Tag: ciociaro

14 Maggio 2019 0

Un Ciociaro al comando dei vigili del fuoco di Frosinone

Di admin
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FROSINONE – Un Ciociaro al comando dei dei vigili del fuoco di Frosinone. È imminente infatti il cambio a vertice del comando provinciale di via Montilepini dove entro fine mese si insedierà il cepranese Alessandro Gabrieli che attualmente ricopre i ruolo di dirigente addetto al comando provinciale di Firenze. Un bagaglio di esperienza notevole, quello di Gabrili, formato anche operando sul provinciale di Roma dove ha lavorato per anni.

L’attuale comandante Fabio Cuzzocrea avrà come destinazione la direzione regionale della Calabria.

Ermanno Amedei

8 Ottobre 2017 0

La Polizia di Stato passa al setaccio il capoluogo ciociaro coadiuvata dall’ unità cinofila

Di redazionecassino1

Frosinone –  Importanti e significativi controlli per contrastare il sempre più preoccupante “business” di stupefacenti che, come ormai noto, interessa ogni ora sia del giorno che della notte il Capoluogo.

Tutti gli uomini a disposizione dell’ ufficio Volanti, hanno espletato un accurato servizio di controllo sul territorio, con particolare attenzione a tutte quelle zone dove, alcuni soggetti già noti alle forze dell’ ordine, sono dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il servizio è stato reso possibile anche grazie al fondamentale e immancabile ausilio delle unità cinofile, equipaggiate di cani antidroga altamente addestrati al ritrovamento di qualsivoglia sostanza illegale.

Invero, le attività di controllo si sono svolte, come ormai già da tempo, soprattutto nei luoghi di ritrovo e di svago della popolazione ciociara, tra cui la Villa Comunale.

L’attività di prevenzione e contrasto è certamente questione complessa ma la Polizia di Stato intende mandare un segnale forte e chiaro: un passo importante verso la lotta all’ illegalità deve venire da tutti  i cittadini, ai quali è chiesto di denunciare e segnalare anche situazioni sospette, e diffidare da ogni forma di omertà.

Risultati conseguiti: un denunciato per aver reso false dichiarazioni sulla propria identità personale, 21 posti di controllo, 432 persone identificate, 278 veicoli controllati e 144 con il sistema Mercurio, 6 veicoli sequestrati, 32 contravvenzioni al C. di S.

2 Maggio 2010 0

Il costume ciociaro nell’arte del 1800, in un libro di Santulli

Di redazione

Il libro “IL COSTUME CIOCIARO nell’arte europea del 1800””del professor Michele Santulli sarà presentato oggi, 2 maggio, ad Atina nel Palazzo Ducale alle 18,00 dal Professor Fausto Pellecchia dell’Università di Cassino. La esposizione sarà accompagnata dalla proiezione di quadri antichi che raffigurano il costume ciociaro.

28 Aprile 2010 0

Nessun ciociaro in giunta, Mario Abbruzzese: “Giusto il malumore ma non concordo sui metodi”

Di redazione

La mancanza di un rappresentante della provincia di Frosinone nella neonata giunta regionale del Lazio disegnata dal governatore Renata Polverini crea malumori. “Penso che Frosinone come territorio possa essere rappresentato in giunta a prescindere dal colore politico, l’importante è che ci sia un assessore locale”. A parlare è Mario Abbruzzese che commenta così i malumori del PdL Ciociaro che ha manifestato davanti alla sede della giunta regionale per chiedere la nomina di un assessore rappresentativo del territorio. “Se dobbiamo invece difendere una parte del Pdl, questo non lo condivido. Così come non condivido la forma che si è voluto dare a questa protesta, che sarebbe stato meglio portare nelle sedi opportune, quelle del partito”. Pare inoltre che sia stata assicurata a Frosinone la seconda carica della Regione, ossia la presidenza del consiglio regionale, poi è stato indicato Franco Fiorito, esponente del Pdl ciociaro, come capogruppo”.

23 Aprile 2010 0

Sanità, personale medico ciociaro di serie “B”. La Cgil attacca

Di redazione2

Il personale impiegato presso l’azienda sanitaria locale di Frosinone è un personale di serie « b » rispetto ai colleghi regionali nel trattamento economico che la Asl ciociara gli riserva. Questo secondo quanto riferisce un comunicato della funzione pubblica Cgil di Frosinone che a firma di Beatrice Moretti lancia una provocazione : Realizzare una colletta a favore dell’azienda Asl di Frosinone che stà tagliando tutto, anche gli aumenti di stipendio. Gli stessi che per legge spettano al personale.

“Un infermiere della Asl capitolina guadagna 200 euro in più rispetto ad un collega di Frosinone”

Un infermiere impiegato presso una Asl capitolina e che presenti la stessa anzianità di servizio di un collega di Frosinone, in pratica, si ritrova mensilmente a guadagnare 200 euro in più. Questo succede – spiega Beatrice Moretti- perchè mentre nelle altre Asl sono stati riconosciuti al personale istituti che danno diritto ad indennità ben remunerate, a Frosinone, non solo questo non avviene, ma il personale viene quasi declassato. Proprio a causa del taglio soltanto il 20% del personale avente diritto potrà ottenere, ad esempio, un passaggio economico orizzontale, ovvero un riconoscimento della maggiore professionalità acquisita, parliamo di circa 20 euro. E questo nonostante le Organizzazioni Sindacali abbiano sottoscritto uno specifico accordo decentrato che prevedeva la possibilità per tutto il personale dipendente di ottenere tale progressione economica nel triennio 2006 – 2007 – 2008. Il risparmio secondo il sindacato non dovrebbe prevedere tagli in questo senso. Mancano medici ed infermieri. Nei reparti dell’ospedale Umberto I la situazione è drammatica. Mentre per le catecorie dirigenziali la Asl acquista le prestazioni pagandole milioni e milioni l’anno (la figura dell’ anestesista è molto ricercata), per gli infermieri questo non avviene. Spesso si ha una sproporzione tra medici e personale infermieristico. Dalla direzione regionale Risorse Umane finanziarie intanto è arrivato il placet. L’azienda Sanitaria Locale è autorizzata a predisporre un piano di assunzioni di medici a tempo indeterminato che abbatta l’acquisto di prestazioni aggiuntive dal personale dipendente. Si parla di 50 nuovi medici per i reparti di Medicina, Pronto Soccorso, Anestesia, Dialisi, Pediatria e Ortopedia. Un fatto positivo commenta Beatrice Moretti ma bisogna procedere di pari passo con l’assunzione di Infermieri retribuendoli nella giusta misura.

Tamara Graziani

16 Marzo 2010 0

Carabiniere ciociaro accoltellato in Sicilia

Di redazione

E’ stato accoltellato mentre stava svolgendo la funzione di piantone all’interno della caserma Biagio Pistone di Agrigento. Si tratta di Diego Gamberoni, carabiniere 27enne di Frosinone, da tre mesi in servizio in Sicilia. I suoi ciolleghi hanno arrestato per tentato omiciudio un 30emnne che, armato di coltello da sub, lo ha colpito mentre era all’interno della caserma. Il militare accoltellato, nonostante abbia perso molto sangue, non sarebbe in pericolo di vita.

16 Gennaio 2010 0

Truffa su e-bay, vende auto senza possederne una. Un ciociaro tra le vittime

Di redazione

Aveva messo su un autosalone virtuale e che rimamneva tale dato che di macchine non ne aveva neanche una. Lui però ne proponeva la vendita su e-Bay e un uomo della provincia di Frosinone ha abboccato pagando le rate per un’auto che non esisteva. autore della truffa è un cittadino rumeno di 25 anni residente a Firenze, denunciato dalla polizia postrale, che ai potenziali clienti, dopo aver scelto la macchina inesistente, chiedeva un acconto e successive rate, da pagare con vaglia postale. Molte sono state le sue vittime, ma ad incastrarlo sono stati gli agenti chiamati da una impegata dell’ufficio postale insospettita da alcune operazioni singolari tra cui il prelievo di una somma di 2.500 euro inviati da un uomo di Frosinone come rata per una vettura di grossa cilindrata, e per la quale aveva già èagato un anticipo di pari importo. Insomma, l’auto non c’era, ma la truffa sì.

28 Dicembre 2009 0

Giovane imprenditore ciociaro, tra i migliori otto d’Italia

Di redazione

Una giovane di Frosinone tra gli otto vincitori in tutta Italia dell’edizione 2009 del “Premio per il lavoro” promosso da Manpower Italia e i Giovani Imprenditori di Confindustria I giovani e le piccole-medie imprese sono i protagonisti dell’edizione 2009 del “Premio per il lavoro” Manpower Italia, realizzato in collaborazione con i Giovani Imprenditori di Confindustria. L’assegnazione dei titoli nazionali di categoria è avvenuta infatti nei giorni scorsi a Milano. Degli otto premiati, tra i quali è stato eletto il miglior lavoratore italiano dell’anno, solo due hanno più di 40 anni. Tra i premiati anche una giovane della provincia di Frosinone, Emanuela Pozzuoli, miglior “Collaboratore esterno”, alla quale sono state riconosciute doti organizzative e gestionali nel suo ruolo di account e responsabile Marketing della Cigiesse, azienda di Isola del Liri associata a Confindustria Frosinone. Elemento comune delle storie dei vincitori di quest’anno è la capacità di coniugare competenze tecniche, spirito di iniziativa e spinta all’innovazione. Emanuela Pozzuoli, 29 anni, sottolinea gli aspetti positivi del lavoro in una piccola azienda. “Si impara ad essere poliedrici e si sente sulle spalle tutta la responsabilità del proprio lavoro” dice. Cigiesse è una agenzia di comunicazione integrata, nata nel 1999 ed i due soci hanno entrambi meno di 35 anni. “La mia esperienza in Cigiesse – ammette la Pozzuoli – è nata per gioco, poi però mi sono appassionata, ci ho messo impegno e creatività ed ho visto nascere i primi risultati. La sfida di ognuno di noi è la sfida di tutti e se riusciamo ad arrivare lontano sarà una vittoria per tutti”. “Emanuela è la dimostrazione di una mia profonda convinzione: nella provincia di Frosinone esistono dei talenti ed è obbligo delle nostre imprese valorizzarli”. Dichiara Giovanni Turriziani, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Frosinone. “Come Gruppo Giovani – continua – abbiamo sostenuto fortemente la partecipazione al premio da parte delle aziende convinti delle nostre possibilità. Il premio nazionale come miglior “Collaboratore Esterno” e il premio regionale come “Quadro” a Massimiliano Nardone della Marmi Zola, non è solo un importante riconoscimento, è soprattutto lo stimolo a dare sempre il massimo, ognuno nella propria attività”. La manifestazione della premiazione andrà in onda il 28 dicembre in seconda serata su Rai Uno.

27 Novembre 2009 2

Senza restauro le opere dello scultore ciociaro Amleto Cataldi

Di redazionecassino

Nel Villaggio Olimpico a Roma, dislocati nei vari parchi e giardini, si possono ammirare quattro gruppi scultorei realizzati dallo scultore Amleto Cataldi negli anni venti del Novecento. Trattasi infatti di sculture in bronzo di proporzioni gigantesche raffiguranti quattro gruppi di due atleti ciascuno in procinto di esprimere le loro categorie sportive: giocatori di pallone, podisti, pugilatori, lottatori. Questi gruppi giganteschi hanno avuto una vicenda a dir poco molto sgradevole e triste. Il celebre Arch. Marcello Piacentini nel 1927 ebbe l’incarico di ristrutturare il vecchio  “Stadio Nazionale”  risalente al 1911  nel quartiere Flaminio e  su quattro colonne, nella parte superiore della nuova facciata in pietra da lui realizzata, fece collocare questi eccezionali gruppi di atleti commissionati  ad Amleto Cataldi appositamente per tale collocazione e che nella realizzazione si avvalse della collaborazione anche del proprio geniale nipote detto Antonetto (1910-1939). Ricordiamo che Amleto Cataldi (1882-1930) è uno dei grandi scultori italiani del Novecento e che è un ciociaro originario di Roccasecca-Castrocielo  Il Duce stesso inaugurò lo stadio e, si racconta, molto ammirò le possenti sculture di bronzo che  brillavano maestose in alto nello stadio. Nel 1957, in epoca democristiana dunque,  detto stadio divenuto nel frattempo troppo piccolo e che ora  si chamava  “Stadio Torino”  a ricordo della catastrofe di Superga del 1949,  fu abbattuto per far posto all’attuale stadio Flaminio e in questa circostanza l’impresa che esegui i lavori non fece che legare delle funi ai giganteschi gruppi del Cataldi e farli  precipitare  barbaramente al suolo  danneggiandoli pesantemente. Furono poi raccolti e abbandonati in differenti depositi comunali dove col tempo si trovarono  dimenticati e ricoperti da altri detriti e rifiuti. Fu solo grazie al lavoro investigativo di un attento e scrupoloso giornalista degli anni sessanta che abitava al Villaggio Olimpico che  a poco a poco e con impegno e perseveranza si riuscì a ritrovare i gruppi bronzei del Cataldi e a   ottenere che, dopo un pur se sommario restauro, fossero collocati nella attuale sede dove, su adeguati piedistalli, sono restati da allora, a dominare lo spazio circostante e ad attirare l’attenzione e l’ammirazione dei passanti. Da allora, però,  mai alcun ufficio competente  si è   preso cura del loro stato di salute che è stato sempre precario. Fortunatamente una figlia del giornalista summenzionato -al quale le istituzioni ciociare competenti dovrebbero dimostrare la propria riconoscenza- sulle orme  dell’interesse paterno, si è continuamente prodigata  in questi anni a stimolare chi di dovere all’intervento conservativo sugli eccezionali bronzi e la stampa nazionale non è stata indifferente ai suoi appelli  finché finalmente la Sovrintendenza competente di Roma ha dato prova di reattività costatando  la impellenza di un intervento di restauro. E infatti già da qualche mese il gruppo dei lottatori in Via Unione Sovietica mostra la sua nuova patina  grazie all’intervento conservativo e quindi una apparenza ancora più imponente all’occhio che osserva. Raccomandiamo caldamente ai ciociari di fare una passeggiata al Villaggio Olimpico ad  ammirare questi imponenti capolavori. E’ auspicabile che l’opera di restauro iniziata prosegua quanto prima anche per gli altri tre gruppi e relativi piedistalli le cui condizioni non sono certamente brillanti: l’opera di sprone che possono esercitare le istituzioni ciociare interessate può avere un suo vantaggio. Rileviamo un aspetto però che deve lasciare anche ora particolarmente turbati noi ciociari e che cioè alla Sovrintendenza detti gruppi risultano anonimi cioè non sanno che furono realizzati da Amleto Cataldi  come le fonti documentarie non mancano di  provare oppure avranno loro ragioni per dubitare della paternità! Bizzarro anche il fatto che malgrado esplicite richieste in merito, nessuno dei funzionari interpellati ha mai affrontato l’argomento: quindi per la Sovrintendenza romana competente i giganteschi gruppi scultorei che da ottanta anni abbelliscono e dominano il paesaggio circostante romano sono senza nome, senza paternità! Auguriamo che le nostre nuove autorità provinciali competenti   vogliano far sentire la propria voce in merito con qualche concreto intervento. Ricostruzione storica del prof. Michele Santulli

1 Novembre 2009 1

Un libro di Michele Santulli sul costume ciociaro

Di redazionecassino

E’ in corso di stampa un nuovo libro sul costume ciociaro del prof. Michele Santulli, un esperto della materia che risiede ad Arpino (FR) . E’  il  primo testo che monograficamente si occupa di illustrare questo soggetto fondamentale della pittura europea del sette-ottocento. Il  personaggio in costume ciociaro è stato il soggetto umano più  ripetuto e più  illustrato di tutta la pittura occidentale dopo i cristi,  i santi e le madonne dei secoli passati. I  massimi artisti del 1800 hanno dipinto il ciociaro o la ciociara. L’indice del libro comprende la storia  del  costume ciociaro, il comprensorio della zampogna,  la terra dei modelli in 220  pagine,  60 tavole a colori e 10 tavole in b/n.