Tag: migranti

21 Aprile 2011 0

Immigrazione, a Lampedusa forze dell’ordine esposte a malattie e pidocchi. L’allarme dei sindacati

Di Ermanno Amedei
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Gli operatori delle forze dell’ordine in servizio a Lampedusa per tentare di arginare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, sono esposti al rischio di epidemie portate dagli stessi immigrati. A lanciare l’allarme è il sindacato Cocer della Guardia di Finanza. Un’onda enorme di disperati che arrivano dalle coste africane in condizioni umane e igienico sanitarie disperate. Per giorni, su piccole imbarcazioni, viaggiano centinaia di persone ammassate. Su quelle barche devono salire, una volta a Lampedusa, le forze dell’ordine per prestare assistenza e effettuare perquisizioni.

Ebbene, il Cocer denuncia come i Finanzieri, talvolta, hanno dovuto comprare di tasca propria mascherine e guanti in lattice per proteggersi da infezioni e malattie. Quelli forniti dall’Amministrazione, sempre costretta a fronteggiare continui tagli da parte del Governo, non bastano a coprire l’arco delle 15 ore di lavoro a cui i finanzieri sono solitamente sottoposti. Scabbia, tubercolosi e, soprattutto pidocchi, sono in agguato in ogni momento. In queste condizioni, centinaia di uomini e donne in divisa hanno scongiurando disordini su un fazzoletto di terra abitato da poco più di seimila italiani sommerso, in poco tempo, da un’onda di tunisini tale da raddoppiare la popolazione dell’isola.

Eliseo Taverna

“Se non è accaduto nulla di spiacevole sul territorio italiano – dichiara Eliseo Taverna delegato del Cocer Guardia di Finanza – è stato proprio grazie alle forze dell’ordine che stanno lavorato con grande professionalità e dispendio di energia. Per esperienza diretta – aggiunge il sindacalista – posso dire che a Lampedusa le condizioni in cui arrivavano gli immigrati è terribile. Il personale preposto ai controlli doveva salire sulle barche trovandosi di fronte a situazioni inumane; persone ammassate e che in quelle condizioni avevano trascorso giorni e giorni di navigazione.

Scabbia, tubercolosi, pediculosi , tutte infezioni accertate tra gli immigrati, con cui il personale della sicurezza era costretta a lavorare anche 15 ore al giorno in ambienti in cui i livelli igienico sanitari erano alquanto precari. Se per tubercolosi e scabbia, al momento, si tratta solo di rischio di contagio, per scongiurare il quale bisogna attendere che passi il periodo di incubazione, purtroppo casi di pidocchi si sono già verificati e alcuni finanzieri sono stati costretti a tagliare i capelli.

“In qualsiasi momento – aggiunge Daniele Tisci altro delegato del Cocer – le forze di polizia sono pronte alla versatilità e al sacrificio per far fronte alle esigenze della collettività. Un sacrificio che spesso non viene considerato dal Governo che taglia le risorse destinate alle amministrazioni e agli stipendi con cui si ristorano questi sacrifici”. Un ampio servizio è stato dedicato sull’argomento dal settimanale Stop attualmente in edicola. Ermanno Amedei

19 Aprile 2011 0

Emergenza umanitaria: nota di precisazione sul Piano per l’accoglienza dei migranti

Di Ermanno Amedei

In merito alle misure definite dal Governo Italiano per fronteggiare l’emergenza umanitaria legata all’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dal Nord Africa, il Dipartimento della Protezione Civile ritiene opportuno ricordare che i soggetti beneficiari del permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari sono liberi, secondo quanto stabilisce la legge, di circolare sul territorio. Di conseguenza, anche di riunirsi in luoghi pubblici come le stazioni, di acquistare biglietti per treni, navi e aerei, diritti che spettano a chiunque possieda un permesso di soggiorno.

Il piano di accoglienza predisposto dal Sistema Nazionale di Protezione Civile e basato sul principio dell’equa distribuzione sul territorio dei migranti, offre assistenza a quanti, in possesso di tale permesso di soggiorno, la richiedono. È chiaro pertanto che non è possibile fornire assistenza a coloro che pur avendone i requisiti scelgono di non usufruirne, così come resta evidente che l’accoglienza viene assicurata nelle strutture indicate dalle cabine di regia regionali – in accordo con Province, Comuni e Prefetture – secondo il criterio dei posti disponibili.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a coordinare l’applicazione del Piano per l’accoglienza dei migranti,monitorando – in stretto raccordo con il Ministero dell’Interno, i rappresentanti delle Regioni, degli Enti Locali e delle altre strutture operative del Sistema Nazionale – le eventuali situazioni di criticità.

8 Aprile 2011 0

La comunità Exodus di Cassino ospita 10 ragazzi tunisini

Di Comunicato Stampa

La Comunità Exodus di Cassino ospita, da oggi, 10 ragazzi di origine tunisina di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Arrivati a Lampedusa con i viaggi della speranza, i ragazzi, dopo essere passati attraverso i campi profughi di Civitavecchia e Agrigento, sono arrivati a Cassino e rimarranno fino a quando il Governo deciderà sul da farsi. Due sono arrivati ieri, altri otto questa mattina. “Exodus non è nuova a impegni umanitari di questo genere – ha detto il responsabile di Cassino Luigi Maccaro – Siamo stati già impegnati in Romania ai tempi della caduta del regime, ma anche in Albania, Sud Africa e Patagonia”. Ad accogliere il gruppo più folto di stranieri, c’era, questa mattina a San Pasquale, nella sede Exodus, anche il presiodente del Consiglio regionale del Lazio Mario Abbruzzese che si è intrattenuto a giocare a bigliardino con alcuni ragazzi. Er. Amedei

2 Aprile 2011 0

Da Bagnasco l’appello all’Ue per aiutare l’Italia con il problema migranti

Di Ermanno Amedei

Il presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, commentando l’emergenza umanitaria dei migranti proveniente dai paesi africani ha affermato che il problema è dell’Europa, non soltanto quindi dell’Italia. I vescovi sono al lavoro per richiamare alla responsabilità i paesi europei. I lampedusani sono “ammirevoli” e occorre evitare lo sfruttamento dei migranti da parte della criminalità. Tutta l’Europa deve collaborare all’accoglienza.