Mese: Gennaio 2020

31 Gennaio 2020 0

Sospetto coronavirus a Frosinone, studentessa dell’accademia Belle arti trasferita allo Spallanzani. Scuola chiusa

Di Ermanno Amedei
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Una ragazza cinese che abita nella parte alta di Frosinone, questa mattina è stata trasportata in ambulanza allo Spallanzani di Roma per una sospetta invezione da Coronavirus. La studentessa aveva la febbre ed era da poco tornata dalla Cina. Per questo è stato adottato il protocollo di emergenza. Si tratta di una studentessa dell’Accademia delle belle Arti di Frosinone. Oggi pomeriggio, affidando un messaggio alla pagina Facebook dell’istituto, la direttrice dell’Accademia, Loredana Rea, ha deciso “di sospendere le lezioni – si legge sul post – in via precauzionale, in attesa che siano disponibili i risultati dei test relativi alla studentessa che ha accusato febbre alta e che è stata trasferita presso l’ospedale Spallanzani per gli accertamenti del caso”.

31 Gennaio 2020 0

Allarme coronavirus a Cassino, fermato pullman su cui viaggiavano due stranieri risultati positivi

Di Ermanno Amedei

Cassino – Il pullman su cui viaggiavano i due cittadini cinesi risultati positivi al coronavirus è stato intercettato questa notte a Cassino. Si tratta del mezzi su cui viaggiavano un gruppo di turisti asiatici in visita in ciociaria. Sullo stesso mezzo, fino a pochi giorni prima, viaggiavano anche i due cinesi oggi risultati positivi ai test. Per questo le auroritá sanitarie hanno fermato il mezzo a Cassino e scortato allo Spallanzani. Con una nota la Asl di Frosinone, in maniera generica, ha assicurato che il gruppo di stranieri non è stato a contatto con locali del cassinate anche se ci sono verifiche in corso su eventuali soste in aree di servizio e in un albergo.

“Nella serata – si legge nella nota della Asl di Frosinone – allertata dall’Assessorato alla Salute della Regione Lazio, la Direzione della ASL ha intercettato un pullman di turisti cinesi che avrebbero dovuto fare tappa nel Frusinate, del gruppo turistico di cui facevano parte i due pazienti gia’ ricoverati allo Spallanzani e risultati positivi al nuovo Coronavirus.

In accordo con l’Assessorato e lo Spallanzani la Direzione Generale e Sanitaria stessa con il Direttore DEA ha accompagnato il pullman scortato dalle forze dell’ordine fino all’ospedale romano

Nessuno del gruppo presenta alcun sintomo

Nessun contatto né permanenza sul territorio della Provincia. Nessun allarme per i nostri concittadini.

Si tratta di controlli precauzionali, che si svolgeranno presso lo Spallanzani, dove tutto il gruppo turistico, unitamente all’autista italiano del pullman, sono ospitati all’Istituto romano da questa notte, per il tempo necessario ai controlli di sorveglianza”.

29 Gennaio 2020 0

Campagna elettorale con aiuto del clan Di Silvio, arrestata coordinatrice ‘Cambiamo’ Gina Cetrone

Di Ermanno Amedei

Latina – Questa mattina la Squadra mobile di Latina ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti dell’ex consigliera della Regione Lazio Gina Cetrone, di suo marito Umberto Pagliaroli e di tre esponenti del clan Di Silvio: Armando, detto Lallà, Gianluca e Samuele.

I capi di imputazione vanno dall’estorsione, agli atti di illecita concorrenza e violenza privata, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Latina e coordinate dalla Dda di Roma, si sono servite anche delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo. Gli investigatori hanno ricostruito come nell’Aprile del 2016 la Cetrone e il marito si rivolsero al boss Armando Di Silvio per per riscuotere un credito che la società Vetritalia Srl, a loro riconducibile, vantava nei confronti di un imprenditore abruzzese per una fornitura di vetro. In particolare Cetrone e Pagliaroli convocarono l’imprenditore presso la loro abitazione per chiedergli il pagamento immediato della somma dovuta e impedendogli di andare via a bordo della sua macchina. A quel punto nella casa dei due coniugi arrivarono anche Agostino Riccardo, Samuele e Gianluca Di Silvio, che subito cominciarono a minacciare l’imprenditore, prospettando conseguenze e ritorsioni violente nei suoi confronti. Il giorno successivo l’imprenditore fu costretto a recarsi in Banca, sotto la stretta sorveglianza dei Di Silvio e di Riccardo, e ad effettuare un bonifico di 15mila euro a favore della società Vetritalia Srl, nonché a consegnare a loro “per il disturbo” la somma di 600 euro. Stesso metodo sarebbe stati utilizzato dalla Cetrone anche durante la campagna elettorale del 2016 a Terracina quando, secondo gli investigatori strinse un “patto per la politica” con ill clan Di Silvio. La ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie alle dichiarazioni rese agli inquirenti da un collaboratore di giustizia secondo cui, gli emissari del clan comandato da Armando Di Silvio si incontrarono con la Cetrone per contrattare la spesa elettorale relativamente alla possibilità di rendere “visibili” i manifesti elettorali. “Questo servizio – dichiarò il collaboratore di giustizia agli inquirenti nel 2018 – consisteva nel fatto che nessuno, sapendo che noi siamo i Di Silvio, poteva attaccare i manifesti sul nostro candidato. L’accordo fu di 10 mila euro solo per l’affissione dei manifesti, altri 10 mila euro erano per pagare le auto dei ragazzi che lavoravano (40 ilo conducente e 20 di benzina al giorno), la colla per i manifesti (8 euro al pacco) e i soldi per mangiare giornalmente. Per la ‘visualizzazione’ andammo io e Armando Di Silvio di persona e la Cetrone come regalo ci diede 5 mila euro”. Lo stesso collaboratore di giustizia disse anche di aver “già avuto a che fare con Cetrone Gina, che sapeva chi eravamo anche in relazione alle precedenti campagne elettorali”.

Nel racconto fatti agli inquirenti riferì che “la Cetrone disse che nella campagna elettorale voleva essere vista solo lei, non le interessavano le sanzioni per eventuali affissioni relative ai ‘fuori bandoni’, ovvero i muri, i ponti o le saracinesche dei negozi abbandonati, anche perché se le fossero arrivate le avrebbe pagate meno della metà. L’intero pacchetto venne chiuso complessivamente a 25 mila euro”.

29 Gennaio 2020 0

Sorpreso sull’A1 a Cassino con un chilo di cocaina, arrestato 28enne di Roma

Di Ermanno Amedei

Cassino – Un 28enne di Roma è stato fermato dalla polizia stradale di Cassino per controllo un controllo ed è stato trovato in possesso di un chilo di cocaina.

E’ accaduto ieri sera sull’autostradale Roma Napoli nel tratto che attraversa il territorio della Città martire. Gli agenti della sottosezione di polizia stradale di Cassino, al km 674 dell’A1, hanno fermato la Lancia Y guidata dal giovane che ha subito manifestato segni di nervosismo.

Gli agenti, insospettiti dal suo atteggiamento hanno deciso di fare un’ispezione dell’auto. La perquisizione ha portato al rinvenimento, all’interno dello schienale del sedile posteriore, di un pacchetto contente oltre un chilo di cocaina.

L’uomo, durante il completamento delle procedure si è lamentato di avere un malessere diffuso dichiarando di essere tossicodipendente. Gli operatori della Polizia Stradale hanno chiamato il 118 e dopo le cure del caso l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Cassino.

29 Gennaio 2020 0

Sorpreso sull’A1 a Cassino con un chilo di cocaina, arrestato 28enne di Roma

Di Ermanno Amedei

Cassino – Un 28enne di Roma è stato fermato dalla polizia stradale di Cassino per controllo un controllo ed è stato trovato in possesso di un chilo di cocaina.

E’ accaduto ieri sera sull’autostradale Roma Napoli nel tratto che attraversa il territorio della Città martire. Gli agenti della sottosezione di polizia stradale di Cassino, al km 674 dell’A1, hanno fermato la Lancia Y guidata dal giovane che ha subito manifestato segni di nervosismo.

Gli agenti, insospettiti dal suo atteggiamento hanno deciso di fare un’ispezione dell’auto. La perquisizione ha portato al rinvenimento, all’interno dello schienale del sedile posteriore, di un pacchetto contente oltre un chilo di cocaina.

L’uomo, durante il completamento delle procedure si è lamentato di avere un malessere diffuso dichiarando di essere tossicodipendente. Gli operatori della Polizia Stradale hanno chiamato il 118 e dopo le cure del caso l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Cassino.

29 Gennaio 2020 0

Dall’universitá Vest Vasile Goldis laurea Honoris Causa per l’abate di Montecassino Ogliari

Di Ermanno Amedei

Cassino – L’abate di Montecassino Don Donato Ogliari riceverà la laurea Honoris Causa in Romania il 31 gennaio presso la facoltà di Scienze Umanistiche e Sociali dell’università Vest Vasile Goldis. Ad accompagnare il prelato e a rappresentare la cittá martire sará il sindaco Enzo Salera. Per Ogliari, quella dell’Universitá rumena è un riconoscimento alla propria levatura culturale maturata in un percorso formavo in precedente al 23 ottobre 2014 quando papa Francesco lo nomina abate ordinario di Montecassino, facendolo cosí centonavantaduesimo successore di San Benedetto in un periodo buio per il piú celebre monastero benedettino annebbiato dalle vicende giudiziare che hanno avuto al centro il precedente abate Vittorelli.

L’evento del 31 gennaio è stato fortemente voluto e sponsorizzato da Gennaro Galasso amministratore unico di UniversitaEuropa.IT,‽ rappresentante unico ufficiale in italia dell’Università Occidentale “Vasile Goldiş”, la migliore università in Romania e dalla rettrice Coralia Adina Cotoraci, la quale ha affermato: “l’università da sempre offre ai giovani una vasta gamma di programmi di studi per tutti i livelli di studi universitari, si è sempre distinta per la sua attenzione nel conferire titoli di merito a personalità che si sono distinte nella diffusione della cultura”. Proprio per queste ragioni, l’università “Vasile Goldis” ha scelto di assegnare tale riconoscimento all’abate di Montecassino per le attività svolte in ambito ecclesiastico e culturale”.

28 Gennaio 2020 0

In auto con 10 chili di marijuana a Cassino, arrestata sull’A1 coppia di trafficanti

Di Ermanno Amedei

Cassino – Avevano in macchina 10 chili di marijuana. Per questo gli agenti della Polstrada di Cassino hanno arrestato una coppia di campani.

Il controllo alla Fiat 500 è scattato ieri sera lungo l’Autostrada A1, nell’ambito dei servizi di vigilanza e prevenzione dei reati in genere, personale della Polizia. Il conducente del veicolo ha fermato la marcia per un rifornimento veloce nell’Area di Servizio Casilina Ovest, ed il suo atteggiamento guardingo ha insospettito ulteriormente gli agenti che hanno quindi deciso di intervenire riuscendo a bloccare l’autovettura solo nella piazzola di sosta al Km 674 dell’A1 nell’ agro del Comune di Cassino.

Le due persone a bordo, un uomo ed una donna, durante le operazioni di controllo hanno da subito manifestavano un certo nervosismo, più esasperato nel momento in cui è stato chiesto loro cosa trasportassero nel bagagliaio; ed infatti, proprio nello stesso, era riposta una valigia contenente 8 buste in cellophane trasparente, al cui interno era conservata sostanza stupefacente del tipo marijuana, per un peso di oltre 10 chilogrammi.

Un uomo di 26 anni ed una donna di 33, entrambi di origine campana, con numerosi precedenti per spaccio di droga e reati contro il patrimonio, sono stato tratti in arresto
28 Gennaio 2020 0

Truffatori di anziani arrestati a Latina, in pochi colpi hanno sottratto oltre 100mila euro

Di Ermanno Amedei

Latina – Un 48enne ed un 45enne originari di Napoli sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri di Latina per circonvenzione di persone incapaci.

Le indagini svolte dai militari hanno consentito di appurare che gli indagati, già responsabili di almeno altri quattro episodi simili, questa mattinata hanno circuito con una telefonata un 81enne di Latina riuscendo a farsi consegnare 4.950 euro.

L’immediato servizio di osservazione e pedinamento ha consentito di sorprendere la coppia di malviventi a bordo di un’autovettura subito dopo aver intascato i soldi. Immediato è scattato l’arresto mentre il danaro è stato restituito alla vittima.

Gli ulteriori delitti, riconducibili alle responsabilità degli arrestati, risultano essere stati commessi tutti nel mese di gennaio ai danni di altrettante persone anziane per un danno complessivo di circa 100 mila euro. Ulteriori indagini sono tuttora in corso, non escludendo che gli stessi abbiano perpetrato numerosi altri fatti analoghi. Gli sono stati portati in carcere a Latina.

28 Gennaio 2020 0

Task force alla Asl di Frosinone per il Coronavirus, nessun allarme ma alto grado di attenzione

Di Ermanno Amedei

Frosinone – Convocata oggi presso Direzione generale della Asl di Frosinone una riunione operativa del tavolo tecnico sull’infezione da nuovo Coronarivus. A darne notizia con una nota è la Asl di Frosinone.

Presenti i direttori degli ospedali frusinati, i direttori dei distretti sanitari, i direttori dei pronto soccorso e dell’Uoc di Malattie Infettive, il direttore del Dipartimento di emergenza, il direttore della Uoc assistenza infermieristica con i coordinatori infermieristici dei pronto soccor-so.

La task force presieduta dal Direttore sanitario Aziendale, Patrizia Magrini ha condiviso e contestualizzato alle realtà locali le indicazioni operative già diffuse da Ministero e Regione Lazio per la gestione di eventuali casi sospetti dell’infezione epidemica in Cina.

“Come le massime Autorità Sanitarie spiegano da giorni – si legge nella nota – non vi è nessun allarme, ma un alto grado di attenzione e la predisposizione di quanto necessario a gestire eventuali casi sospetti, ad oggi di evenienza remota, dal momento che non vi sono stati casi sul territorio nazionale e che il cordone di sorveglianza organizzato negli aeroporti garantisce l’individuazione tempestiva di eventuali accessi nel nostro Paese. E’ importante piuttosto, – continua la nota – considerato che siamo nel periodo di massimo picco dell’influenza stagionale, non andare al Pronto Soccorso – deputato alle priorità di emergenze/urgenze – in caso di febbre con comuni sintomi influenzali, che possono essere adeguatamente gestiti a domicilio o nei punti di intervento sanitario presenti sul nostro territorio.

I cittadini devono anche sapere che dal Ministero della Salute, dall’Istituto Spallanzani e dalla Regione Lazio la situazione è seguita con la massima attenzione e tempestivi-tà, e che in modo coordinato e integrato – dai Direttori di Distretto, collegati con i Medici di Me-dicina Generale, ai Pronto Soccorso degli ospedali – tutta la ASL è attivata per fornire ogni tipo-logia di assistenza e la continua sorveglianza della situazione in rapporto allo sviluppo dell’epidemia internazionale”.

28 Gennaio 2020 0

Task force alla Asl di Frosinone per il Coronavirus, nessun allarme ma alto grado di attenzione

Di Ermanno Amedei

Frosinone – Convocata oggi presso Direzione generale della Asl di Frosinone una riunione operativa del tavolo tecnico sull’infezione da nuovo Coronarivus. A darne notizia con una nota è la Asl di Frosinone.

Presenti i direttori degli ospedali frusinati, i direttori dei distretti sanitari, i direttori dei pronto soccorso e dell’Uoc di Malattie Infettive, il direttore del Dipartimento di emergenza, il direttore della Uoc assistenza infermieristica con i coordinatori infermieristici dei pronto soccor-so.

La task force presieduta dal Direttore sanitario Aziendale, Patrizia Magrini ha condiviso e contestualizzato alle realtà locali le indicazioni operative già diffuse da Ministero e Regione Lazio per la gestione di eventuali casi sospetti dell’infezione epidemica in Cina.

“Come le massime Autorità Sanitarie spiegano da giorni – si legge nella nota – non vi è nessun allarme, ma un alto grado di attenzione e la predisposizione di quanto necessario a gestire eventuali casi sospetti, ad oggi di evenienza remota, dal momento che non vi sono stati casi sul territorio nazionale e che il cordone di sorveglianza organizzato negli aeroporti garantisce l’individuazione tempestiva di eventuali accessi nel nostro Paese. E’ importante piuttosto, – continua la nota – considerato che siamo nel periodo di massimo picco dell’influenza stagionale, non andare al Pronto Soccorso – deputato alle priorità di emergenze/urgenze – in caso di febbre con comuni sintomi influenzali, che possono essere adeguatamente gestiti a domicilio o nei punti di intervento sanitario presenti sul nostro territorio.

I cittadini devono anche sapere che dal Ministero della Salute, dall’Istituto Spallanzani e dalla Regione Lazio la situazione è seguita con la massima attenzione e tempestivi-tà, e che in modo coordinato e integrato – dai Direttori di Distretto, collegati con i Medici di Me-dicina Generale, ai Pronto Soccorso degli ospedali – tutta la ASL è attivata per fornire ogni tipo-logia di assistenza e la continua sorveglianza della situazione in rapporto allo sviluppo dell’epidemia internazionale”.