pubblicato il7 dicembre 2016 alle 09:41

Supermercato della droga a Frosinone, “Carmela” era la polizia e “Nerone” i carabinieri

Frosinone – Accesso vietato ai non addetti allo spaccio e scala di accesso ai piani superiori di una casa popolare nella zona Casermone di Frosinone blindata. Così, come un vero fortino, gli spacciatori di droga si proteggevano dalle forze dell’ordine.

Le vedette urlavano Carmela per indicare l’arrivo della polizia e Nerone per l’arrivo dei carabinieri.

Altri appartenenti all’organizzazione avevano il compito di “accogliere” gli acquirenti, per indirizzarli verso il punto vendita, conosciuto da tutti come “finestrella”; questo perché lo scambio droga/soldi avveniva attraverso una fessura, realizzata nel vetro blindato di una piccola finestra, situata al pian terreno della tromba delle scale, monopolizzata dal gruppo criminale.

A completare la perfetta piramide organizzativa, vi erano dei veri e propri “capi turno” addetti a sovrintendere alla piazza di spaccio nonché altri associati incaricati di custodire lo stupefacente e preparare le dosi per la vendita.

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Il supermarket della droga era aperto 24 ore al giorno, ogni giorno della settimana, scanditi in veri e propri turni lavorativi permettendo di realizzare guadagni che raggiungevano anche cifre di 40 mila euro al giorno.

Ermanno Amedei 

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