Mese: Settembre 2019

27 Settembre 2019 0

Cassino, al “Climate Strike” migliaia di studenti della Città per lottare contro la distruzione del Pianeta

Di felice pensabene
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CASSINO – Una data importante, quella di oggi 27 settembre, in occasione del terzo sciopero globale per il clima che vedrà in tutte le piazze del Paese, insieme agli studenti, le lavoratrici e i lavoratori. Essere nelle piazze oggi significa non assistere inermi alla distruzione del Pianeta, rivendicare un cambiamento non più rinviabile dei modelli socio-economici, sollecitare investimenti capaci di realizzare la tutela ambientale e l’equilibrio del territorio, creando nuova e buona occupazione.

Cassino ed i suoi studenti, lavoratori, insegnanti non si è sottratta all’appuntamento. In migliaia hanno sfilato dal piazzale della stazione ferroviaria, lungo viale Dante per raggiungere il centro della città e confluire in piazza De Gasperi per ribadire con forza il loro impegno, la loro lotta contro i cambiamenti climatici, per una politica di tutela del territorio nazionale ed in particolare di quello locale. Una manifestazione in nome del loro diritto al futuro e della vivibilità del Pianeta, maturata nella consapevolezza che occorre fare della sostenibilità ambientale elemento centrale della conoscenza e che gli educatori sono determinanti per fornire gli elementi necessari a comprendere ed affrontare una crisi di vasta portata che influenzerà inevitabilmente la vita delle generazioni future.

Manifestare oggi, tutti insieme, uniti, significa far vivere nelle nuove generazioni la speranza di salvare il mondo e di renderlo migliore, per non rubare i loro sogni e il loro futuro, anche ai giovani della nostra Città.

27 Settembre 2019 0

Cerimonia per Commemorare i caduti in piazza De Gasperi con gli studenti della Fondazione Stiftung

Di felice pensabene

CASSINO – Ieri mattina si è svolta la cerimonia di Commemorazione dei Caduti della II Guerra mondiale in piazza De Gasperi della Fondazione tedesca Monte Cassino Stiftung. La Fondazione ha fatto giungere a Cassino 45 tra studenti e professori, provenienti da Germania, Polonia ed Inghilterra che si sono uniti ad una classe dell’Istituto Medaglia d’Oro di Cassino, che durante il loro soggiorno, hanno visitato i vari Sacrari Militari di Cassino, oltre al Sacrario Militare Italiano di Mignano Montelungo. Uno degli obiettivi della Fondazione è quello di far conoscere ai ragazzi gli eventi che hanno caratterizzato le varie battaglie di Cassino e di fare incontrare questi ragazzi nei luoghi dove i loro nonni hanno combattuto gli uni contro gli altri. Alla Cerimonia di Commemorazione hanno partecipato tutti i ragazzi provenienti da Wittenburg: Gymnasiales Schulzentrum (Germania), da Faringdon: Community College (Regni Unito) e da Wagrowiec : I Liceum Ogolnoksztazcace (Polonia). Sono intervenuti, per un saluto oltre al Sindaco di Cassino, Enzo Salera, anche l’On. le Ciacciarelli, Presidente della V Commissione Consiliare Regionale “Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo”, e don Benedetto che ha recitato una preghiera. Presenti anche gli addetti militari di Germania, Polonia e Regno Unito. Presenti anche gli studenti delle scuole superiori della Città, un momento per ribadire gli orrori della guerra e l’importanza della pace, della tolleranza e della fratellanza fra i popoli. In questi luoghi i giovani studenti sono stati qui insieme, uniti e in pace grazie al sacrificio dei loro nonni che hanno dato la loro vita per la libertà e la Pace.

26 Settembre 2019 0

FCA: Nel primo trimestre del 2020 al via i lavori per il nuovo modello Suv Maserati

Di felice pensabene

CASSINO – È ufficiale: nel primo trimestre del 2020 partiranno i lavori per avere nella Fca di Cassino un nuovo modello. Si tratta del Suv a marchio Maserati, che sarà anche in versione ibrida. Fca realizzerà dal 2020 nuovi modelli Maserati a Torino, Cassino e Modena. È quanto si legge sul portale della casa automobilistica Maserati di Modena. Si tratta di nuovi modelli su cui l’elettrificazione sarà il carattere dominante.

La prima sarà la nuova supersportiva che nascerà a Modena e avrà anche una versione elettrica. A Piedimonte, arriverà l’utility vehicle, con un investimento di 800 milioni di euro per la nuova linea di produzione. L’investimento di Piedimonte prenderà il via alla fine del primo trimestre del 2020. L’uscita dalla linea delle prime auto pre-serie è prevista entro il 2021. Un sospiro di sollievo per le migliaia di lavoratori dello stabilimento pedemontano e di tutto il comparto dell’indotto. La notizia apparsa pochi minuti fa arriva in un giorno in cui si era data notizia di ulteriori ore di cassa integrazione oltre a quella già programmata.

Analogo investimento è previsto nel polo produttivo di Torino (Mirafiori e Grugliasco), dove saranno prodotte le nuove GranTurismo e Gran Cabrio. Il piano di Maserati per la produzione, l’elettrificazione e le tecnologie di guida autonoma fa parte degli investimenti da 5 miliardi di Fca per l’Italia. Tutti i nuovi modelli Maserati – si legge sul portale della casa modenese – saranno sviluppati, ingegnerizzati e prodotti al 100% in Italia e adotteranno sistemi a propulsione elettrica ibridi e a batteria. Offriranno inoltre diverse soluzioni di guida autonoma.

C’è da dire anche che i modelli GranTurismo e GranCabrio, che annunceranno l’era dell’elettrificazione per Maserati, saranno i primi modelli ad adottare soluzioni 100% elettriche e saranno prodotti presso il Polo produttivo di Torino. Tutte le nuove Maserati, ma anche i modelli attuali, offriranno diverse soluzioni di guida autonoma. Lo spiega Fca annunciando gli investimenti a Torino, Cassino e Modena.

26 Settembre 2019 0

Cosilam, si dimettono gli altri membri del C.d.A., l’Ente verso il commissariamento

Di felice pensabene

CASSINO – Terremoto al Cosilam, da indiscrezioni sembra che i consiglieri Natoni, di area Forza Italia, Iacovella, in quota Pd e Villani, nominato dalla Regione, abbiano rassegnato le dimissioni dai loro incarichi.

Se confermata questa notizia aprirebbe la strada al commissariamento dell’Ente. L’ufficio stampa, interpellato sulla vicenda, non conferma né smentisce. Già nei mesi scorsi i venti di crisi si erano già evidenziati con le dimissioni del consigliere Zola, espressione della Camera di Commercio, e mai sostituito.

Il Consiglio di Amministrazione, composto da cinque membri, verrebbe completamente azzerato aprendo, a norma dell’art.33 dello Statuto, la via al Commissario di nomina regionale. Lo scenario che si svilupperà nel futuro del Cosilam sarà sicuramente quello che vedrà l’Ente di sviluppo industriale del Lazio meridionale confluire nel consorzio unico regionale. La vicenda, tuttavia, ha indubbiamente risvolti politici non di poco conto, visto che la presidenza dell’Ente era ricoperta da Mario Abbruzzese. In buona sostanza l’esponente ex Forza italia, ora confluito nelle fila di “Cambiamo” di Giovanni Toti, oltre ad aver perso le elezioni amministrative deve incassare questa ulteriore “amarezza politica”.

26 Settembre 2019 0

Alfa Romeo; altre ore di cassa integrazione oltre a quelle già in programma

Di felice pensabene

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Sembra non esserci pace per i lavoratori Alfa Romeo di Piedimonte San Germano, ancora uno stop della produzione nelle prossime cinque settimane. Altre giornate di cassa integrazione annunciate da FCA e, di conseguenza, buste paga ridotte.

Sono ormai 93 le fermate dall’inizio dell’anno, circa il 50% del totale. Una situazione che oltre ad interessare i dipendenti Fca si riversa inevitabilmente su tutto l’indotto. La mancanza di commesse da parte del gruppo maggiore costringe le piccole e medie imprese a fare ricorso agli ammortizzatori sociali, oppure, cosa ancor più drammatica, a non rinnovare i contratti agli interinali. Stando alle comunicazioni dell’azienda di ieri lo stop alla produzione sarà nei giorni 21, 25 e 31 ottobre. Questi tre giorni vanno ad aggiungersi ai sette già in programma, ovvero: 30 settembre, 1, 2, 3, 4, 7 e 11 ottobre. Quindi, nelle prossime cinque settimane – ovvero da lunedì 30 settembre a venerdì 1° novembre – su un totale di 24 giorni lavorativi, 14 giorni i cancelli saranno aperti, mentre dieci saranno le fermate. La nota positiva, se così può dirsi, è rappresentata dall’interessamento e l’impegno del ministro Patuanelli, riportato da Il Sole24Ore che dovrebbe garantire il futuro produttivo al settore.

25 Settembre 2019 0

Cassino, giro di vite su “carrellati selvaggi” della differenziata per esercizi commerciali e condominii

Di felice pensabene

Cassino – Che la situazione dei carrellati per la raccolta differenziata dei rifiuti a Cassino fosse divenuta intollerabile è ormai da tempo una realtà. Da troppo tempo ad ogni angolo di strada è facile vedere carrellati stracolmi a tutte le ore del giorno, in alcuni casi addirittura con i rifiuti lasciati a terra.

L’amministrazione comunale ha deciso di porre fine a questo malcostume restituendo decoro e pulizia alla città in fatto di deposito rifiuti, regolamentando una volta per tutte il sistema della raccolta differenziata.

Decoro e normalità, del resto, erano stati due pilastri della campagna elettorale del sindaco Salera che ora sembra voler fare sul serio. Le due delegate, quella alla polizia locale, Barbara Alifuoco, e quella al commercio Delli Colli inizieranno dapprima un’opera prima informazione, poi, di sanzioni per chi non sarà in regola con l’ordinanza del 28 maggio 2013 emanata dal sindaco Petrarcone. Un provvedimento emanato per disciplinare il sistema della raccolta differenziata porta a porta.

L’ordinanza, infatti, stabiliva che i condominii dotati di carrellati dovevano munirsi di appositi spazi chiusi dove tenere i cassonetti posizionandoli all’esterno solo nei giorni e negli orari stabiliti per la raccolta, proprio per evitare, come avviene adesso, che fossero lasciati sui marciapiedi. Stesso discorso per i locali commerciali.

Dai prossimi giorni, dunque, si partirà con un’azione informativa a tappeto sia negli edifici che nei negozi: per chi non si metterà in regola scatteranno le sanzioni.

Sembra, quindi, avviato il percorso verso un maggior decoro della città, soprattutto si spera che nel giro di poco tempo tutti si mettano in regola. Ne va della salute di tutti.

 

25 Settembre 2019 0

Frosinone; “Operazione Bazar” dei Carabinieri, una decina di arresti e sequestro di hashish e cocaina

Di felice pensabene

FROSINONE – Dalle prime ore dell’alba circa 60 Carabinieri delle Compagnie di Frosinone ed Alatri, con l’ausilio di due unità cinofili ed un elicottero del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, hanno dato esecuzione a 13 provvedimenti di custodia cautelare, di cui: 6 in carcere, 2 ai domiciliari e 5 divieti di dimora con obbligo di presentazione alla P.G. emessi dalla Dott.ssa Ida LOGOLUSO, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, su richiesta del Dott. Adolfo COLETTA, Sostituto Procuratore di Frosinone.

L’Autorità Giudiziaria, condividendo in pieno il quadro accusatorio sviluppato dagli investigatori dei Carabinieri di Frosinone e di Alatri, ha ritenuto gli odierni indagati responsabili a vario titolo di acquisto, trasporto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti di tipo “cocaina” e “hashish”, in concorso continuato, anche avvalendosi di altri soggetti, per le attività di cessione a terzi, tra i quali anche elementi con handicap psichiatrici.

L’indagine dei militari dei Nuclei Operativi e Radiomobile delle due Compagnie iniziava nel mese di marzo 2018, allorquando dagli ambienti delinquenziali locali trapelavano informazioni che indicavano alcuni soggetti dediti al trasporto, tra nord Italia, Albania e Germania, di sostanze stupefacenti con autovetture appositamente attrezzate da compiacenti carrozzieri per l’occultamento delle stesse al loro interno. I responsabili del traffico venivano individuati in alcuni personaggi di nazionalità albanese e rumena, i quali, con la connivenza di elementi locali gestivano alcune piazze di spaccio in vari comuni di questa Provincia, tra i quali Ferentino, Fiuggi, Vico nel Lazio, Alatri e Frosinone.

Il primo importante riscontro si otteneva quando veniva localizzata a Ferentino presso una nota autocarrozzeria un’autovettura alimentata anche a metano, i cui serbatoi erano stati sostituiti con “siluri” identici ai serbatoi originali, ma di fatto modificati per occultare e trasportare in sicurezza quantitativi di stupefacente.

L’importante scoperta forniva un prezioso contributo allo sviluppo dell’attività investigativa, al punto che l’A.G. autorizzava una pluralità di attività tecniche intercettive e la concreta sinergia messa in campo dai reparti operanti, consentiva di individuare i partecipanti al fenomeno criminoso e di raccogliere una moltitudine di elementi probatori a carico degli indagati, nonché di individuare ben sei piazze di spaccio operanti nei comuni prima citati.

Nel complesso, le investigazioni hanno permesso di debellare un importante “giro criminoso” di elevato spessore con importanti illeciti guadagni, di individuare altro canale di approvvigionamento facente capo a un’insospettabile infermiera di Ostia, che di volta in volta, a richiesta, riforniva la piazza di spaccio di Fiuggi, con a capo il 52enne S.M. e allo stesso tempo hanno portato all’arresto di: 9 persone in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 4 persone denunciate all’A.G. per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; 5 persone segnalate alla Prefettura di Frosinone ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90; al sequestro di kg. 1,130 di hashish, gr. 370 di cocaina e di cospicue somme di denaro provento dell’attività illecita, oltre a numeroso materiale per confezionamento della droga destinata al mercato.

Le indagini che sono state concluse a dicembre 2018, con l’esecuzione delle odierne misure cautelari nei confronti dei 13 indagati, di cui due di nazionalità Albanese, i quali, nonostante tutte le precauzioni adottate mediante l’utilizzo di frasari “convenzionali” per la conduzione dell’attività criminosa (Fettuccine/abbacchio/antimuffa) e per sviare eventuali investigazioni nei loro confronti, non sono riusciti ad eludere l’efficace ed incisivo monitoraggio dei Carabinieri operanti. Al termine dell’operazione, gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di questo Capoluogo, ad eccezione della donna condotta presso il carcere femminile di Roma Rebibbia e degli altri due posti agli arresti domiciliari presso le rispettive residenze.

25 Settembre 2019 0

Frosinone, minore allontanatosi dalla casa famiglia, i carabinieri lo ritrovano a casa del nonno

Di felice pensabene

FROSINONE – I servizi sociali del Comune di Frosinone, su ordinanza del Tribunale dei Minorenni di Roma, in data 23/11/2018 collocavano L.M. (nato a Frosinone il 2004) presso la comunità alloggio per minori di Caivano (NA). L’interessamento dei servizi sociali discende da problematiche afferenti i rapporti familiari, essendo stati i genitori sospesi dalla relativa potestà. Il ragazzo si allontanava volontariamente dalla struttura in data 04/09/2019 senza alcun preavviso e senza avere al seguito nessun cellulare. Le ricerche venivano diramate dalla Tenenza di Caivano, a seguito di denuncia di allontanamento presentata dalla responsabile di quel centro. Numerose le Forze di Polizia interessate all’attività. Le indagini atte a rintracciare il giovane si indirizzavano oltre che nella zona di Napoli, anche nel perugino, dove abita la madre, e nella Provincia di Frosinone, Comune dove risiede il padre. I numerosi accessi presso l’abitazione del padre davano esito negativo ma la diuturna ed efficace azione informativa del personale della Stazione Carabinieri di Frosinone consentiva di concentrare le ricerche nel vicino Comune di Giuliano di Roma dove i militari di quella Stazione, incontrato il nonno del ragazzo nella Piazza principale del paese, gli chiedevano notizie del nipote. L’uomo pur lamentandosi della scomparsa dello stesso, teneva un atteggiamento rilassato che insospettiva i Carabinieri. Questi, pertanto, decidevano di procedere ad una ispezione presso la sua abitazione dove, infatti, ritrovavano il ragazzo, il quale affermava di trovarsi lì solo dalla mattina odierna e non faceva riferimento alcuno a dove avesse trascorso i giorni precedenti. Il ragazzo si trova in ottime condizioni di salute ed è stato collocato presso una comunità “di Frosinone, in attesa di ulteriori decisioni da parte del Tribunale dei Minorenni di Roma.

FOTO DI REPERTORIO

25 Settembre 2019 0

Auto preparate per trasportare droga, 13 arresti nel frusinate

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Dalle prime ore della mattinata i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone comandata dal colonnello Fabio Cagnazzo stanno dando esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Frosinone su richiesta della locale Procura (dott Adolfo Coletta) a carico di 13 persone, tutte ritenute responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’attività di indagine, avviata nel mese di marzo 2018 grazie a notizie fiduciarie e al ritrovamento di autovetture modificate per occultare sostanza stupefacente ha consentito di accertare l’esistenza nella Provincia di un autonomo ‘gruppo’ criminale con a capo cittadini albanesi che nel tempo avevano allestito in particolare nei comuni di Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Alatri ed Ostia diverse piazze di spaccio di hashish e cocaina nonché individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente proveniente dal Nord-Italia.

24 Settembre 2019 0

Ancora uno sfratto a Cassino, Tarallo (Asia Usb): “Il Comune deve dotarsi di unità abitative proprie da destinare ai bisogni”

Di Antonio Nardelli

Come programmato è stato eseguito questa mattina a Cassino lo sfratto di Zara e della sua famiglia. Alle ore 8 gli addetti ai lavori hanno suonato il campanello per invitare gli inquilini a lasciare l’abitazione. E così la signora Zara, i quattro figli di cui la più piccola di tre anni e mezzo, e il marito Abbes (che momentaneamente non è a Cassino) si sono ritrovati in strada.

A preoccuparsi di loro nessuno. Niente servizi sociali, nessuna associazione. Tranne l’Asia Usb che segue e sostiene il loro caso già da tempo. Grazie al rappresentante provinciale Rino Tarallo se questa sera gli “sfrattati” hanno un tetto dove poter dormire.

Quello di oggi è il triste epilogo di rinvii giudiziari e lotte sindacali dell’Asia Usb che vanno ormai avanti da mesi per tentare di dare una risposta all’emergenza abitativa nella città martire anche alla luce del fatto che l’Ater ha approvato progetti e stanziato i fondi per la realizzazione di alloggi.

Rino Tarallo dell’Asia Usb punta il dito dritto contro l’assessore alle politiche sociali, giovanili – periferie e integrazioni Luigi Maccaro sostenendo: “…lo sfratto è stato eseguito e come sempre eravamo presenti solo noi a sostenere le ragioni del diritto alla casa, mentre della sua presenza non c’è stata alcuna traccia men che meno del suo ipotetico intervento. Posto che l’assessore parla ancora una volta di housing sociale per affrontare l’emergenza abitativa, puntualizziamo che proprio Zara e la sua famiglia sono reduci da tale progetto e se i risultati sono quelli attuali consigliamo all’assessore una nota massima: “desisti”. Questi progetti, purtroppo, non portano da nessuna parte. Assessore e amministrazione fanno finta di dimenticare che è anche loro la colpa della mancata (per ora) costruzione di nuovi alloggi popolari, come approvato dalla stessa Ater (e poi clamorosamente ritirata) in quanto questa è l’unica vera soluzione al problema. Ci chiediamo quale sia ad oggi la posizione politica dell’attuale amministrazione rispetto a questo progetto eseguito solo in parte (due alloggi costruiti su quindici totali progettati). Al di là delle belle parole e delle promesse chiediamo all’amministrazione Salera una presa di posizione politica con una dichiarazione ufficiale che renda noto ai cittadini cosa intendono fare in merito. Tutto ciò indipendentemente dai beni confiscati a vario titolo e il loro eventuale utilizzo. Noi riteniamo che il Comune debba dotarsi di unità abitative proprie, da destinare ai bisogni delle famiglie di Cassino bypassando l’inefficace azione dell’Ater.

In primis chiariamo che dal confronto tanto osannato lo stesso fugge sistematicamente come i suoi predecessori, inoltre le occupazioni cosiddette illegali si rendono necessarie in virtù della latitanza delle locali istituzioni. Queste soluzioni per anni sono state le uniche azioni che hanno dato un tetto alle famiglie bisognose, ma probabilmente danno fastidio. Vorremmo infine capire dopo la ricognizione annunciata dall’assessore, se intende dare seguito ad ulteriori sfratti forzati e se ci sono alternative in tal senso che non siano quelle di allocare le famiglie in varie strutture sparse per la provincia smembrando di fatto i nuclei familiari. Una cosa è certa, qualunque intervento volto ad aggravare situazioni già fortemente compromesse troverà la nostra ferma condanna e ferrea opposizione nei modi che riterremo adatti alle circostanze”.