mezzogiorno. L’articolo in questione prescrive inoltre che i supermercati dovranno utilizzare esclusivamente buste biodegradabili e compostabili, con una percentuale di materia prima rinnovabile di almeno il 40%.

In caso di trasgressione sono previste salate sanzioni con multe da 2.500€ a 25.000€. Si potrà arrivare addirittura ai 100.000€ se la violazione del divieto dovesse riguardare ingenti quantitativi di buste in plastica oppure se il valore delle buste non a norma risultasse superiore al 10% del fatturato del trasgressore.

L’obiettivo è quello di limitare il consumo di involucri di plastica e, quindi, l’inquinamento ambientale dovuto al loro disintegro. Tuttavia il buon proposito per l’ambiente costituisce un’ulteriore spesa per i consumatori dal momento che il costo dei singoli sacchetti potrebbe variare dai 2 ai 5 centesimi l’uno. L’importo verrà aggiunto direttamente allo scontrino del prodotto alimentare acquistato, di cui una parte sarà incassata dal gestore del negozio e il resto verrà poi versato dagli esercenti allo Stato in forma di Iva e imposta sul reddito. Una vera e propria tassa, dunque, che secondo le stime del Codacons aumenterà la spesa annua delle famiglie italiane dai 20 ai 50€, variabile a seconda della frequenza della spesa e della quantità dei prodotti acquistati. L’ulteriore scherzetto a danno dei clienti sta nel divieto di portare da casa involucri di plastica per contenere i singoli alimenti in questione, per motivi igienici. La notizia ha scatenato le reazioni più disparate sui social, e negli ultimi giorni diversi acquirenti hanno dato vita a una divertente quanto sensata protesta postando immagini di singoli alimenti volutamente acquistati senza involucro. Post e foto, anche ironiche, sulla nuova legge si sono riuniti sotto gli hastag #sacchetti o #sacchetto, mentre già iniziano a comparire le prime meme sull’argomento, come nel caso della pagina Facebook “Mamme che scrivono messaggi su WhatsApp” di cui riportiamo uno screen.

Giulia Guerra

4 Dicembre 2017 0

Studiare in Europa, cresce la scelta per una laurea in un Paese diverso dall’Italia

Di redazione

REDAZIONALE – Quando si tratta di investire sul proprio futuro professionale, il peso di una scelta non è mai lieve e il timore di affrontare un percorso che poi non possa rivelarsi come le attese e le speranze inizialmente maturate, inducono gli studenti ad attente riflessioni. Si cercano e si ascoltano esperienze di altri amici o colleghi, si naviga con attenzione nel mare di proposte, accompagnati da un grande desiderio di affermazione, che non sia precaria ma solida. È il caso di chi si accinge a scegliere un percorso di formazione universitaria. Studenti giovanissimi, ma non solo, pronti ad investire su se stessi anche con la valigia in mano. In Italia, nonostante il panorama delle Università sia vastissimo, è in crescita il numero di coloro che si spostano in altri Paesi europei per conseguire una laurea. A muovere questa decisione molteplici motivazioni. Nei paesi dell’Est, con forte riferimento alle università della Romania, vengono offerte delle condizioni estremamente favorevoli ed il costo della vita è sensibilmente più basso rispetto ad altri contesti. I poli universitari rumeni sono davvero moltissimi e gli spazi per studenti italiani non sono assolutamente limitati, ma anche in forte crescita e diffusione. A spingere coloro che intendano conseguire una laurea o anche specializzazioni post universitarie verso i centri della Romania anche un ulteriore elemento, non da poco: la possibilità di studiare in un contesto internazionale. L’esperienza in un Paese estero è già di per sé formativa e si tratta di un’ occasione di crescita comunque da non sottovalutare. I vantaggi partono dalla possibilità di apprendere una nuova lingua, usi e costumi, tradizioni di un paese differente dal proprio, ma anche mettersi alla prova di fronte a sfide del tutto nuove. E non ultimo confrontarsi con realtà lontane da casa. L’equipollenza dei titoli e delle professioni tra gli dell’Unione Europea come stabilito dalla “Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea”, nota come Convenzione di Lisbona, con ratifica italiana,  offre gli strumenti ulteriori per tornare poi in Italia ad esercitare la professione o a cercare semplicemente un’omologazione grazie ad un sistema normativo all’avanguardia ormai.

Fra i corsi di laurea più gettonati figurano quelli di Odontoiatria, Medicina, Farmacia, Scienze infermieristiche, Ostetricia, Fisioterapia e Radiologia. Ricordiamo si tratta di studi che formano figure professionali altamente richieste dal mondo del lavoro. Ma il paniere di offerta formativa è decisamente ampio con possibilità di conseguire anche altre lauree.

Cliccando ad esempio sul sito universitaromania.eu saranno visibili numerose informazioni per capirne di più sul mondo della formazione universitaria in Romania anche in considerazione del rapporto di partnership con le università del posto.

Oltre ai corsi di laurea vengono spiegate  dal team di esperti e consulenti la durata dei corsi e le modalità per accedere alle Specializzazioni in Medicina per esempio, con la programmazione di date entro le quali presentare richiesta di iscrizione.

Uno degli appuntamenti per il nuovo anno accademico è ad esempio  la tappa di iscrizione per i corsi di odontoiatria, della durata di 6 anni o fisioterapia della durata di 3 anni; il termine ultimo è il 30 marzo; si tratta di corsi creati appositamente per studenti italiani.

Molto richiesta, tra l’altro, anche la formazione per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, unica via per avvicinarsi al posto di ruolo in ambito scolastico e quindi stabilizzazione.

Chi sceglie di studiare all’estero è sempre alla richiesta di un servizio di orientamento non solo per la scelta dell’università, ma anche per gli aspetti burocratici. Su universitaromania.eu è possibile trovare anche note di chiarimento su questo fronte.

A questo punto non resta che decidere cosa fare del proprio futuro e soprattutto, fatto più importante, con piena consapevolezza del ventaglio di scelte; sul sito universitaromania.eu si possono chiedere tutte le informazioni mediante il form dei contatti presente su questa pagina: http://www.universitaromania.eu/contattaci/