Tag: migranti

7 Agosto 2017 0

Caos migranti a Frosinone, il sindaco pronto ad istituire numero “SOS abusi di stranieri”

Di admin
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FROSINONE – “Dopo l’ultima vicenda verificatasi a Frosinone, nel corso della quale una ventina di profughi, per evitare la multa da parte dei controllori del Cotral, si sono scagliati contro un dipendente dell’azienda di trasporto pubblico, travolgendo anche quanti si trovassero davanti alle uscite del bus, è intervenuto il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, con iniziative clamorose volte a ripristinare la normalità nelle relazioni civili e nella sicurezza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, in cui si stanno registrando, da mesi, situazioni di criticità connesse al comportamento di alcuni profughi”. E’ quanto si legge in una nota del comune di Frosinone.

“Qualche tempo fa, quando, come sindaco di Frosinone, ho posto l’accento su alcuni episodi di sopraffazione registratisi all’ingresso del cimitero comunale, da parte di alcuni profughi che, stranamente, facevano la spola, giornalmente, da Fiuggi a Frosinone, venni preso come visionario – ha dichiarato nella nota Nicola Ottaviani –  La settimana scorsa, però, tutti hanno potuto constatare come quei timori fossero fondati, poiché all’interno di uno dei centri ospitanti di Fiuggi è scoppiato quello che, secondo una lettura superficiale, è apparso come caos, mentre risulta, invece, la conseguenza inevitabile dell’ennesima speculazione, economica e finanziaria, in danno dei contribuenti, oltre che a discapito della stessa solidarietà in materia di assistenza internazionale per i profughi. Quello che è accaduto, dunque, durante l’ultimo fine settimana, a Frosinone, sui mezzi pubblici che transitavano nella zona del capolinea di piazza Pertini, rischia di essere, soltanto, il più recente ma non l’ultimo dei fatti di gravi soprusi subiti dalla nostra comunità locale che, considerata anche a livello provinciale è, di fatto, la vera ed unica comunità ospitante”. “E allora – ha continuato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – dobbiamo ormai ragionare in termini strettamente giuridici, poiché non stiamo discutendo, qui, di chi sia a favore o contro l’assistenza sociale internazionale, nei confronti dei profughi abbandonati in mare dai mercanti di essere umani, ma stiamo discutendo se sia giusto o meno assistere con inerzia all’utilizzo criminale di una legge che sta finendo per alimentare le casse private dei soliti furbetti, senza scrupoli, con un business ormai fuori controllo. In altri termini, se all’interno di un asilo d’infanzia convenzionato un direttore, anziché preoccuparsi di fornire adeguata assistenza agli alunni in fasce, si preoccupa, invece, soltanto di ‘ammucchiare’ bambini dentro le stanze, al fine di aumentare le iscrizioni e gli incassi, è tenuto ad assumersi responsabilità giuridiche rilevanti per la propria condotta, poiché amministra provvidenze pubbliche e genera situazioni di pericolo per i piccoli ospiti, allora lo stesso criterio deve valere per quelle imprese e per quelle associazioni di finto volontariato, che stanno trasformando alcuni settori della nostra comunità in autentiche polveriere sociali e relazionali. Del resto, se alcuni operatori privati percepiscono dallo Stato dai 38 ai 40 euro al giorno, per l’assistenza completa per ogni profugo, per poi abbandonarli a vagabondare quotidianamente, nell’ozio più totale, in giro per i quartieri, dovrà pure esserci un meccanismo minimo per ripristinare la legalità e anche la decenza.

A breve, per monitorare quanto sta avvenendo e per attenuare la degenerazione di questo fenomeno, non più tollerabile, istituiremo al Comune di Frosinone – visto che l’assistenza ai profughi non è materia di diretta competenza dei sindaci – un numero verde per segnalare gli episodi e gli elementi che saranno trasferiti alla conoscenza dell’autorità giudiziaria, oltre che della Prefettura e della Questura, affinché lvere espulsioni, almeno dal circuito economico, siano relative a quei soggetti che fanno mercimonio illecito delle disavventure che colpiscono i profughi, unitamente alla presentazione delle denunce verso i singoli soggetti responsabili di sopraffazioni e violenze verso i cittadini, italiani o stranieri, della nostra collettività”.

10 Maggio 2017 0

Smantella un’organizzazione di trafficanti di migranti somali sull’asse Bari – Malta

Di admin

Dall’Italia – Nelle prime ore della mattinata odierna, a Bari, Catania e Salerno la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di cittadini extracomunitari di etnia somala ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel territorio dello Stato ed al successivo ingresso in paesi esteri, favoreggiamento dell´immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio e falso ideologico in atto pubblico.

Dalle indagini, dirette dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Bari e condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, nonché della Digos di Bari, è emerso come l´associazione era solita utilizzare i canali “money trasfer” illegali, secondo il sistema dell’ “hawala informatica”.

Tale sistema, che si sostanzia in rimesse di denaro e di compensazioni tra varie agenzie in Italia ed all´estero basate sulla fiducia negli intermediari e su schemi informali, veniva utilizzato dai trafficanti per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti somali quale prezzo per l´organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa.

Nel corso delle investigazioni sono emerse relazioni sul web, attraverso l´uso social network  (facebook, etc.), di alcuni componenti del organizzazione criminale con alcuni internauti attestati su posizioni filo jihadiste ascrivibili al gruppo terroristico somalo “Al Shabaab”. Le investigazioni, approfondite dai poliziotti della Digos della Questura di Bari, hanno documentato diretti contatti telefonici tra uno dei membri del citato sodalizio con un cittadino somalo, già sottoposto a fermo in Italia nel luglio 2016 per aver favorito l´ingresso sul territorio nazionale, via Malta, di due foreign fighters militanti dell´Isis/Daesh.

Nella mattinata odierna, inoltre, in esecuzione di apposito provvedimento emesso dalla D.D.A. della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, sono stati oscurati dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni i siti informatici non abilitati in Italia su cui gli indagati operavano effettuando i vari servizi di pagamento sia a beneficio dei membri dell´organizzazione che dei migranti.

Tra gli indagati anche un impiegato del Comune di Bari che si era lasciato corrompere per dichiarare falsamene inesistenti residenze di cittadini somali nel capoluogo pugliese.

Proseguono ricerche anche in ambito internazionale.

3 Maggio 2017 0

Migranti a Vellerotonda, tensioni tra i residenti: danneggiati contatori

Di admin

Vallerotonda – La notizia dell’arrivo di un gruppo di 20 stranieri ha fatto salire la tensione nel comune di Vallerotonda. I migranti sarebbero stati sistemati da un privato in un immobile del centro storico abitato d’inverno da alcune decine di italiani. Questa notte qualcuno ha danneggiato i contatori dell’Enel che servivano gli alloggi destinati ai migranti.

“Ho parlato con il privato che aveva in progetto di far arrivare stranieri a Vallerotonda e sono riuscito a fargli cambiare idea. – ha detto il sindaco Gianfranco Verallo – Non è una questione di razzismo, in quanto italiani abbiamo nel dna  la migrazione perché migranti lo sono stati i nostri notti e molti nostri genitori. Ma a 650 metri di altitudine, lontani da centri più grandi, senza possibilità di svago o di soluzioni per arrotondare la giornata con piccoli lavoretti, non ci sono le condizioni per poterli ospitare o sperare in una loro integrazione. Motivazioni che hanno convinto l’imprenditore privato a cambiare obiettivo e trovare una soluzione diversa”.

Ermanno Amedei 

20 Aprile 2017 0

Circa 100 migranti “sbarcano” in provincia di Frosinone in 48 ore

Di admin

Frosinone – L’arrivo di cittadini stranieri sulle coste italiane, circa 5000 in pochi giorni, ha comportato una distribuzione dei migranti in tutte le province italiane e, quindi, anche in quella di Frosinone e quella di Latina.

In due giorni sono stati circa 98 gli stranieri accolti nei centri di accoglienza e negli Sprar della provincia Ciociara mente, poco più di cento sono stati accolti nella provincia Pontina. Dal centro di raccolta di Napoli, gli stranieri “sbarcano”, questo è il termine tecnico usato, nei territorio in cui saranno ospitati.

Così il Paese assorbe il flusso migratorio, territorio per territorio, in proporzione al numero degli abitanti.

Ermanno Amedei

28 Dicembre 2016 0

Caso di tubercolosi tra migranti a Fiuggi, si teme contagio

Di admin

Fiuggi – Un caso di tubercolosi preoccupa a Fiuggi tanto che le autorità sanitarie hanno disposto le verifiche tra le persone che sono state a contatto connil giovane straniero.

L’uomo è ospite in una struttura alberghiera e fa parte di uno dei progetti per accogliere i rifugiati politici o i richiedenti asilo politico.

Tra ieri e oggi sono stati visitati gli altri ospiti della struttura ed anche il personale che li assiste sin dal loro arrivo. Sarebbero stati somministrati loro farmaci per prevenire l’infezione.

Il timore è legato alla possibilità del contagio.

Ermanno Amedei

28 Novembre 2016 0

D’Alessandro scrive ancora al Prefetto sui migranti di via Vaglie

Di redazionecassino1

Cassino – Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro scrive nuovamente al Prefetto della Provincia di Frosinone, Dott.ssa Emilia Zarrilli sul caso degli 87 richiedenti asilo che occupano le palazzine di Via Vaglie. “Eccellenza, – scrive nella missiva il primo cittadino – con riferimento alla sua nota prot. 31091 del 23/11/2016, si rappresenta l’impossibilità dello scrivente nell’individuare soluzioni utili al superamento della problematica in argomento. É il caso di evidenziare che, come noto, questo comune ha aderito al progetto SPRAR per il tramite della cooperativa Ethica e, ai sensi del disposto di cui alla nota dell’ 11/10/2016 del Ministro dell’Interno confermata dall’Anci Nazionale con nota del 4 novembre 2016, i comuni che aderiscono a questa tipologia di progetti sono esonerati dall’essere coinvolti in ulteriori operazioni nelle quali siano previste ulteriori forme di accoglienza. Peraltro, il progetto SPRAR prevede non solo l’accoglienza dei profughi che giungono sul territorio del comune, ma anche la loro integrazione nella comunità locale; e ciò anche in considerazione della vocazione alla solidarietà ed al senso di comunità che questa città ha sempre avuto, ma nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza dei suoi abitanti. Alla luce di quanto sopra evidenziato, visto il decreto n. 340/2016 del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio che sospende l’efficacia dell’ordinanza n. 299 del 9 novembre 2016, avente ad oggetto lo sgombero delle tre unità abitative in Via Vaglie fino al 15 dicembre 2016, in ragione dell’accertato sovraffollamento degli appartamenti e della conseguente antigienicità degli stessi, lo scrivente ordinerà nella giornata odierna il ritiro dei rifiuti solidi urbani ammassati all’interno della proprietà sita in Via Vaglie 76 e contestualmente alla fornitura temporanea dei secchi per la raccolta differenziata. Nel restare in attesa della trattazione collegiale in camera di consiglio fissata il 15 dicembre 2016 dal TAR Lazio, si confida nell’azione che la SV. Ill.ma vorrà svolgere in funzione del pieno raggiungimento delle finalità dell’ordinanza n. 299 del 9.11.2016”. Il Sindaco ha poi specificato che la rimozione dei rifiuti è un atto per salvaguardare la situazione igienico sanitario, già precaria, e la dignità dei ragazzi ospitate che attualmente risiedono nelle palazzine in Via Vaglie.

3 Novembre 2016 0

Pontecorvo città “no migranti”, il sindaco non da nulla osta a struttura per accoglierli

Di admin

Pontecorvo – Il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo, dopo sopralluogo ad uno stabile individuato da una cooperativa per accogliervi i migranti, non ha concesso il nulla osta.

La decisione è arrivata nella tarda mattina di ieri, dopo un incontro con i tecnici della cooperativa assegnataria della quota di immigrati che aveva fatto richiesta di allocarli in un palazzo della zona del centro commerciale a Pontecorvo.

Al summit ha presso parte oltre al sindaco, gli assessori Fernando Carnevale e Armando Satini, ma soprattutto il responsabile dell’ufficio tecnico Roberto Di Giorgio.

“E’ stato un incontro franco – ha detto il sindaco – e diretto affrontato con la piena consapevolezza di trattare una materia delicatissima che riguarda vite umane e drammi di popoli oppressi, alla luce della documentazione esibita dalla cooperativa sono emerse gravi carenze di tipo amministrativo, urbanistiche e sanitarie, tali da non dare il nulla osta all’agibilità della struttura.

Per cui a Pontecorvo, in quello stabile, non arriveranno migranti. Tra le altre cose sono emerse delicate situazioni di tipo concessorio che abbiamo ereditato, per cui se avessimo rilasciato l’agibilità saremmo incorsi in possibili danni erariali. L’intera questione, tuttavia, come atto dovuto, è stata segnalata alla compagnia dei carabinieri di Pontecorvo.

Sul versante politico occorre solo dire al capogruppo Riccardo Roscia che in questi giorni avrebbe fatto bene a tacere, sappiamo benissimo cosa fare e come intrattenere i rapporti con la prefettura e con sue eccellenza il prefetto Emilia Zarrilli sempre presente e punto di riferimento per chi amministra gli enti locali.

Proprio la prefettura, informata delle criticità emerse sia dal Comune sia dalla cooperativa, sta guardando altrove,  in altri comuni, per allocarli.

Il populismo non paga mai, l’azione amministrativa seria e coerente con le norme vigenti è la sola strada che intendiamo percorrere.

Avanti nel solo interesse della cittadinanza, tutta”.

31 Ottobre 2016 0

Migranti a Pontecorvo, il sindaco pronto a denunciare chi diffonde notizie false

Di admin

Pontecorvo – Devono essere state voci incontrollate, e non si sa quanto verificate, di un grosso afflusso di migranti da sistemare nel territorio comunale di Pontecorvo a spingere il sindaco Anselmo Rotondi a minacciare di denuncia chi attribuisce o attribuirà all’amministrazione comunale, ipotetici arrivi di stranieri a Pontecorvo.

Lo fa in una nota stampa che riceviamo e pubblichiamo.

“In riferimento alle false e tendenziose notizie, circa il presunto arrivo di un numero consistente di immigrati, che da più parti da questa mattina si stanno diffondendo occorre precisare che il Comune di Pontecorvo non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione in merito, anche perchè non è di competenza del comune ma della prefettura e del ministero dell’interno. Siamo in constante contatto con la Prefettura di Frosinone, con il prefetto in prima persona, per capire la portata della notizia che sta circolando che non proviene e non appartiene a quest’amministrazione comunale. Per cui coloro i quali affermano e affermeranno il contrario saranno chiamati a rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria”.

Ermanno Amedei

14 Settembre 2016 0

Migranti in provincia di Frosinone, da 800 a 1700 in 5 mesi. Numeri al limite dell’allarme sociale

Di admin

Frosinone – Da 800 a 1700, il numero dei migranti, richiedenti asilo politico in provincia di Frosinone, si è più che raddoppiato nel giro di appena 5 mesi.

La provincia ciociara raccoglie il 17% dei migranti che arrivano nel Lazio, il che significa, in questo periodo, arrivano tra i 7 ai 15 migranti al giorno. Circa 1700, quindi, tra richiedenti Asilo Politico e coloro che hanno fatto ricorso perché esclusi. La permanenza dei migranti nella provincia di Frosinone, prima che si definisca l’iter per lo status di rifugiato, oscilla tra i 4 ai 6 mesi.

Quattro mesi servono per arrivare al parere della Commissione instituita in Prefettura, poi, in caso di bocciatura della pratica, il migrante può presentare ricorso entro 60 giorni, altrimenti è soggetto da rimpatriare. In questo periodo l’aumento degli stranieri è avvertito in qualsiasi comune della Ciociaria.

A Fiuggi, intere strutture alberghiere sono destinate all’accoglienza. A Cassino si cercano altre strutture che possano accoglierli. Alatri, Sora e anche i comuni minori non si sottraggono all’accoglienza. 

Considerando le continue ondate di sbarchi, il numero continuerà ad aumentare e ad inizio ottobre la quota duemila sarà abbondantemente superata. Inutile dire che questi cominciano ad essere numeri da emergenza. Le strutture per accogliere gli stranieri si reperiscono sempre con maggiore difficoltà e se una piccola percentuale di stranieri in una comunità non preoccupa, comincia invece a preoccupare con l’aumentare di quella percentuale iniziale. Il numero degli operatori delle forze dell’ordine e di quelli dei servizi di emergenza restano fermi nonostante aumenti velocemente e senza avere una soglia limite, il numero delle persone ospitate. Spesso le stesse forze dell’ordine del territorio non vengono informate della presenza di nuovi gruppi.

Lo ricordiamo, molte di queste persone scappano dalle guerre e vanno aiutate, ma è sicuro che sia questo il modo migliore per farlo? Siamo sicuri che portare al collasso le comunità sia utile almeno a loro?

Ermanno Amedei

25 Luglio 2016 0

L’emergenza migranti sbarca nel frusinate

Di Antonio Nardelli

Frosinone – Nel pomeriggio odierno si è svolta una riunione per fare il punto della situazione in merito agli ultimi arrivi di migranti nella provincia. Alla riunione, presieduta dal Prefetto, hanno preso parte la Protezione Civile del Comune di Frosinone, la Croce Rossa Italiana, Dirigenti dell’Azienda Sanitaria Locale e Rappresentanti delle Caritas Diocesane.

Malgrado le difficoltà contingenti connesse agli incessanti sbarchi sulle nostre coste meridionali, grazie alla disponibilità e sforzo organizzativo del comune Capoluogo, della C.R.I., della ASL e di tutte le componenti del volontariato laico e religioso, si è riusciti a reperire soluzioni alloggiative alternative all’attuale collocazione di prima emergenza. I migranti sono stati tutti sottoposti ad un ulteriore screening medico oltre quello effettuato al momento dello sbarco. Dette soluzioni alloggiative verranno poste in essere entro la giornata di mercoledì 27 luglio p.v..