Mese: Luglio 2019

31 Luglio 2019 0

L’autoclave della cocaina nel quartiere San Bartolomeo di Cassino, trovati 43 grammi di droga

Di admin
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CASSINO – I nascondigli scelti dai pusher per nascondere la droga si fa sempre più fantasioso. I carabinieri di Cassino, infatti, indagando su un fiorente filone di spaccio hanno trovato nel quartiere San Bartolomeo quattro involucri di cellophane contenenti complessivi grammi 43 di cocaina pura, occultati all’interno di un autoclave che serve il condominio di una palazzina Ater occupata da nove famiglie.

Sono in corso indagini per risalire alla identificazione del pusher proprietario dello stupefacente che sicuramente per paura di eventuali perquisizioni domiciliari da parte delle Forze dell’Ordine, aveva nascosto la sostanza stupefacente nei pressi della sua abitazione, per poi prelevarla all’occorrenza e cederla ai vari assuntori.

La cocaina, del valore quantificato, una volta tagliata, in circa 20mila euro, è stata sottoposta a sequestro.

30 Luglio 2019 0

Questura Frosinone; Attività senza sosta, nove rimpatri di extracomunitari clandestini in dieci giorni

Di redazionecassino1

FROSINONE – Negli ultimi dieci giorni del mese di luglio, l’Ufficio immigrazione della Questura di Frosinone ha espletato attività relativa all’espulsione di 9 cittadini extracomunitari clandestini sul territorio.

Alcuni dei soggetti colpiti dal decreto di espulsione, tutti con vari precedenti penali che vanno dall’associazione a delinquere allo spaccio di sostanze stupefacenti a reati contro il patrimonio, sono stati immediatamente accompagnati alla frontiera e imbarcati su voli verso la loro nazione di origine, altri accompagnati presso i centri di permanenza per il rimpatrio (CPR) in attesa di poter effettuare tutte le attività burocratiche finalizzate all’espulsione vera e propria.

Si tratta di cittadini del Gambia, Guinea Bissau, Albania, India e Argentina.

L’attività di controllo continua senza sosta.

30 Luglio 2019 0

Frosinone, arrestato dai carabinieri un 38enne per “tentato omicidio e minaccia con l’utilizzo anche di armi”

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nella tarda serata di ieri, a Frosinone, i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Frosinone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta del locale Procura, dott. Samuel Amari, nei confronti di B.E., originario di Frosinone, cl. 81, disoccupato, pluricensurato, nei cui confronti vengono ipotizzati i reati di “tentato omicidio e minaccia con l’utilizzo anche di armi”.

L’odierno provvedimento restrittivo è l’esito dell’attività di indagine, condotta dai sopra citati reparti, da circa tre mesi, all’indomani del danneggiamento ad opera di ignoti di un’attività commerciale, sita in Frosinone, a scopo tipicamente intimidatorio mediante deflagrazione di una bomba carta e successiva esplosione di colpi di arma da fuoco, ha consentito di acquisire a carico dell’arrestato gravi indizi di reità in ordine ai gravi delitti su richiamati ed in particolare di far emergere la sua responsabilità, in concorso con altri soggetti da individuare, su precedenti aggressioni fisiche e minacce, anche con l’utilizzo di armi, in danno dei proprietari dell’attività commerciale.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

foto di repertorio

30 Luglio 2019 0

Serena Mollicone, per l’omicidio di Arce la procura di Cassino chiede il rinvio a giudizio per i Mottola, Quatrale e Suprano

Di admin

CASSINO – Il dato è tratto e la procura di Cassino ha fatto la sua mossa avanzando al Gup del tribunale di piazza Labriola la richiesta di rinvio a Giudizio. Se la struttura accusatoria ricostruita in anni di indagini reggerà, a vent’anni dall’omicidio di Serena Mollicone si istituirà a Cassino un processo a carico del suo presunto assassino e di coloro che lo aiutarono ad occultare il cadavere.

Gli indagati per i quali si chiede il processo sono il maresciallo Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco ed il maresciallo Vincenzo Quatrale, per il reato di concorso nell’omicidio di Serena Mollicone; per il solo Quatrale, per il reato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi; per l’appuntato Francesco Suprano, per il reato di favoreggiamento.

“Dall’anno 2006, – si legge nella nota della procura di Cassino firmata dal procuratore capo Luciano D’Emmanuele – data dell’assoluzione definitiva di Carmine Belli, sono riprese le indagini sull’omicidio di Serena Mollicone; nell’anno 2011 il procedimento è stato iscritto a carico dei Mottola ed altri soggetti, le posizioni di questi ultimi poi archiviate dal GIP, mentre per i Mottola proseguivano le indagini. Furono svolti accertamenti prevalentemente tecnici, sia di tipo genetico/biologico, dattiloscopico ed in materia botanica, comprensivi di comparazione tra i profili genetici di centinaia di persone, ma, per mancanza di prove certe, questo ufficio provvide, in data 18.02.15, a richiedere l’archiviazione del procedimento”.

Se quell’archiviazione fosse stata accolta dal Gup, il caso sarebbe stato definitivamente chiuso. Ma le cose andarono diversamente.

“In seguito all’atto di opposizione dei familiari della vittima – continua la nota della procura cassinate – il Gup del Tribunale di Cassino, Angelo Valeria Lanna, ha disposto, in data 13.01.16, il proseguimento delle indagini, indicando quale tema di approfondimento l’ipotesi investigativa dell’evento omicidiario all’interno della stazione dei carabinieri di Arce.

Grazie alla rivisitazione approfondita e sistematica di tutti gli atti procedimentali, svolta con la collaborazione del Comando Provinciale dei carabinieri di Frosinone, alla riesumazione del cadavere e all’applicazione di tecniche all’avanguardia, sia ad opera della professoressa Cristina Cattaneo, del LABANOF dell’Istituto di Medicina legale di Milano che del RIS dei Carabinieri di Roma, questo ufficio ritiene di aver provato che Serena Mollicone è stata uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce, con una spinta contro una porta, data la riscontrata perfetta compatibilità tra le lesioni riportate dalla vittima e la rottura di una porta collocata in caserma; parimenti è stata accertata la perfetta compatibilità tra i microframmenti rinvenuti sul nastro adesivo che avvolgeva il capo della vittima ed il legno della suddetta porta, così come con il coperchio di una caldaia della caserma.

In tal modo, per la prima volta, hanno trovato riscontri oggettivi le dichiarazioni rese in data 28.03.2008 e 9.04.2008 dal brigadiere Santino Tuzi, nel 2001 in servizio ad Arce, il quale affermò di aver visto, la mattina del 1° giugno 2001, Serena Mollicone entrare in caserma e di non averla più vista uscire.

In seguito alla richiesta di nuove verifiche da parte dei familiari del brigadiere Tuzi, è stata disposta nel maggio 2016 la riapertura delle indagini relative alla sua morte, con nuovi accertamenti che hanno evidenziato che il suo suicidio è in stretta relazione con le sue rivelazioni sull’omicidio Mollicone rese pochissimi giorni prima; è stata trascritta per la prima volta una conversazione ambientale nella quale il maresciallo Quatrale, presente con lui in caserma la mattina del l° giugno 2001, lo invitava esplicitamente a ritrattare le precedenti dichiarazioni.

Durante i nuovi accertamenti si è proceduto all’ascolto di 118 testi, molti dei quali ponderatamente scelti tra i 1137 più volte già sentiti nel corso dei 18 anni di indagine; sono state effettuate rogatorie in Francia, Polonia e Stato del Vaticano.

Pertanto – conclude la nota della Procura di Cassino – si ritiene che le prove scientifiche, insieme con le prove dichiarative, consentano di sostenere con fiducia l’accusa in giudizio”.

30 Luglio 2019 0

ArtCity2019: l’Abbazia di Casamari ospita la JuniOrchestra in concerto

Di redazionecassino1

VEROLI – Sarà la suggestiva cornice dell’Abbazia di Casamari a Veroli ad ospitare, giovedì 1 agosto, alle ore 21.00, la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in concerto.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “Palcoscenico” a cura di Marina Cogotti, realizzata dal Polo Museale del Lazio e dall’Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali: un viaggio tra i tesori del Lazio, ben 23 siti d’eccellenza, tra musei, palazzi nobiliari e complessi religiosi, legati da un programma vario, declinato secondo suggestioni dettate dai luoghi.

La JuniOrchestra, composta da cento ragazzi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, è la prima Orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 è ora composta da 400 strumentisti dai 5 ai 21 anni. I giovani musicisti che salgono sul palco di ArtCity eseguono musiche del repertorio sinfonico che spaziano da Rossini, a Mozart, Vivaldi, C¡ajkovski, Bartók, Puccini, Beethoven. Si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza, fra cui spiccano i professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

La rassegna “Palcoscenico” continua sabato 3 agosto con la Vertuosa Compagnia de’ musici di Roma e il concerto “Locus amoenus/locus terribilis – Il giardino incantato” nel giardino delle Erme antistante la Casina del Piacere di Palazzo Farnese a Caprarola, vero emblema del locus amoenus. Tutti gli altri appuntamenti possono essere consultati sul sito www.art-city.it.

F. P.

 

Informazioni per il pubblico:

Museo Archeologico Nazionale  Largo Cavour, 1 00053 Civitavecchia (RM)

tel. +39 0766 23604    Ingresso libero fino a esaurimento posti

29 Luglio 2019 1

Carabinieri aggrediti e feriti durante un controllo a Ciampino, Georgiano arrestato anche grazie all’intervento di cittadini

Di admin

CIAMPINO – Con una violenza inaudita si è scagliato contro i due carabinieri che lo hanno fermato per un controllo ferendoli e costringendoli alle cure ospedaliere. E’ accaduto ieri pomeriggio nei pressi della stazione ferroviaria di Ciampino dove i militari stavano effettuando un posto di controllo in via San Francesco d’Assisi  fermando il 35enne noto in città per furti in abitazioni e scippi.

L’uomo è noto alle cronache per fatti di violenza ma soprattutto per i furti di ogni genere che solitamente compie con un complice connazionale. I militari presi di sorpresa sono rimasti feriti da calci e pugni ma in loro soccorso sono intervenuti alcuni giovani che hanno assistito all’aggressione. e che si sono schierati al fianco dei militari costringendo il violento a desistere e a trovare riparo in una specie di garage, non molto lontano, in via Carlo Pirzio Biroli da dove ha lanciato oggetti ferendo anche se lievemente i giovani che affiancavano i militari.

E’ stato lì, in quel garage che i carabinieri arrivati in rinforzo, lo hanno fermato, immobilizzato e arrestato. Per i due militari, invece, è stato necessario ricorrere alle cure dell’ospedale dei Castelli.

29 Luglio 2019 0

I carabinieri bussano all’uscio e lui nasconde mezzo etto di cocaina a Pontecorvo,

Di admin

PONTECORVO –  Si accorge che i carabinieri sono fuori casa e corre a nascondere cinrca 42 grammi di cocaina. Ma i militari sono più furbi di lui e lo arrestano. Accade a Pontecorvo dove i carabinieri, stamattina, hanno dato esecuzione ad un ordine di custodia cautelare emessa dal Gip presso tribunale di Cassino nei confronti di D.R. A. 27 enne di Pontecorvo, per il reato di spaccio di stupefacenti commesso a Pontecorvo.

Le indagini, scaturite da attività info investigativa hanno consentito di accertare svariate cessioni di dosi di cocaina nei confronti di soggetti del luogo. A seguito dell’esecuzione, la predisposizione di un accurato servizio di osservazione, ha consentito di verificare che il prevenuto, alla vista dei militari, si è scappato nella parte esterna dello stabile dove ha occultato un involucro.

Quindi consentiva l’accesso dei militari. La scaltra condotta non è passata inosservata agli operanti che contestualmente alla notifica del provvedimento restrittivo hanno recuperato l’involucro che risultava contenere: grammi 42 di cocaina, altro involucro di grammi 1 di cocaina e ulteriore quantitativo di grammi 31 di hashish oltre a bilancino di precisione e involucri per il confezionamento di dosi. Per il rinvenimento di tali quantitativi di stupefacente si è proceduto all’arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente.

28 Luglio 2019 0

Frosinone, aggredito e picchiato perchè indossava la maglietta del “Cinema America”

Di redazionecassino1

FROSINONE – Indossava la maglietta del Cinema America e per questo andava punito a dovere, per questo motivo un 33enne è stato aggredito e picchiato. È successo ieri nel Capoluogo durante un concerto di beneficenza contro la leucemia. Francesco, la vittima, 33 anni, è stato prima minacciato nei bagni poi inseguito e picchiato. Gli aggressori gli hanno strappato la maglia e rotto gli occhiali. “Erano di estrema destra”, ha raccontato il giovane. Una simile aggressione si era già consumata lo scorso giugno a Roma.

Secondo quanto riferito all’agenzia Ansa dal 33enne, aveva lasciato i suoi amici per andare in bagno. In fila con lui c’era un uomo, senza simboli di estrema destra: un ragazzo ‘normale’. Gli avrebbe chiesto di togliere la maglietta e di dargliela – continua Francesco – ma lui si è rifiutato. “Mi sono allontanato per evitare che la provocazione degenerasse. Sono tornato al concerto, e qui è intervenuta la sicurezza, prosegue il 33enne, io cercavo solo di allontanarmi, pensavo che in presenza della folla avrebbero desistito”. A un tratto “scoppia il parapiglia” e il ragazzo si ritrova con la maglietta stracciata. La sicurezza, alla fine, li allontana.

Il giovane non ha sporto denuncia.

Foto di repertorio

 

28 Luglio 2019 0

Cassino, arrestata dai carabinieri per rapina una 71enne durante il mercato settimanale

Di redazionecassino1

CASSINO – I militari della locale Sezione Radiomobile, unitamente al personale del Comando Stazione Carabinieri di Piedimonte San Germano, nel corso di predisposti servizi tesi a monitorare il regolare svolgimento del mercato settimanale, traevano in arresto una 71enne, residente in provincia di Potenza, coniugata, bracciante agricola (già gravata da analoghe vicende penali)  poiché colta nella flagranza del reato di “rapina”,. La predetta veniva fermata da altra donna subito dopo aver asportato dalla borsa della madre il portafoglio mentre quest’ultima era intenta a conversare telefonicamente e che riusciva, dopo una breve colluttazione, a recuperarlo. Una volta scoperta, l’anziana malfattrice, per assicurarsi la fuga, metteva in atto ripetuti atti di violenza anche nei confronti di  una terza donna  intervenuta in aiuto delle due malcapitate. Tale comportamento criminoso veniva notato dai militari operanti, che avevano attuato uno specifico dispositivo per  prevenire ed eventualmente reprimere la commissione di tali reati ed, intervenuti nell’immediatezza, dichiaravano la malvivente in stato di arresto poiché resasi responsabile del reato di rapina (impropria). Ad espletate formalità di rito,  l’arrestata veniva associata presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia Sezione Femminile, così come disposto dalla competente A.G.. Inoltre, nei confronti della predetta, veniva  altresì  inoltrata la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con  Foglio di Via Obbligatorio con divieto di far ritorno nel  Comune di Cassino.